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Falso sondaggio sulle Comunali di Reggio: ‘Si va verso il ballottaggio’, ma l’Istituto è inesistente

Una grafica attribuita a un presunto istituto “Demoscopica” sta circolando in queste ore ma si tratta di una bufala

cannizzaro battaglia

Nelle ultime ore sta circolando nelle chat un presunto sondaggio sulle elezioni comunali di Reggio Calabria 2026.

La grafica riporta presunte percentuali attribuite ai candidati alla carica di sindaco e presenta uno scenario elettorale legato all’eventuale esito del voto.

Un messaggio costruito per accreditare l’idea di una corsa più ravvicinata. Ma il contenuto non presenta elementi verificabili: nessuna scheda ufficiale, nessun link, nessun riferimento reale all’istituto indicato, “Demoscopica” (a differenza dell’esistente Demoskopika).

La grafica appare quindi come una fake news elettorale.

Il dato politico è evidente: lo scarto tra Cannizzaro e Battaglia (rispetto all’unico sondaggio sino a oggi pubblicato) viene ridotto e il ballottaggio viene presentato come scenario probabile. Una ricostruzione che sembra andare nella direzione di una narrazione favorevole al centrosinistra, ma che non trova riscontro nei sondaggi ufficiali finora diffusi.

Sondaggio Fake

L’unico sondaggio noto sulla corsa a Palazzo San Giorgio è quello commissionato nelle scorse settimane da LaC e realizzato da Swg tra il 13 e il 16 aprile su 700 residenti maggiorenni che presenta numeri molto diversi da quelli del falso sondaggio che sta girando in queste ore.

Massimo Ripepi, consigliere comunale e candidato alle prossime elezioni, commenta il sondaggio fake emerso nelle ultime ore.

“In una fase delicata come quella della campagna elettorale, che si avvia peraltro alla conclusione, la diffusione di sondaggi falsi rischia di confondere gli elettori reggini. I dati reali sono quelli pubblicati nelle scorse settimane e decisamente favorevoli al centrodestra, e riteniamo che possano anche aumentare dopo le elezioni del 24 e 25 maggio.

Un sondaggio non è una semplice immagine da condividere su WhatsApp. Deve avere un autore reale, una metodologia chiara, un campione, un committente e una scheda consultabile. In questo caso, questi elementi mancano. Per questo il presunto sondaggio va trattato per ciò che è: una fake news“, conclude Ripepi.

In via prudenziale e nel pieno rispetto della normativa sulla comunicazione politica nei quindici giorni precedenti il voto, la redazione ha rimosso dall’articolo ogni riferimento numerico contenuto nella grafica non verificata circolata online e ogni dato percentuale relativo a precedenti rilevazioni. L’articolo mantiene esclusivamente finalità giornalistica di verifica e contrasto alla diffusione di contenuti non attendibili.

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