Chi è Pippo Callipo, Consigliere Regionale della Calabria

Dopo Jole Santelli continua il nostro focus sui candidati a governatore della Calabria. Ecco il profilo di Pippo Callipo

Nativo di Pizzo, settantatre anni, Filippo (Pippo) Callipo non è nuovo nella scena politica calabrese.

CURRICULUM

Imprenditore con la passione dello sport, rappresenta la quarta generazione dei Callipo che, dal 1913, si sono avvicendati al timone dell’azienda di famiglia, la “Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA” che, da più di 100 anni – compiuti il 14 gennaio 2013 – produce e commercializza tonno all’olio di oliva in scatola e in vaso di vetro.

Dal 1972 entra a far parte dell’azienda ancora in mano al padre, dal quale la “eredita” nel 1981. Ed in quasi quarant’anni di attività ha guidato l’azienda verso importanti traguardi e prestigiosi successi. Nell’ultimo decennio, al fine di diversificare l’attività, ha costituito un gruppo societario, composto da sei aziende che attualmente occupano circa 350 addetti.  Nell’estate del 2008, dopo anni di progettazione ed organizzazione ha avviato due importanti progetti imprenditoriali: La Callipo gelateria e il Popilia Country resort.

Impegnato nel sociale, ha promosso la costituzione della Banca di Credito Cooperativo di Maierato e ne diviene Consigliere d’Amministrazione dal 1993 fino al 1995. Intanto, nel 1994 assume la Presidenza di Confindustria Vibo Valentia guidandola per quattro anni. È Commissario Straordinario del Consorzio Nucleo Industriale di Vibo Valentia, dal novembre1995 fino al gennaio 1996; e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Vibo Sviluppo SpA, società di gestione del Patto Territoriale di Vibo Valentia, tra il 1997 e il 1998. Nel 2001, e fino al 2006, ha guidato Confindustria Calabria, caratterizzando il suo mandato con la denuncia pubblica del racket mafioso inviando una lettera all’allora Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, richiedendo persino l'intervento dell'esercito in Calabria.Denuncia anche il pericolo della “mafia con la penna”, cioè dei colletti bianchi, dei politici, che bloccano lo sviluppo della Calabria e tengono sotto ricatto gran parte della società suggerendo controlli severi a chi chiede contributi pubblici.

Il 1º giugno 2005, a riconoscimento del suo impegno imprenditoriale e per essersi distinto nel suo settore, con importanti ricadute nel sociale, viene nominato dal Presidente della RepubblicaCarlo Azeglio CiampiCavaliere del Lavoro.

CARRIERA POLITICA

Inizia ufficialmente il 25 agosto 2009, con l’accettazione della candidatura alla presidenza della Regione Calabria propostagli da numerose associazioni e con la fondazione dell’associazione 000“033200”. Al progetto aderirono l’europarlamentare Luigi De Magistris, il partito dell’Italia dei Valori, la lista Bonino-Pannella, il partito “per il Sud” e ampi settori della società civile. La coalizione elettorale da lui guidata ha ottenuto oltre il 10 per cento dei consensi corrispondenti a 106.646 voti.

Durante il suo tour elettorale, racconta che a fargli sciogliere la riserva in merito alla sua candidatura, è stato un giovane studente, ma è ormai noto il pressing che l’imprenditore e amico Nino De Masi, ha operato nei suoi confronti per una sua discesa in campo. Per la verità l’idea era quella di riunire tanto il Partito democratico, quanto il Movimento 5 Stelle. Operazione riuscita solo a metà, incassando l’ok di Nicola Zingaretti, ma non quello dei pentastellati che hanno affidato a Rousseau la votazione per il candidato da sostenere. Oggi, quindi, si presenta da civico, col sostegno di 5 o 6 liste.

Dopo la vittoria di Jole Santelli, Pippo Callipo è oggi il capogruppo di 'Io resto in Calabria' all'interno del Consiglio Regionale.