Reggio, l’ultimo saluto ad Anthea. Padre Demetrio: ‘Preghiamo per lei e per chi resta’
La Cattedrale piena per i funerali della 23enne. Il messaggio alla comunità reggina colpita dalla tragedia
18 Settembre 2026 - 11:45 | di Redazione

Reggio Calabria si è stretta questa mattina attorno alla famiglia di Anthea Ranieri, la giovane di 23 anni morta nel tragico incidente avvenuto nei giorni scorsi sulle bretelle del Calopinace. La Cattedrale di Reggio Calabria ha accolto i funerali della ragazza, con una grande partecipazione di cittadini, amici e conoscenti.
Nel corso della celebrazione, l’omelia di padre Demetrio Sarica è stata dedicata al dolore della famiglia e all’intera comunità reggina, profondamente colpita dalla tragedia.
“Non è questo il momento di ricordare quello che è successo in questi ultimi giorni, perché lo abbiamo saputo tutti, come un lampo ci ha attraversato questa notizia e ci ha molto rattristato”, ha detto il sacerdote, sottolineando come la morte improvvisa di una giovane abbia “scosso tutti”.
“La vita è un dono di Dio, non dobbiamo sprecarla”

Padre Demetrio ha richiamato il significato della presenza della comunità ai piedi del quadro della Madonna della Consolazione, simbolo della città.
“Era quasi naturale venire qui questa mattina ai piedi del quadro della nostra Madre della Consolazione, proprio per chiedere a lei consolazione, aiuto, luce e coraggio in questi momenti”.
Un invito alla riflessione sul valore della vita e sul tempo che viene concesso a ciascuno.
“La vita che cos’è? È un dono di Dio che non dobbiamo sprecare”.
Il sacerdote ha poi ricordato come anche la sospensione di alcuni momenti delle celebrazioni cittadine sia stata un segnale di vicinanza e rispetto:
“L’invito non era quello di cambiare canale per avere un altro passatempo, ma quello di fermarsi un attimo per riflettere nel nostro dolore, su quanto sia importante non sprecare nessun momento della nostra vita”.
Il dolore di Maria e la consolazione della fede

Nel corso dell’omelia padre Sarica ha invitato i presenti a guardare alla figura della Madonna della Consolazione non soltanto come immagine di gioia, ma anche come simbolo della sofferenza e dell’accoglienza del dolore.
“Questa vita non è sempre luminosa, non è sempre facile. E quando è così, a che cosa ci dobbiamo aggrappare? Qual è la roccia su cui poggiare i piedi quando sembrano cadere nel vuoto?”.
La risposta indicata dal sacerdote è nella fede:
“Maria ci consola perché prima di noi è entrata in questa esperienza di sofferenza e di offerta”.
Padre Demetrio ha poi ricordato le parole del Vangelo sulla resurrezione di Lazzaro, collegandole al dolore vissuto dalla famiglia e dalla città.
“Anche se dovessi camminare in una valle oscura, tante esperienze della vita come questa sono una valle oscura dove tu scendi in basso, non vedi più niente, non capisci più niente. Ma anche se dovessi fare questa esperienza io sono sicuro perché tu sei con me”.
“Preghiamo per Anthea e per chi deve continuare il cammino”

Nella parte finale dell’omelia il sacerdote ha rivolto un pensiero alla giovane e ai suoi familiari.
“Presentiamo al Signore la nostra preghiera per Anthea, certamente il Signore l’avrà accolta nella sua dimora di luce e di pace”, ha detto padre Sarica, riferendosi ad Anthea, aggiungendo: “Mi piace pensare che insieme al Signore sulla porta del Paradiso abbia lasciato l’abbraccio di questa mamma, di questa famiglia e di questi amici e abbia trovato anche l’abbraccio consolante della nostra mamma del cielo che è Maria Madre della Consolazione”.
La preghiera, ha spiegato, non è soltanto per Anthea ma anche per chi resta.
“Preghiamo anche per noi che abbiamo il duro compito di continuare il nostro cammino, perché ancora siamo qui. Abbiamo bisogno di quella forza, di quella luce, di quella pace”.
Durante la celebrazione è arrivato anche il ricordo dell’arcivescovo di Reggio Calabria, assente perché vicino alla madre gravemente malata.
“Mi ha telefonato per dire che sapeva del funerale in cattedrale e che ci teneva a dare la sua benedizione anche da lontano”, ha raccontato padre Sarica.
Una mattinata di dolore e raccoglimento, con Reggio Calabria unita nel ricordo di Anthea e nella vicinanza alla sua famiglia.








Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
