Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Rivoluzione della rete idrica a Reggio, Nicolai (Sorical): ‘Entro il 2029 abbatteremo drasticamente l’emergenza’

L'amministratore delegato di Sorical illustra gli obiettivi del piano da 25 milioni di euro: dalla digitalizzazione delle reti alla riduzione delle perdite. 'Le condotte sono vecchie e vanno interamente riviste. Il problema non riguarda soltanto le dispersioni fisiche, ma anche l'abusivismo'

nicolai sorical

Ridurre drasticamente l’emergenza idrica a Reggio Calabria entro il 2029. È questo l’obiettivo indicato da Maurizio Nicolai, amministratore delegato di Sorical, nel corso della conferenza stampa di oggi, martedì 3 novembre, a Palazzo Alvaro, dedicata alla presentazione del programma strategico di modernizzazione e digitalizzazione del sistema idrico cittadino.

Un piano da 25 milioni di euro, annunciato dal sindaco Francesco Cannizzaro, che punta a intervenire sulle principali criticità della distribuzione dell’acqua, attraverso l’ammodernamento delle infrastrutture, la digitalizzazione e una gestione più efficiente della rete.

Nicolai: “Entro il 2029 vogliamo abbattere l’emergenza idrica”

L’amministratore delegato di Sorical ha indicato nel 2029 il termine entro il quale ottenere risultati significativi nella gestione dell’emergenza.

“L’obiettivo è quello nel medio periodo, quindi entro il 2029, di abbattere in maniera drastica il problema dell’emergenza idrica a Reggio Calabria”.

Un traguardo che passerà dalla riorganizzazione delle reti cittadine, dopo gli interventi già avviati sul fronte dell’approvvigionamento.

“Abbiamo già importanti attività in corso sul livello dell’adduzione con la messa a regime della diga del Menta. Oggi bisogna lavorare sulle reti, reti un po’ vetuste, anche un po’ confusionarie nella loro ingegnerizzazione idraulica e quindi vanno interamente riviste”.

Secondo Nicolai, un ruolo determinante sarà svolto anche dalla tecnologia.

“Questo intervento insieme all’informatizzazione dei modelli di distribuzione, che è un’operazione praticamente in conclusione, consentiranno un attacco veramente forte rispetto ai problemi della crisi idrica”.

Perdite idriche, Nicolai: “Quelle visibili sono soltanto una minima parte”

Uno degli aspetti più importanti affrontati dall’amministratore delegato riguarda le dispersioni idriche, un fenomeno che non può essere ricondotto esclusivamente alle tubazioni danneggiate.

“Le perdite che si vedono, quelle visibili, sono una minima parte di quello che è il differenziale fra l’acqua immessa in rete e l’acqua effettivamente consumata”.

Per questo, ha spiegato Nicolai, gli interventi devono essere programmati sulla base di dati precisi, individuando le zone nelle quali si registrano le maggiori criticità.

“Quando si interviene sui sistemi idrici si lavora per dati statistici, quindi si analizzano i tratti dove ci sono le maggiori perdite e si inizia da monte ad agire su queste”.

Una strategia che punta a concentrare gli investimenti dove possono produrre i risultati più significativi.

Non solo tubazioni rotte: il problema degli allacci abusivi

Nicolai ha poi evidenziato un’altra componente delle perdite idriche, spesso meno visibile ma altrettanto importante: quella legata ai consumi non contabilizzati.

“Accanto alla dispersione fisica che esiste, ma la riterrei fisiologica e media con gli standard […] in altri contesti paragonabili a quello di Reggio, ci sono anche quelle dispersioni di tipo fiscale, le dispersioni da abusivismo”.

Il riferimento è agli allacci abusivi e ai consumi irregolari, che contribuiscono alla differenza tra l’acqua immessa nella rete e quella effettivamente registrata.

Secondo Nicolai, una quota di dispersione fisica è fisiologica e non potrà mai essere completamente azzerata. Per questo sarà necessario intervenire sia sulle infrastrutture sia sul controllo dei consumi.

Il piano Sorical: interventi da Pellaro a via Veneto

Il programma illustrato durante la conferenza prevede una prima fase dedicata all’automazione dei serbatoi, al monitoraggio delle reti e all’attivazione delle nuove condotte a Pellaro Ribergo e via Baraccone, nel quartiere Gallina.

Successivamente gli interventi saranno estesi a Pellaro, via Veneto e progressivamente all’intera città, con la sostituzione della condotta del Vecchio Tuccio e il completamento della digitalizzazione del sistema.

Attualmente Reggio Calabria conta 48 serbatoi, di cui 11 ancora soggetti a chiusure notturne durante l’inverno e 17 nel periodo estivo. L’apporto dell’acqua proveniente dal Menta ha già consentito di eliminare le chiusure giornaliere in altri dieci serbatoi.

L’obiettivo del piano è ridurre ulteriormente le interruzioni, limitare le perdite e rendere più rapidi gli interventi in caso di guasti.

“Sui sistemi idrici non si finisce mai di intervenire”

Nicolai ha infine sottolineato come la modernizzazione del sistema idrico rappresenti un processo continuo, che non potrà esaurirsi con il completamento dei lavori programmati.

“Con gli interventi del sistema idrico fondamentalmente non c’è mai fine. Ecco, questo è il punto”.

Il 2029 rappresenta quindi l’orizzonte indicato da Sorical per ridurre drasticamente l’emergenza idrica, attraverso una rete più efficiente, un monitoraggio costante e una gestione capace di affrontare in maniera strutturale le criticità che da anni interessano Reggio Calabria.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Segui CityNow su Google

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?