Dimissioni Costarella, Tansi saluta l’ex direttore: ‘Pilastro fondamentale. Tre anni insieme per combattere il malaffare’
L'ex dirigente della Protezione Civile calabrese ricorda gli anni trascorsi al fianco di Costarella: “Un uomo di straordinaria serietà, professionalità e dedizione. Sono orgoglioso di aver lavorato con lui”
01 Novembre 2026 - 09:11 | di Redazione

Le dimissioni di Domenico Costarella dalla guida della Protezione Civile della Regione Calabria suscitano reazioni e messaggi di stima. Tra questi arriva quello di Carlo Tansi, che per anni ha guidato la struttura regionale e che con Costarella ha condiviso una delle stagioni più significative della propria esperienza professionale.
Un lungo post sui social, quello pubblicato da Tansi, che va oltre il semplice saluto a un collega. È un racconto fatto di ricordi, battaglie condivise, sacrifici e risultati raggiunti. Ma soprattutto è il riconoscimento del ruolo che, secondo l’ex dirigente, Costarella ha avuto nella crescita della Protezione Civile calabrese.
“Ho appreso che Domenico Costarella non sarà più il Direttore della Protezione Civile della Calabria. È una notizia che mi rattrista profondamente. Perché la Protezione Civile perde un pilastro fondamentale, un uomo di straordinaria serietà, professionalità e dedizione”.
Parole accompagnate da una riflessione sull’importanza delle competenze in un settore particolarmente delicato.
“E in un settore così delicato, dove sono in gioco la sicurezza e la vita delle persone, la qualità degli uomini fa davvero la differenza”.
Tansi ricorda il 2015: “Lo volli al mio fianco, fu una delle scelte più importanti”
Per raccontare il rapporto con Costarella, Tansi torna al 18 novembre 2015, giorno del suo insediamento alla guida della Protezione Civile regionale.
“Quando mi insediai alla guida della Protezione Civile calabrese, lo volli fortemente al mio fianco come capostruttura, portandolo dall’ARCEA. Fu una delle scelte più importanti che feci”.
Da quel momento prese avvio una collaborazione durata tre anni, fino al 18 novembre 2018. Un periodo che Tansi descrive come particolarmente intenso, segnato dalla volontà di cambiare il funzionamento della struttura.
“Insieme a lui, al mio carissimo e compianto amico Paolo Cappadona e ad altri straordinari collaboratori, affrontammo una sfida che sembrava impossibile: smantellare un sistema di malaffare che per quasi trent’anni aveva condizionato la Protezione Civile calabrese”.
È una ricostruzione forte, quella proposta dall’ex dirigente, che rivendica il lavoro svolto durante la sua gestione.
“Furono tre anni durissimi. Lavoravamo praticamente 24 ore al giorno, senza conoscere sabati, domeniche, Natale, Capodanno, Pasqua o Ferragosto. Non esistevano orari, non esistevano festività”.
Un impegno che, nelle parole di Tansi, aveva un obiettivo preciso: restituire ai cittadini una struttura capace di garantire sicurezza in un territorio fortemente esposto ai rischi naturali.
“Da Cenerentola a modello nazionale”: il ricordo della trasformazione
Nel suo messaggio, Tansi rivendica anche i risultati ottenuti durante gli anni trascorsi alla guida del Dipartimento.
“Trasformammo quella che era considerata la Cenerentola delle Protezioni Civili italiane in una struttura diventata un punto di riferimento nazionale, tra le prime due o tre realtà del Paese, presa a modello anche da Regioni ben più blasonate della nostra”.
Una valutazione che l’ex responsabile lega direttamente al contributo dei suoi collaboratori.
“E tutto questo non sarebbe stato possibile senza uomini come Domenico Costarella e Paolo Cappadona”.
Il ricordo diventa poi più personale. Tansi sottolinea le differenze caratteriali tra lui e Costarella, raccontando come proprio quelle diversità abbiano caratterizzato il loro rapporto professionale.
“Io forse più istrionico, più presente pubblicamente, più impetuoso. Lui pacato, riservato, lontano dai riflettori. Ma dietro quella sua discrezione c’è sempre stato un lavoratore instancabile, una persona di straordinaria affidabilità, sempre disponibile, a qualsiasi ora del giorno e della notte”.
L’apprezzamento per gli ultimi anni e l’augurio al successore
Tansi guarda anche al lavoro svolto da Costarella dopo la conclusione della propria esperienza alla guida della Protezione Civile.
“Dopo la mia uscita dalla Protezione Civile, Domenico ha continuato a lavorare con la stessa determinazione, nel solco che avevamo tracciato insieme. Senza clamore, senza protagonismi, ma con quella concretezza che distingue chi lavora davvero per le istituzioni”.
Secondo l’ex dirigente, il percorso compiuto in questi anni avrebbe contribuito a consolidare le capacità operative della struttura regionale, anche nella gestione delle emergenze legate agli eventi meteorologici estremi.
“I risultati si sono visti anche negli ultimi anni, quando la Protezione Civile calabrese ha dimostrato, in occasione di importanti eventi calamitosi, compresi i recenti fenomeni ciclonici, capacità di previsione, organizzazione e gestione delle emergenze”.
Tansi riferisce inoltre di aver contattato personalmente Costarella dopo aver appreso la notizia della conclusione del suo incarico.
“Ho sentito Domenico poco fa. Gli ho manifestato personalmente tutto il mio affetto, la mia stima e anche la mia profonda tristezza per questa notizia”.
Uno sguardo, infine, anche al futuro della Protezione Civile regionale, con l’auspicio che il prossimo direttore possa mantenere e rafforzare il lavoro svolto.
“Naturalmente auguro al suo successore di proseguire e rafforzare questo percorso, mantenendo gli elevati livelli di credibilità e affidabilità che la Protezione Civile calabrese ha saputo conquistare con anni di sacrifici e di duro lavoro”.
Il messaggio finale: “Grazie Domenico, ti voglio bene”
Il lungo intervento si conclude con parole che lasciano spazio soprattutto al rapporto umano costruito tra i due.
“Caro Domenico, grazie. Grazie per essermi stato accanto in quegli anni difficili e straordinari. Grazie per non esserti mai tirato indietro, neppure nei momenti più complicati. Grazie per la tua lealtà, la tua competenza e il tuo instancabile impegno al servizio dei calabresi”.
Poi l’augurio per il futuro e un ultimo messaggio di affetto:
“Sono orgoglioso di aver lavorato con te e di averti avuto al mio fianco in quella straordinaria avventura. Grazie Domenico. Ti voglio bene”.
Un saluto che racconta la stima professionale, ma anche il legame personale tra due figure che hanno condiviso anni di lavoro nella Protezione Civile calabrese.
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