Caso Castorina: Davi e Marcianò non mollano, ma sono gli unici a spingere per le dimissioni

Insieme agli ex candidati a sindaco anche i rispettivi movimenti. Soddisfazione dopo l’incontro con il Prefetto Mariani

Si erano dati appuntamento a Piazza Italia per dare un segno concreto alla cittadinanza, nel solco della legalità. Ma Klaus Davi, Angela Marcianò, Filomena Iatì e Nico Pangallo non hanno trovato altri rappresentanti del Consiglio comunale ad attenderli. La loro iniziativa, non solo simbolica, per formalizzare le dimissioni dal Consiglio Comunale e permettere di tornare al voto, dopo l’esplosione del “caso Castorina”, non ha trovato seguito nell’opposizione, figurarsi nella maggioranza.

L’incontro col Prefetto

Ma gli ex candidati a sindaco, accompagnati da Filomena Iatì e Nico Pangallo, hanno chiesto un incontro al Prefetto Mariani per rappresentare le criticità emerse durante la recente tornata elettorale prendendo spunto dall’esposto presentato al Ministero degli Interni da Klaus Davi e relativo ai brogli elettorali emersi dall’inchiesta della Procura di Reggio Calabria, ed ancora in atto.

Il Prefetto – si legge in una nota della lista Davi - ha ribadito la

costante presenza dello Stato sul territorio e la massima attenzione rispetto a tutte le dinamiche relative a possibili infiltrazioni della ‘ndrangheta”.

Klaus Davi ringrazia e incassa il successo anche mediatico della sua iniziativa:

“Non possiamo non apprezzare il garbo istituzionale del Prefetto Mariani che ci ha ricevuto senza alcun preavviso. La lotta alla ‘ndrangheta necessita di messaggi chiari da parte dello Stato e siamo sicuri che il Prefetto sarà in grado di fornire tempestivamente le necessarie risposte”.

Per Nico Pangallo, invece, la politica ha perso una grande opportunità.

“Le dimissioni di massa avrebbero dimostrato la reale volontà dei consiglieri di ripristinare la legalità in Consiglio Comunale, ma hanno prevalso altre logiche. Però voglio essere fiducioso e spero che nei prossimi giorni altri consiglieri comunali possano passare dalle parole ai fatti. Questa non è una battaglia di Klaus Davi, ma una sfida di civiltà”.

Solo Per Reggio città Metropolitana

Come detto l’invito di Klaus Davi era rivolto a tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Proprio all’interno dello schieramento dove Davi avrebbe preso posto se eletto, si era aperto un dibattito nei giorni scorsi con posizioni però differenziate. Se la Marcianò e la Iatì avevano per prime annunciato la clamorosa iniziativa delle dimissioni, a ruota era stato il capo dell’opposizione di centrodestra, Nino Minicuci ad annunciare che il suo schieramento era pronto alle dimissioni di massa.

Una voce che però si è rivelata isolata in un primo momento, atteso che è servito un secondo comunicato per chiarire la reale posizione dei gruppi della coalizione che alla fine hanno chiesto al Sindaco di dimettersi ed ai consiglieri di maggioranza di firmare congiuntamente le dimissioni che porterebbero allo scioglimento del Consiglio comunale per non mortificare ulteriormente la città. Sarebbero serviti, nel ragionamento del centrodestra 17 unità, ma oggi, pure per sbaglio, nessuno si è presentato a piazza Italia.

Più riflessiva la posizione di Saverio Pazzano, terza anima dell’opposizione, che nel solco del suo credo politico ha tra le altre cose chiesto – facendo notare come la maggioranza non si sia sostanzialmente espressa sulla vicenda – l’istituzione di una Commissione d’inchiesta a Palazzo San Giorgio, ribadendo che “non è La Strada che deve dimettersi dal Consiglio Comunale, non è il nostro seggio ad essere illecito”.

Coraggio e rispetto per la città

Accanto ad Angela Marcianò e Filomena Iatì questa mattina c’erano anche gli altri candidati della lista “Per Reggio Città Metropolitana” pronti a seguire la leader con le loro dimissioni per un consiglio comunale legittimato da un voto libero e non inquinato da brogli.

“Una bella pagina di coraggio e di rispetto per la Città – ha dichiarato la Marcianò - che deve essere al più presto condivisa da tutti i consiglieri che siedono a Palazzo San Giorgio e che hanno a cuore di restituire fiducia ad un’intera cittadinanza”.

L’iniziativa di chiedere l’incontro al Prefetto è stata proprio dell’ex candidata a sindaco:

“Ritengo si tratti di un incontro proficuo e necessario per ristabilire il ruolo delle Istituzioni e per mettere in chiaro come l’attenzione sulle vicende elettorali sia massima. Abbiamo appreso, tra le altre cose, che lo stesso Prefetto ha avviato un’attività ispettiva presso gli Uffici Elettorali Comunali”.

Da parte sua, Filomena Iatì ha inteso metter in evidenza al Prefetto le gravi difficoltà che riscontra quotidianamente nell’esercizio della sua funzione.

“per il bene di Reggio niente deve passare sotto banco. Lo Stato farà la sua parte, è ciò che traspare dalle parole del Prefetto, ora i consiglieri comunali facciano la loro. Adesso serve un atto di responsabilità. Dimissioni subito per la rinascita di Reggio”.

Fiamma: “Intervenga il Ministro”

C’era anche una delegazione del Movimento Sociale – Fiasmma Tricolore questa mattina a Piazza Italia, per unirsi alle richieste di annullamento delle recenti elezioni comunali. Per il portavoce provinciale Giuseppe Minnella non ci fosse stato un personaggio noto, e la discussa esclusione di Klaus Davi dal consiglio comunale, oggi lo scandalo sarebbe già sopito. Anche per questo per la Fiamma

“è necessario, ai fini della salvaguardia di un minimo di dignità delle istituzioni, che sia il ministro in persona, sentiti gli inquirenti, a decretare lo scioglimento del consiglio e l’annullamento delle elezioni di settembre”.