Prevenzione a Reggio, Cannizzaro: ‘C’è chi non può permettersi una visita privata, dobbiamo intervenire’
Francesco Cannizzaro interviene alla presentazione di Komen Italia a Reggio Calabria. Screening gratuiti, prevenzione e proposta di collaborazione stabile
03 Novembre 2026 - 12:32 | di Redazione

La prevenzione non può essere un privilegio riservato a chi ha la possibilità economica di rivolgersi alla sanità privata. Deve essere un diritto accessibile a tutte le donne, soprattutto a quelle che vivono situazioni di maggiore fragilità.
È questo uno dei passaggi più significativi dell’intervento del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, alla presentazione della tappa conclusiva della VII edizione de “La prevenzione è il nostro capolavoro”, la campagna nazionale di Komen Italia dedicata alla sensibilizzazione e alla diagnosi precoce dei tumori del seno.
L’iniziativa, presentata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, porterà il 6 e 7 novembre in Piazza Duomo attività di prevenzione e sensibilizzazione, coinvolgendo anche il mondo dello sport e le scuole.
Cannizzaro: “Un privilegio ospitare a Reggio la tappa conclusiva di Komen Italia”
Il primo cittadino ha aperto il suo intervento ringraziando l’associazione e il suo fondatore, il professor Riccardo Masetti, per aver scelto Reggio Calabria come ultima tappa del percorso nazionale.
“Il sindaco oggi ha il dovere di ringraziare voi. A nome e per conto di un’intera comunità ringrazio Komen e il suo punto di riferimento principale, il professor Masetti, attraverso il quale voglio salutare tutta la struttura nazionale dell’associazione”.
Cannizzaro ha quindi evidenziato il significato dell’iniziativa per il territorio.
“È un privilegio, un onore e una grande responsabilità ospitarvi oggi, perché voi rappresentate il punto di riferimento nazionale sulla prevenzione. Ospitare la tappa conclusiva di un percorso nazionale per Reggio è veramente un motivo di orgoglio”.
Un appuntamento che, secondo il sindaco, si inserisce nel percorso di riorganizzazione della sanità calabrese portato avanti dalla Regione.
“La sanità calabrese può diventare un modello, dobbiamo cambiare la cultura della prevenzione”
Nel suo intervento Cannizzaro ha affrontato anche il tema delle difficoltà del sistema sanitario regionale, sottolineando la necessità di superare i problemi ereditati dal passato.
“Purtroppo noi paghiamo uno scotto notevole, quello del passato. C’è un luogo comune che va sfatato nei fatti: che la Calabria ha un sistema sanitario perverso e non sviluppato. Io ribadisco che non è così”.
Il sindaco ha riconosciuto l’esistenza di criticità ancora da risolvere, ma ha anche rivendicato le competenze presenti nella sanità calabrese.
“Qui esiste una sanità anche di qualità e di livello, così come esiste quella che ancora deve essere aggredita, normalizzata”.
Cannizzaro ha ricordato come diversi professionisti calabresi ricoprano ruoli di responsabilità in strutture sanitarie italiane ed europee.
“Questo significa che la sanità calabrese può sicuramente diventare anche un modello da esportare”.
Per il primo cittadino, tuttavia, il miglioramento dei servizi deve essere accompagnato da un cambiamento culturale nel rapporto tra cittadini e prevenzione.
“Quello che deve proprio cambiare nella mentalità del cittadino è la cultura, è l’approccio”.
Un messaggio che trova un significato particolare nella scelta del Museo Archeologico Nazionale come sede della presentazione. Cannizzaro ha ringraziato il direttore Fabrizio Sudano per aver accolto l’iniziativa in uno dei luoghi simbolo della cultura cittadina.
La proposta del sindaco: “Pronti a un accordo stabile con Komen Italia”
Tra i passaggi più importanti dell’intervento anche la volontà di avviare una collaborazione duratura tra l’amministrazione comunale e Komen Italia, andando oltre le due giornate di novembre.
“Mi piacerebbe che anch’io, come sindaco della Città Metropolitana, potessi mettere a terra qualcosa di concreto assieme a voi”.
Da qui la proposta di formalizzare un’intesa per sviluppare nuove attività sul territorio.
“Ci candidiamo sin da subito a protocollare, a formalizzare, a concretizzare un’ulteriore iniziativa”.
Cannizzaro ha spiegato che il Comune ha garantito il supporto logistico necessario allo svolgimento degli appuntamenti del 6 e 7 novembre, ma che l’intenzione è costruire un rapporto più ampio con l’associazione.
“Questa due giorni del 6 e 7 novembre, che vedrà il centro della nostra città protagonista, è sicuramente l’inizio di un percorso che il sindaco e la comunità reggina tutta vogliono intraprendere con voi”.
Il ruolo del GOM: “La Breast Unit sta contribuendo a cambiare la mentalità”
Nel corso dell’intervento, Cannizzaro ha richiamato anche il lavoro svolto dal Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, con particolare riferimento alla Breast Unit, la struttura specializzata nella diagnosi e nella cura delle patologie della mammella.
“Il GOM di Reggio Calabria è diventato negli ultimi anni anche un punto di riferimento per la prevenzione. Hanno attivato la Breast Unit e sono stati capaci di allargare la platea di anno in anno, crescendo sui numeri”.
Un percorso che, secondo il sindaco, dimostra come stia progressivamente cambiando l’atteggiamento delle donne nei confronti dei controlli.
“Vuol dire che l’approccio sta cambiando, la mentalità, la cultura della prevenzione sta cambiando, ma non ci si può fermare, perché questa è un’attività e un movimento che va alimentato”.
“C’è chi non può permettersi una visita privata: le istituzioni devono garantire gli screening gratuiti”
La parte conclusiva dell’intervento è stata dedicata alle difficoltà economiche che impediscono a molte donne di sottoporsi regolarmente ai controlli.
Cannizzaro ha posto l’accento sulla necessità di garantire un accesso più equo alla prevenzione, senza lasciare indietro chi non dispone delle risorse necessarie.
“Siamo abituati tutti, chi se lo può permettere, ad andare allo studio privato, fare l’esame, togliersi il dubbio. C’è gente invece che questo non lo può fare”.
Da qui l’importanza di iniziative come quella promossa da Komen Italia, capaci di raggiungere anche le fasce più fragili della popolazione.
“Iniziative come queste aiutano chiaramente a dare una risposta a una platea più fragile, persone che magari non hanno la possibilità economica”.
Il sindaco ha quindi rivolto un appello alle istituzioni affinché la gratuità dei controlli non rimanga legata soltanto a eventi occasionali.
“Io credo che le istituzioni si debbano impegnare per garantire, in maniera stabile e non occasionale, gratuitamente la possibilità alle donne di fare questo screening che serve sicuramente a salvare la vita”.
Infine, il riferimento alla percentuale di adesione agli screening in Calabria, indicata dal primo cittadino intorno al 45%.
“Io ritengo sia un dato ancora basso, dobbiamo impegnarci tutti per farlo aumentare”.
La strada indicata da Cannizzaro passa quindi attraverso una maggiore collaborazione tra Regione, amministrazioni locali e associazioni, con l’obiettivo di rendere la prevenzione sempre più accessibile.
Una collaborazione che il sindaco vorrebbe trasformare in un impegno concreto e continuativo, affinché iniziative come quella di Komen Italia non restino appuntamenti isolati, ma diventino parte integrante delle politiche di prevenzione sul territorio.
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