Reddito di merito, la Calabria come la Danimarca: fino a mille euro a chi resta
Il Reddito di Merito della Regione Calabria conquista una ribalta nazionale sul Corriere della Sera. Fondi stanziati e la platea prevista
21 Aprile 2026 - 09:29 | Redazione

Il Reddito di Merito della Regione Calabria conquista anche una vetrina nazionale. Il progetto, voluto dalla giunta Occhiuto e formalizzato con la firma del protocollo tra Regione e università calabresi, è stato infatti ripreso dal Corriere della Sera, che ha acceso i riflettori su una misura pensata per spingere i giovani a restare in Calabria per studiare.
“La Calabria come la Danimarca: ecco come funziona il reddito di merito per gli studenti che restano negli atenei locali: mille euro a chi resta”, il titolo dell’articolo della testata nazionale.
L’intesa è stata sottoscritta il 15 aprile 2026 alla Cittadella regionale di Catanzaro. Coinvolti i tre atenei del territorio: Università della Calabria, Università Magna Graecia e Università Mediterranea di Reggio Calabria. Alla firma hanno preso parte, oltre al presidente Roberto Occhiuto, i rettori Gianluigi Greco, Giovanni Cuda e Giuseppe Zimbalatti, insieme agli assessori regionali Eulalia Micheli e Marcello Minenna.
La misura scatterà dal prossimo anno accademico e prevede un contributo mensile per gli studenti calabresi che sceglieranno di iscriversi e restare negli atenei della regione.
Gli importi cambiano in base alla media: 500 euro per chi ha una media dal 27 in su, 750 euro per chi parte da 28, 1000 euro per chi raggiunge almeno 29. La verifica dei requisiti sarà effettuata due volte l’anno, l’1 aprile e l’1 ottobre, per controllare sia il rendimento sia la regolarità del percorso universitario.
Uno degli aspetti più rilevanti è che non ci sono limiti di reddito. Il beneficio non nasce come classica borsa di studio legata all’Isee, ma come incentivo rivolto a chi ottiene risultati alti e mantiene costanza negli studi.
Il contributo, inoltre, potrà essere cumulato con altri sostegni economici legati al diritto allo studio. Per i neodiplomati serviranno almeno 95/100 e un test TOLC collocato nel top 10% della graduatoria; per chi entra alla magistrale, invece, sarà richiesto un voto di laurea triennale non inferiore a 108/110.
Per finanziare il Reddito di Merito, la Regione ha stanziato 15 milioni di euro attraverso le risorse del Programma Operativo Complementare. Secondo le stime illustrate durante la presentazione, la platea potenziale dovrebbe riguardare circa il 7-8% degli iscritti; il Corriere della Sera parla di una prospettiva compresa tra 2500 e 3000 studenti.
Occhiuto ha rivendicato il provvedimento come uno degli impegni mantenuti, spiegando che la misura punta a frenare l’emigrazione giovanile che spesso parte proprio con la scelta di andare a studiare fuori.
Per Reggio Calabria il passaggio è particolarmente significativo, perché nel protocollo rientra anche la Mediterranea. Il rettore Giuseppe Zimbalatti, nella doppia veste di guida dell’ateneo reggino e presidente del CORUC, ha parlato di un intervento utile a rafforzare i risultati già raggiunti dal sistema universitario calabrese e a sostenere i giovani sul territorio.
Il fatto che il Corriere della Sera abbia dedicato spazio al Reddito di Merito conferma il peso nazionale della misura. L’iniziativa calabrese viene presentata come un esperimento unico in Italia, pensato non solo per sostenere economicamente gli studenti, ma anche per arginare la perdita di capitale umano che da anni colpisce il Sud.
La Regione prova così a trasformare il diritto allo studio in un incentivo a restare.
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