Optisud a Reggio, cala il sipario: poco vento ma tanta festa sul Lungomare – FOTO
Niente regate nella seconda giornata per l'assenza di vento. Centinaia di presenze sulla Via Marina, Nugnes e Oliva conquistano le due divisioni
13 Settembre 2026 - 09:25 | Comunicato

Si è conclusa sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria l’OptiSud – Mediterranean Cup 2026, terza tappa del Trofeo OptiSud dedicata alla vela giovanile e alla classe Optimist.
La seconda e ultima giornata, sabato 12 settembre, non ha consentito lo svolgimento di nuove prove. Il vento, protagonista della giornata inaugurale, questa volta non è arrivato. L’attesa, però, non ha spento l’entusiasmo. Centinaia le presenze sulla Via Marina, tra atleti, famiglie, tecnici, appassionati e semplici curiosi che hanno seguito le fasi conclusive della manifestazione in uno degli scenari più suggestivi della città.
L’assenza di nuove regate rende quindi definitivi i risultati maturati nelle tre prove disputate venerdì 11 settembre.
Suppa: “Campo di regata bellissimo, torneremo”

A tracciare un bilancio dell’esperienza reggina è Danilo Suppa, tecnico del Club Velico Crotone, che ha sottolineato sia il valore tecnico del campo di gara sia il rapporto diretto tra la competizione e la città.
“Abbiamo trovato condizioni bellissime che hanno messo a dura prova i ragazzi. Il Lungomare è bellissimo e abbiamo la possibilità di regatare a pochi passi dalla riva. La città è molto calorosa”.
Positivo anche il bilancio per gli atleti crotonesi.
“I miei ragazzi sono al secondo, quarto e quinto posto. Si sono davvero divertiti e sicuramente ritorneremo anche il prossimo anno”.
La seconda giornata ha invece richiesto soprattutto capacità di attesa.
“La pazienza è fondamentale per un atleta perché possono capitare attese di due, tre o anche quattro ore a terra. Poi all’improvviso entra il vento e bisogna farsi trovare pronti per stare altre due o tre ore in acqua e disputare le prove”.
Oliva: “Tre prove splendide, l’attesa è la parte più difficile”

Soddisfatto anche Ennio Oliva, istruttore della Lega Navale Italiana di Siracusa.
“Del campo di regata portiamo a casa tre prove splendide. Oggi c’è zero vento e probabilmente questa è una delle situazioni più difficili da gestire”.
Un’attesa vissuta dai giovanissimi atleti con maggiore leggerezza rispetto agli adulti.
“Loro riescono a giocare e a non pensarci. Giocano tra di loro, a nascondino, fanno il bagno. Riescono a staccare e, probabilmente, sono meno stressati di noi”.
Raffaele Nugnes: “La corrente dello Stretto è difficile da interpretare”

Tra i protagonisti assoluti della Mediterranean Cup c’è Raffaele Nugnes, campione italiano Optimist e vincitore della Division A.
“Ieri è stata una bella giornata, difficile da interpretare, soprattutto nella prima prova. La corrente qui è molto nota e bisogna capire come navigarci contro, ma anche come riuscire a sfruttarla”.
Per il giovane atleta napoletano la vela rappresenta soprattutto un rapporto diretto con l’ambiente.
“Mi piace questo sport perché si sta sempre a contatto con la natura. Mi piacerebbe che anche altre persone lo praticassero perché è uno sport che ti fa capire molto”.
Nugnes ha dominato le tre prove disputate venerdì, chiudendo con tre primi posti e appena 3 punti complessivi. Alle sue spalle Giorgio Paonessa del Club Velico Crotone con 11 punti e Pietro Battista del Circolo del Remo e della Vela Italia con 17.
I risultati definitivi della Mediterranean Cup

Con nessuna prova disputata nella giornata conclusiva, le graduatorie provvisorie dell’11 settembre diventano quindi definitive.
Nella Division A il successo va a Raffaele Nugnes della LNI Napoli, autore di un percorso perfetto: primo in tutte e tre le regate.
Secondo posto per Giorgio Paonessa del Club Velico Crotone con 11 punti, mentre sul terzo gradino del podio sale Pietro Battista del Circolo del Remo e della Vela Italia con 17.
Quarto posto per Dario Cortese, Club Velico Crotone, con 18 punti. Quinta posizione per Nicolas Donato Suppa, anche lui del Club Velico Crotone, con 20 punti. Sesta Cecilia De Georgio, a pari punteggio.
Nella Division B vittoria per Edoardo Oliva della LNI Siracusa, che chiude con i parziali 1-1-2 e appena 4 punti complessivi.
Secondo Nicolò Portaluri del Circolo Nautico Lampara con 8 punti, terzo Francesco Di Loreto del Circolo Velico Ortona con 12. Quarto Alfredo Cappelleri della Made in Med Community ASD con 14 punti e quinto Gabriele Di Biasi della LNI Napoli con 15. Tra gli atleti di casa, nella Division B, Lucas Garcia del Circolo Velico Reggio Calabria conclude al decimo posto con 28 punti.
Colella: “I ragazzi e le famiglie vanno via con il sorriso”
A chiudere la manifestazione è il bilancio di Fabio Colella, consigliere federale FIV, che ha ricordato come anche l’attesa faccia parte della disciplina.
“Questa è la vela. Questo è lo sport della vela. Si aspetta anche il vento e può capitare che il vento non arrivi. Siamo contenti perché i ragazzi, le famiglie e gli istruttori vanno via con il sorriso. Avranno un ricordo di Reggio Calabria, non soltanto del mare ma anche delle bellezze della città e del suo Lungomare”.
Un’esperienza che ha coinvolto anche il tessuto cittadino.
“Hanno potuto vivere Reggio, sono stati accolti nei ristoranti della città e tanti imprenditori ci hanno dato una mano per fare in modo che questa regata diventasse qualcosa di unico”.
Infine lo sguardo alle prossime iniziative.
“Noi come Circolo Velico siamo veramente contenti. Organizzare manifestazioni così importanti qui a Reggio Calabria è qualcosa che ci onora e ne faremo tante altre”.
Si chiude così l’OptiSud – Mediterranean Cup 2026: una prima giornata caratterizzata da vento, corrente e tre prove tecnicamente impegnative, seguita da una giornata di attesa senza regate ma accompagnata da una forte partecipazione sul Lungomare. Due giorni nei quali lo Stretto di Messina è tornato ad essere protagonista attraverso lo sport, i giovani e la vela.
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