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Reggina: Chirico, un lampo di qualità in un’altra serata amara per gli amaranto

In un gruppo che fatica a trovare gioco e ritmo, la freschezza di un 2008 che bisogna avere il coraggio di buttare nella mischia

Reggina Chirico esulta

Durante la preparazione estiva e nel corso dei vari allenamenti congiunti, il nome di Francesco Chirico, centrocampista classe 2008, aveva già attirato l’attenzione di molti addetti ai lavori. In mezzo a tanti giocatori d’esperienza e con curriculum importanti, il giovane aggregato alla prima squadra si era distinto per personalità e qualità tecniche.

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Alla vigilia della prima gara ufficiale della stagione, in Coppa Italia contro la Vibonese, a precisa domanda mister Trocini aveva risposto: “Chirico è il più giovane, sta crescendo, ha delle qualità ma davanti ha tanta concorrenza importante”.

Parole che sembravano aprire la porta a un percorso di crescita si ma graduale, poi nei fatti si sono tradotte in pochissimo spazio. Anche nei momenti più difficili, più bui, quando la squadra appariva spenta e prevedibile, si è preferito puntare ancora su calciatori esperti.

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L’opportunità è arrivata contro la Nocerina, in Coppa Italia, quando la Reggina era ormai sotto di tre reti. E proprio lì, sul risultato di 0-3, Chirico ha mostrato di avere oltre che le qualità tecniche, anche quella spensieratezza e allo stesso tempo la freddezza che oggi manca ai più: una giocata personale, coraggio e lucidità. Il gol che ha accorciato le distanze e ha riacceso un minimo di orgoglio amaranto con la squadra nel finale che ha poi tentato il tutto per tutto, trovando però solamente la rete del definitivo 2-3.

Un lampo in una serata amara, ma forse anche un messaggio per il futuro: in un gruppo che fatica a trovare gioco e ritmo, la freschezza di un 2008 che bisogna avere il coraggio di buttare nella mischia.

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