Occhiuto in tv: ‘La Calabria ha premiato chi governa. Vannacci? Il voto è drogato’ – VIDEO
Il governatore a Mattino 5 e Porta a Porta interviene su giovani, riforme, centrodestra e futuro di Forza Italia: “Dobbiamo tornare ad essere una forza innovativa e liberale”
30 Settembre 2026 - 16:22 | di Redazione

Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto è intervenuto in televisione, a Mattino 5 e Porta a Porta, affrontando diversi temi, dalla politica nazionale alle recenti elezioni suppletive a Reggio Calabria, passando per il futuro di Forza Italia e il rapporto con il mondo giovanile.
“Servono politiche che valorizzino i giovani e la creatività”
“Ci sono tanti giovani che ogni anno lasciano l’Italia. Prima lasciavano la Calabria, le regioni del Sud, ora lasciano anche Lombardia e Veneto perché vanno in Europa, nel mondo, dove la loro creatività è meglio remunerata”.
Secondo il governatore, il sistema attuale dovrebbe cambiare approccio:
“Noi siamo il Paese del made in Italy, della creatività, e la creatività viaggia nelle teste e nelle gambe dei giovani. Le grandi imprese investono nel lavoro dei giovani perché porta innovazione e modernità. Noi invece abbiamo un sistema retributivo, sia pubblico che privato, che premia di più l’anzianità”.
Occhiuto ha quindi rilanciato la proposta contenuta nel suo libro:
“Vorrei che il nostro sistema retributivo premiasse l’innovazione, la modernità e la creatività, così come avviene nelle grandi imprese”.
Tra le idee indicate anche una possibile misura fiscale:
“Propongo una no tax area fino ai 35 anni”.
Occhiuto ha poi ricordato l’introduzione, in Calabria, del reddito di merito:
“Diamo dai 500 ai 1000 euro al mese ai giovani calabresi che si iscrivono nelle università calabresi e mantengono una media dal 27 al 30, con tutti gli esami in corso. Lo abbiamo fatto perché molti lasciavano la Calabria già al momento dell’iscrizione all’università”.
“Gli elettori hanno premiato un modello di governo”
Nel corso dell’intervista, il giornalista ha chiesto a Occhiuto una valutazione sul risultato delle suppletive alla Camera nel collegio di Reggio Calabria.
Il governatore ha rivendicato il consenso ottenuto dal centrodestra:
“Gli elettori in Calabria hanno votato per un modello di governo, sia per quello che si sta realizzando a Reggio Calabria dove c’è un bravo sindaco, un bravissimo sindaco che è Francesco Cannizzaro, sia per quello che abbiamo realizzato nel resto della regione”.
Occhiuto ha citato anche il rilancio dell’aeroporto dello Stretto:
“L’aeroporto di Reggio era un aeroporto chiuso, senza voli. Lo abbiamo fatto ripartire in dieci mesi, abbiamo realizzato politiche che hanno generato un enorme flusso di turisti e queste cose i reggini e i calabresi le hanno apprezzate”.
Poi l’attacco agli avversari:
“Hanno votato per chi ha fatto le cose, non per chi evoca le paure come i populisti, come ha fatto il generale Vannacci e come quotidianamente fa Futuro Nazionale”.
“Il 10% di Vannacci in Calabria è un dato drogato”
Sul risultato ottenuto da Futuro Nazionale e dal generale Roberto Vannacci, Occhiuto ha dichiarato:
“Il centrodestra vince comunque se ha maggiore autoconsapevolezza di sé stesso, se ha fiducia nella possibilità di spiegare agli elettori che si governa facendo le riforme, cambiando il Paese e non evocando paure senza proporre soluzioni”.
Il tema del risultato ottenuto da Futuro Nazionale e dal generale Roberto Vannacci è stato affrontato da Occhiuto anche ieri sera a Porta a Porta, dove il presidente della Regione Calabria ha fornito una propria lettura del dato elettorale.
