Il restyling di Piazza De Nava varca le porte di Palazzo San Giorgio: il progetto in Commissione cultura

Il presidente Malara ha audito la presidente della Consulta Marisa Cagliostro. Riunione partecipata. Minicuci invoca il passaggio in Consiglio

La questione del restyling di piazza De Nava, che sta animando il dibattito in città, ha fatto il suo ingresso anche a Palazzo San Giorgio. La Commissione Cultura presieduta da Marcantonino Malara, proprio questa mattina ha affrontato una discussione molto partecipata che a detta dei presenti si è svolta con toni pacati, a differenza di quello che succede fuori da Palazzo di città.

Il presidente Malara aveva calendarizzato l’audizione della docente universitaria Marisa Cagliostro presidente dell’Associazione Ulysses e presidente della Consulta comunale politiche sociali e del lavoro, che si è già ampiamente espressa sulla necessità di dare un nuovo volto alla piazza antistante il Marc.

La stessa Cagliostro anche per il ruolo che riveste si è da subito resa disponibile ad un confronto in Commissione non prima di averlo concordato con le quasi sessanta associazioni che partecipano alla Consulta che presiede. L’intento è quello di mettere fine alle polemiche che hanno segnato gli ultimi giorni passando invece all’illustrazione tecnica, e necessariamente sintetica, del progetto la cui Conferenza dei servizi terminerà il prossimo 20 aprile.

“Sono stati sufficienti poco più di dieci minuti – ha detto la Cagliostro contattata telefonicamente - per spiegare la nuova piazza che sarà interessata solo da lavori di superficie. E mi sembra che l’intervento sia stato utile e chiaro per i presenti”.

Il riscontro sarebbe venuto dagli apprezzamenti, ma anche dai rilievi, espressi dai consiglieri intervenuti al dibattito, da Lucia Nucera a Nino Zimbalatti, da Nicola Malaspina a Massimiliano Merenda passando per Massimo Ripepi e Nino Minicuci. Proprio il capo dell’opposizione, originariamente contrario ha opposto delle considerazioni di carattere più politico che tecnico, sostenendo in sostanza che per progetti di questa portata si dovrebbe comunque passare dal Consiglio comunale.

La Cagliostro ha spiegato che il progetto in questione può piacere o non piacere ma anche che la procedura seguita è la normale procedura di tutti i bandi, definendolo “un regalo alla città da parte del Ministero titolare del progetto”.

In ogni caso dalla Cagliostro, e da altri anche in passato, è venuta la sollecitazione all’assessore all’Urbanistica Mariangela Cama – non è la prima volta per la verità – di attivare l’Urban center, luogo in cui l’amministrazione presenta i progetti che ricadono sulla città per farli conoscere alla cittadinanza.