Regionali Calabria, giorni decisivi per le candidature alla Presidenza. Attesa per De Magistris

Due i nomi in lizza per le coalizioni tradizionali. Ma molto dipenderà dalla nascita del nuovo governo

Saranno giorni decisivi, questi, per le future scelte dei partiti che si apprestano ad indicare il nome del candidato presidente in vista del rinnovo del Consiglio regionale. La data indicata per andare al voto è l’11 di aprile, dopo che inizialmente si era indicato il giorno di San Valentino.

Quali scelte?

Centrodestra e centrosinistra si presentano quindi ai nastri di partenza con molte incognite e il solito balletto di nomi che non dipende soltanto dal gradimento dei partiti stessi.

La partita infatti si gioca su più terreni, e gli occhi sono rivolti a Roma dove la crisi di governo aperta da Italia viva ha in qualche modo rimescolato le carte. D’altra parte, proprio dalla formazione del nuovo governo potrebbero venire indicazioni preziose per le coalizioni tradizionali e per gli outsider che si presentano con gli abiti del civismo.

De Magistris verso il “si”

Tra domenica e lunedì dovrebbe sciogliere le riserve anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, vecchia conoscenza dei calabresi. L’ex pm di Catanzaro lo ha infatti dichiarato all’Ansa non più di qualche giorno fa, aggiungendo un elemento di non poco conto che farebbe pendere l’asticella più per un “si” che per un “no”.

“Se dovessi accettare sarebbe nel solco di una coalizione civica al di fuori degli schieramenti tradizionali a cui la politica ci ha abituato – ha dichiarato il sindaco di Napoli -. Sono sempre più convinto di sciogliere positivamente la riserva perché le sollecitazioni mi sono venute dal basso e perché sento profondamente legato alla Calabria. E' una sfida che ha anche delle similitudini, pur con le debite differenze, con ciò che accadde a Napoli 10 anni fa”.

Secondo alcuni l’ex pm potrebbe cercare di formare cartello con Carlo Tansi e la sua Tesoro Calabria, per una coalizione il più possibile civica. Lo stesso Tansi ha già sbattuto la porta al Pd, ma ha dialogato con il Movimento 5 stelle che, a sua volta, non ha nascosto di vedere bene De Magistris quale candidato per le Regionali, anche se occorrerà capire su che basi sia possibile un accordo tra Tansi e De Magistris.

Intanto però il sindaco di Napoli ha trovato terreno fertile alla sua candidatura proprio nelle pieghe della normativa:

“La legge regionale calabrese – ha aggiunto all’Ansa - non impone le dimissioni del sindaco. Quindi non ho alcun motivo per lasciare la guida della città”.

In altre parole la legge regionale calabrese non vieta la candidatura a Presidente se in atto si ricopre la carica di sindaco. Ed in ogni caso la norma stabilisce che eventuali dimissioni della carica possono avvenire entro la data della prima riunione del Consiglio regionale. Insomma in tempo utile per prendere una decisione definitiva sul proprio futuro.

Centrodestra e centrosinistra attendisti

Sul nome di De Magistris il Pd ha fatto muro. In molti dicono che non accetterebbero una candidatura del genere, ma in realtà l’attenzione adesso è concentrata sulla capitale, in attesa della formazione del Governo. Dagli esiti potrebbero venire nuovi equilibri che potrebbero ridisegnare la geografia delle alleanze calabresi.

D’altra parte la nascita di un Conte-ter non potrebbe che rafforzare l’asse tra Partito democratico e Movimento 5 stelle che per un po' hanno anche ipotizzato alleanze a livello locale.

Al momento una soluzione partitica rispetto alla scelta del candidato Presidente vedrebbe in campo l’ex presidente di Palazzo Campanella, Nicola Irto, in vantaggio sul deputato Antonio Viscomi. Anche se non si può non tenere conto del ritorno in grande stile di Mario Oliverio che sembra intenzionato a far parte della partita. Anche in solitudine? Questo si capirà nei prossimi giorni.

Anche nel centrodestra la partita, al momento, sembra limitata a due nomi. Come ormai chiaro e scontato la scelta del candidato spetterà a Forza Italia, in continuità di quanto avvenuto appena un anno fa con la scelta caduta sulla sfortunata Jole Santelli. È chiaro però che in campo non c’è una personalità come la sua in grado di unire le varie anime della coalizione. E se Cosenza propende per il deputato Roberto Occhiuto, Vice Presidente Vicario del gruppo di Forza Italia, a Vibo stravedono per il sindaco Maria Limardo, spinta anche dal senatore Vincenzo Mangialavori.

In mezzo ci sta l’assessore regionale al welfare Gianluca Gallo che però sarebbe in vantaggio sugli altri due nomi, anche grazie all’appoggio ormai dichiarato da parte di Fratelli d’Italia e Lega che parlano di scelta nel segno della continuità.