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Castore alle Circoscrizioni, la maggioranza boccia la mozione del Csx. Quartuccio: ‘Forse non tutti hanno letto il testo’

La maggioranza vota contro la proposta del centrosinistra. Curatola richiama la carenza di personale, ma Quartuccio replica: “La mozione prevedeva già questa condizione. Non c'erano motivi per bocciarla”.

Filippo Quartuccio

La proposta di assegnare stabilmente squadre operative di Castore alle cinque Circoscrizioni di Reggio Calabria si ferma in Commissione. La maggioranza di centrodestra ha votato contro la mozione presentata dai consiglieri comunali Filippo Quartuccio e Demetrio Delfino, condivisa dai colleghi del centrosinistra. Una decisione che riaccende lo scontro politico sulla gestione delle manutenzioni nei quartieri cittadini.

Castore alle Circoscrizioni, il voto contrario della maggioranza

La votazione si è svolta oggi, durante la seduta congiunta della terza Commissione Assetto del Territorio, presieduta da Paolo Bilardi, e della quarta Commissione Ambiente, Ecologia e Vivibilità, guidata da Vanessa Colica.

All’ordine del giorno la mozione che chiedeva all’Amministrazione comunale di valutare un nuovo modello organizzativo per Castore SPL, attraverso l’assegnazione stabile di una o più squadre di operai a ciascuna delle cinque Circoscrizioni.

L’obiettivo era quello di garantire una presenza più capillare sul territorio, migliorare la programmazione degli interventi e ridurre i tempi di risposta alle segnalazioni dei cittadini.

Prima del voto, Quartuccio ha ribadito le ragioni della proposta, già illustrate nella precedente seduta, auspicando un sostegno unanime anche da parte del centrodestra. Un appello che non ha trovato riscontro nella votazione.

A motivare la posizione contraria della maggioranza è intervenuta, tra gli altri, la consigliera Luisa Curatola di Reggio Futura, che ha richiamato l’attuale carenza di risorse umane all’interno di Castore ed evidenziato come, pur trattandosi di una proposta condivisibile nelle finalità, non esistano oggi le condizioni operative per realizzarla. Tra le motivazioni emerse nel corso del confronto anche la necessità di ascoltare preventivamente i vertici della società per verificarne la fattibilità.

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Quartuccio replica: “Forse non tutti hanno letto la mozione”

Le argomentazioni della maggioranza non hanno convinto i proponenti. Dopo la dichiarazione di voto sono intervenuti Carmelo Versace, Filippo Quartuccio e Demetrio Delfino, con questi ultimi che hanno contestato soprattutto il riferimento alla carenza di personale.

Il punto centrale della replica riguarda proprio il contenuto della mozione. Nel documento, infatti, viene espressamente previsto che l’eventuale assegnazione delle squadre avvenga “compatibilmente con il progressivo incremento delle risorse umane”.

Una precisazione che, secondo Quartuccio, rende ingiustificato il voto contrario del centrodestra. “A questo punto, cari colleghi, mi viene da pensare che magari non tutti si sono letti il testo della mozione”, ha dichiarato il consigliere comunale di Casa Riformista durante il confronto.

Quartuccio ha quindi sottolineato come la proposta non imponesse alcuna riorganizzazione immediata del personale, ma prevedesse un percorso graduale, da attuare soltanto in presenza delle necessarie condizioni tecniche e organizzative.

“Non chiedevamo che venisse fatta all’indomani della votazione, ma anche tra un mese, tra due mesi, tra tre mesi, quando ci sarebbe stata la possibilità tecnica e logistica per farla”, ha spiegato il consigliere. Da qui la critica alla maggioranza: “Non c’erano motivi validi per votare contro questa mozione, ma purtroppo è andata così”.

Un altro elemento contestato da Quartuccio riguarda la natura stessa della proposta. Il consigliere ha ricordato che la mozione rappresentava un atto di indirizzo politico rivolto al sindaco e alla Giunta, senza prevedere un impegno immediato di spesa.

Per questo, secondo l’esponente del centrosinistra, le valutazioni tecniche e organizzative avrebbero potuto essere effettuate successivamente, senza impedire alla Commissione di esprimere un orientamento favorevole.

Il documento prevedeva, infatti, anche l’avvio di uno studio di fattibilità tecnico-organizzativo entro 60 giorni dall’eventuale approvazione in Consiglio comunale, con la possibilità di sperimentare il nuovo modello nelle diverse Circoscrizioni.

Tra gli ambiti di intervento individuati figuravano la manutenzione stradale, il verde pubblico, l’arredo urbano, la segnaletica, gli immobili comunali e il decoro degli spazi pubblici. La proposta contemplava inoltre una programmazione periodica degli interventi e un sistema di rendicontazione delle attività svolte, con l’obiettivo di monitorare tempi di risposta, segnalazioni e criticità ancora da risolvere.

Una posizione che rende ancora più evidente il nodo politico della vicenda: maggioranza e opposizione riconoscono l’importanza di rafforzare le manutenzioni nei quartieri, ma non hanno trovato un’intesa sul percorso da seguire.

Per Quartuccio e Delfino la mozione rappresentava un primo passo concreto, senza vincoli immediati sulle risorse e con la possibilità di procedere gradualmente. Per il centrodestra, invece, le attuali condizioni organizzative non consentono di sostenere la proposta.

Il risultato è la bocciatura in Commissione di un atto che puntava a rafforzare il ruolo delle Circoscrizioni nella gestione quotidiana del territorio.

Resta aperta la questione di fondo: come e quando le cinque Circoscrizioni potranno contare su squadre operative dedicate alle manutenzioni, in una città dove gli interventi su strade, verde pubblico e decoro urbano rappresentano alcune delle richieste più frequenti dei cittadini.

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