“L’11% che Vannacci ha ottenuto a Reggio è per due terzi ascrivibile al candidato scelto, l’ex capogruppo di Forza Italia che un anno fa aveva preso 11 mila preferenze”, ha dichiarato Occhiuto.
Secondo il governatore, il risultato sarebbe legato soprattutto al consenso personale dell’ex esponente azzurro:
“Guarda caso Vannacci prende più voti nei Comuni in cui quel candidato aveva preso più voti l’anno prima. Se si fosse candidato nel Partito socialista o in un altro partito, probabilmente avrebbe avuto più voti che con Vannacci”.
Una valutazione che si inserisce nel solco delle dichiarazioni rilasciate a Mattino 5, dove Occhiuto aveva definito il risultato del movimento di Vannacci in Calabria “un 10% drogato”, spiegando:
“Aveva preso il capogruppo di Forza Italia, pensava di sconfiggere Forza Italia e pensava che la Calabria potesse essere la sua Sassonia”.
Sul confronto politico con il generale, Occhiuto ha ribadito la sua linea:
“Il centrodestra vince comunque se ha maggiore autoconsapevolezza di sé stesso, se ha fiducia nella possibilità di spiegare agli elettori che si governa facendo le riforme, cambiando il Paese e non si governa evocando le paure senza proporre alcuna soluzione”.
Il caso Siracusano-Vannacci: “Avrebbe dovuto chiedere scusa”
Durante l’intervista si è parlato anche della polemica nata dopo la pubblicazione di un’immagine modificata con l’intelligenza artificiale che riguardava la deputata Matilde Siracusano.
Occhiuto ha commentato:
“Non so se abbia pesato elettoralmente, certo è indice di un modo di intendere la politica e i rapporti politici che dovrebbe essere letto con qualche preoccupazione dagli elettori”.
E sulla sua compagna ha aggiunto:
“La mia compagna si sa difendere da sé e mi pare l’abbia fatto molto bene”.
Secondo il governatore, sarebbe stato sufficiente un passo indietro:
“Credo che Vannacci avrebbe fatto meglio a scusarsi semplicemente. Se avesse detto ‘mi dispiace, ho sbagliato’, forse avrebbe dimostrato che oltre ad essere un generale è anche un gentiluomo”.
“Forza Italia deve tornare ad essere innovativa”
Ampio spazio anche al futuro del partito azzurro e al ruolo di Antonio Tajani.
Occhiuto ha sottolineato:
“Dobbiamo essere grati a Tajani perché pochissimi credevano che Forza Italia sarebbe sopravvissuta dopo Berlusconi. Lo ha fatto e lo ha fatto per merito suo”.
Ma secondo il governatore serve un nuovo slancio:
“Forza Italia deve ritornare ad essere la creatura innovativa che Berlusconi pensò quando la fondò. È stata la più grande innovazione della politica italiana negli ultimi decenni”.
Occhiuto ha quindi posto alcune domande sul futuro del movimento:
“Dobbiamo chiederci se siamo ancora un’innovazione, se sappiamo comunicare come faceva Berlusconi, se sappiamo proporre bandiere riformiste e liberali, se sappiamo attrarre i migliori cervelli del Paese e parlare ai giovani”.
“Il centrodestra non deve inseguire i populisti”
In chiusura, il presidente della Regione Calabria ha ribadito la necessità di una nuova identità liberale:
“Rischiamo altrimenti di farci percepire dagli elettori, soprattutto dai più giovani, come un partito ingiallito e facciamo percepire il centrodestra come una coalizione ingiallita”.
E ha concluso:
“Il centrodestra non è una coalizione vintage, può parlare ai giovani e interpretare il futuro del Paese, ma deve avere il coraggio di riprendere alcune ricette liberali, riformiste e di modernità che fanno vincere e governare bene dopo aver vinto”.
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