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Reggio, al Cartoline After Club in programma otto spettacoli targati Dracma

Otto spettacoli per otto storie differenti, per una programmazione che ci accompagna a riflettere sulle esperienze altrui, senza farci dimenticare che i protagonisti in fondo, potremmo essere noi. Tutte le info

Di tutti i colori Foto di Giuseppe Contarini

Manca poco alla partenza della nuova programmazione teatrale invernale al Cartoline After Club di Reggio Calabria, che sotto la direzione artistica di Andrea Naso di Dracma, vedrà dal 5 novembre al 20 dicembre, arrivare in scena otto spettacoli, di teatro e musica, in un viaggio tra memoria, immaginazione, accettazione di sé, e le contraddizioni della società contemporanea.

Novembre: da Di tutti i colori a Fuje Filumena

A dare inizio al cartellone, giovedì 5 novembre, alle 19:00, ci sarà Di tutti i colori, di e con Dario Natale, paesaggi sonori Alessandro Rizzo, consulenza e supporto Domenico Benedetto D’Agostino, consigli Subhaga Failla, produzione Scenari Visibili / TIP Teatro.

«Un dialogo tra due uomini, di cui uno afflitto da disturbi cognitivi, che disvela le dimenticanze collettive che affliggono il nostro tempo» per uno spettacolo che insegna ad accettarsi, sullo sfondo dello stretto di Messina.

Giovedì 12 novembre, sempre alle 19:00, Ilaria Arnone interpreta – e scrive – Non è una gara, regia di Federico Nardoni, produzione Compagnia N/A, materiale video Giancarlo Arnone, musiche Leonardo Della Bianca. Con l’aiuto del bianconiglio, la protagonista torna indietro nel tempo, a quando aveva 12 anni e frequentava le lezioni di nuoto, con il suo allenatore, dalla spiccata propensione verso le ragazzine, tranne che per lei. Una riflessione sulla crescita, sul corpo, sulla voglia di ricevere riconoscimento, e sull’immagine che abbiamo di noi stessi.

Le vie di Buddha è lo spettacolo di e con Stefano Sabelli, con musiche dal vivo di Jennà Romano, produzione Teatro del loto e Teatri Molisani, in doppio appuntamento giovedì 19 novembre, alle ore 19:00 e venerdì 20 novembre, alle 21:00. Nel dicembre 2001, Stefano Sabelli partecipa con l’allora sottosegretario ai beni culturali Vittorio Sgarbi, alla prima missione culturale italiana in Afghanistan, dopo la presunta liberazione dai talebani. Da quell’esperienza nasce il diario Missione a Kabul. La visita a Bamiyan prende forma in un recital, in cui si percepisce lo stupore e lo sgomento provati da Sabelli e i suoi compagni di viaggio, nel ritrovare la Valle dei Grandi Buddha dopo il 10 marzo 2001.

Ispirato al personaggio di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, Fuje Filumena (perchè uccidere Eduardo è un dovere), è lo spettacolo di e con Peppe Fonzo, che andrà in scena al Cartoline mercoledì 25 novembre, alle 19:00, una produzione Nuovo magnifico visbaal e Benevento Città spettacolo. Un’icona che viene dissacrata, che diventa «un alter ego nero senza obiettivi», un’anima in pena e umiliata, e un’interpretazione che sottolinea la distanza tra la Filumena Eduardiana di ieri e quella contemporanea di oggi.

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Dicembre: musica, giovani e storie vere

Dicembre inizia all’insegna della musica, sabato 5 alle 21:00, con Oniria Lumina, il concerto di e con Gianfranco De Franco, visual Massimo Bevilacqua, produzione Gianfranco De Franco. Sogni e realtà si confondono grazie alle sonorità psichedeliche di De Franco, che accompagnano l’ascoltatore a intraprendere un viaggio interiore, attraverso un universo sospeso tra dimensione onirica e percezione reale.

Domenica 6 dicembre alle 19:00, in scena Smart Work, con Francesco Rizzo, di Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri, regia di Gianluca Vetromilo, produzione Mammut Teatro. Il protagonista è un giovane che cerca di sopravvivere alle avversità della vita, senza riuscire a trovare il tempo per viverla. Lo spettacolo sbatte in faccia quello che ormai per le generazioni dei giovani è diventata la normalità: vivere per lavorare, sacrificando tutto, sogni, affetti, e tempo libero.

Diretto e interpretato da Sara Bevilacqua, sabato 12 dicembre, alle 21:00 e domenica 13 dicembre, alle 19:00, sul palco del Cartoline After Club La stanza di Agnese, scritto da Osvaldo Capraro, produzione Meridiani Perduti Teatro, con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese. Lo spettacolo ripercorre la storia d’amore tra Agnese e Paolo Borsellino, dal loro primo incontro, agli omicidi del capitano Basile e del procuratore Chinnici, passando per le vicende del maxiprocesso, fino alle stragi di Capaci e di Via D’Amelio. Il racconto di un’assenza destinata a rimanere incolmabile.

La chiusura del cartellone e le informazioni

A chiudere il cartellone della programmazione teatrale targata Dracma, domenica 20 dicembre alle 19:00, Hijos de Buddha Episodio 1 con Marina Romondia, di Nicolò Sordo, regia di Alessandro Rossetto, in presenza sonora Fatou Malsert, Alejandro Bruni, Giorgio Squilloni, con la partecipazione di Roberto Latini, promosso da RARA con il sostegno di Casa Fellini – Gambettola.

Ispirata a una storia vera, lo spettacolo racconta la vita tormentata della spagnola Maria Sanchez Misericordia, segnata da un disperato bisogno d’amore. A Roma sfrutta GiraGira, una giovane africana, costringendola a prostituirsi in cambio della falsa promessa di un permesso di soggiorno. Tra ritorni inaspettati e dialoghi con Buddha, gli avvenimenti si susseguono come ricordi, esplorando il mondo della solitudine.

Otto spettacoli per otto storie differenti, per una programmazione che ci accompagna a riflettere sulle esperienze altrui, senza farci dimenticare che i protagonisti in fondo, potremmo essere noi.

Ingresso riservato ai soci.

Per info visitare il sito www.dracma.org

La programmazione di Dracma al Cartoline After Club è sostenuta da Mic e Regione Calabria.

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