Caso Merenda, Brunetti prende le distanze: ‘Ingenuità politica e mancanza di rispetto’
Brunetti non ha apprezzato il comportamento del collega Merenda: "La mattina eravamo insieme e io non sapevo nulla"
03 Aprile 2026 - 17:08 | di Vincenzo Comi

Il caso Merenda continua a far discutere. Nonostante il tentativo del candidato a sindaco del centrodestra Francesco Cannizzaro di chiudere rapidamente la vicenda, il ‘caso’ che vede protagonista il consigliere Merenda è tutt’altro che archiviato.
Tutto nasce dalla nota diffusa nei giorni scorsi dal consigliere Massimo Merenda, storico fedelissimo dell’ex sindaco Giuseppe Falcomatà, che aveva annunciato la propria volontà di affiancare il progetto del centrodestra:
“Con Cannizzaro candidato sono ancora più motivato”, comunicava Merenda, marcando la sua candidatura con Noi Moderati, partito della coalizione che sostiene proprio Cannizzaro.
Una presa di posizione che aveva immediatamente provocato la replica del candidato sindaco del centrodestra con un repentino ‘stop’.
“No alla candidatura. Non fa parte del mio progetto”. Tuonava la sera stessa, qualche ora dopo la diffusione della nota, Cannizzaro.
Eppure, al di là della chiusura ufficiale arrivata dalla conferenza stampa di ieri, il caso politico resta ancora aperto. Ad animare il dibattito, questa volta, è l’assessore del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, che a Live Break non ha nascosto la propria amarezza.
Caso Merenda, Brunetti: “Non me lo aspettavo, grande ingenuità”
Un gesto consumato senza alcun confronto con chi ha condiviso con lui un lungo percorso amministrativo e politico.
“Non me lo aspettavo. Massimo Merenda è un amico e continuerà a esserlo, ma dal punto di vista politico ha dimostrato una grande ingenuità e anche una mancanza di rispetto verso i colleghi. La mattina eravamo insieme e io non sapevo nulla”.
Parole che fotografano un malumore evidente dentro l’area di centrosinistra. Il comportamento del consigliere Merenda è stato evidentemente vissuto come una rottura improvvisa e non condivisa.
“Se si cambia strada, serve rispetto”
Nella riflessione di Brunetti c’è poi un richiamo più ampio al senso dell’appartenenza politica e alla coerenza nei confronti degli elettori.
“Ci sono dei percorsi politici. Se si cambia strada, lo si fa con rispetto verso chi ha condiviso con te un cammino. Poi dico anche una cosa più generale: per come intendo io la politica, se vengo eletto dentro una coalizione e non condivido più quel progetto, io vado a casa. Non cambio semplicemente schieramento. Questa è la mia idea di politica”.
La chiusura: “Nel centrosinistra direi no”
Brunetti, infine, si spinge ancora oltre e puntualizza la sua posizione anche per il futuro. Se dovesse emergere un’eventuale ipotesi di ricollocazione politica di Merenda nel campo progressista, per l’assessore la risposta sarebbe negativa.
“Massimo ha dimostrato di non condividere più il percorso del centrosinistra. E allora, se domani si dovesse porre il problema di una sua eventuale candidatura nel centrosinistra, io direi no. Non per altro, ma per coerenza”.
Il caso Merenda dunque è destinato a lasciare strascichi non solo nel centrodestra tra Noi Moderati e il leader Cannizzaro, ma anche nel centrosinistra, dove il gesto del consigliere viene ormai interpretato come una frattura politica difficilmente sanabile.
