Strada Fiumara - Campo, Calabrò: 'Stanchi di aspettare. Vogliamo risposte concrete'

Come diceva il prefetto Luigi De Sena ‘la prima opera di civiltà è attaccare le incompiute’. La nota dell'ass. di Fiumara

"Basta incompiute, basta chiacchiere, stop a disagi, pericoli e spopolamento. Bisogna agire. E bisogna farlo al più presto, per ridare fiducia e speranza al nostro territorio".

Bisogna completare la strada a scorrimento veloce San Roberto-Fiumara-Campo Calabro
Bisogna mettere in sicurezza la Strada Provinciale SP n. 6

È un assenso convinto quello pronunciato dall’Assessore Calabrò del Comune di Fiumara che cerca e chiede, adesso, oltre l’aiuto e il sostegno delle Amministrazioni Locali, anche il coinvolgimento, delle Associazioni, dei Comitati e di tutti i Cittadini del Territorio, per rilanciare il completamento della strada a scorrimento veloce e mettere in sicurezza l’arteria esistente SP 6 che porta a Campo Calabro.

“Tutto questo attraverso il lavoro quotidiano di mediazione di tutti noi, con i rappresentanti di tutte le Istituzioni: Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Regione Calabria.
“Bisogna essere uniti per non rimanere soli”.

Va ricordato - ha affermato l’Assessore Calabrò - che il progetto relativo al primo lotto della strada a scorrimento veloce, approvato dall’Anas nel 1996 e per il quale i lavori furono consegnati nel 1997, è stato completato solo nel 2010, lasciando di fatto, tragicamente incompiuta quest’opera così importante per il nostro territorio”.

Da allora, dopo ben 12 anni, trascorsi a intervenire in ogni sede istituzionale e non, nessuna notizia “ufficiale e concreta” è stata fornita, “ad oggi”, alle locali Amministrazioni Comunali circa il finanziamento per il completamento di questa importante infrastruttura, nonostante i vari proclami. L’opera è rimasta monca, priva di una totale utilità.

E così i cittadini continuano a vivere senza una prospettiva di sviluppo turistico ed economico di cui il territorio potrebbe beneficiare, soffrire disagi e correre pericoli lungo il tragitto della vecchia strada provinciale n. 6, che attualmente è l’unica e sola “strada” per raggiungere la Città Metropolitana di Reggio Calabria, ma che non è in condizioni degne di essere definita “strada”.

Le sterpaglie che oltrepassano le carreggiate, le siepi che hanno letteralmente “inghiottito”, anche, la segnaletica stradale, le buche e le perdite di acqua, che costringono gli automobilisti a vere e proprie gincane, impegnandoli in esercizi di abilità e destrezza con guide bizzarre, i resti degli incendi, e per ultimo le tante piccole e grandi frane mai rimosse che stanno riguardando questo territorio, impediscono il regolare traffico veicolare verso i Comuni di Fiumara, San Roberto e i Piani di Aspromonte, mettendo a serio rischio l’incolumità dei cittadini.

Frequentemente - continua l’assessore Calabrò - siamo costretti a confrontarci con la drammaticità del vivere quotidiano. Come le recentissime avverse condizioni climatiche.

Da quì, l’ulteriore preoccupazione degli abitanti che non vedono l’ora e chiedono con forza di poter esercitare il loro pieno diritto alla mobilità, in sicurezza, anche, attraverso il completamento della strada a scorrimento veloce Fiumara - Campo Calabro.
“Un temporale, un’allerta meteo si trasformano in qualcosa di incredibilmente pericoloso.  Soprattutto se si pensa ai pullman pieni di ragazzi, di nostri figli, che ogni giorno, per poter frequentare le scuole del centro della città metropolitana, sono costretti a viaggiare lungo questi tornanti della S.P. n. 6, pieni zeppi di insidie e pericoli.

È per questo che non possiamo più attendere, si tratta di difendere il nostro diritto alla mobilità, il nostro diritto alla sicurezza”.
“Ma da oggi deve iniziare un nuovo percorso che ci dovrà vedere tutti impegnati (Amministrazioni Comunali, Associazioni, Comitati e Cittadini) in un'unica direzione: proporre, sollecitare, sostenere e chiedere con tutte le nostre forze, il completamento della strada a scorrimento veloce, vitale per il territorio e la contestuale messa in sicurezza della Strada Provinciale n. 6”.

Per questo chiedo l’attenzione di tutte le grandi forze politiche sul tema:
Del Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria Paolo Brunetti, del Sindaco f.f. della Città Metropolitana Carmelo Versace, invitandoli a fare tutto ciò che è necessario per realizzare un serio e concreto intervento di manutenzione straordinaria sulla strada provinciale SP 6, per garantire la fruizione in sicurezza di tutti coloro che transitano su questa strada, soprattutto in prospettiva del periodo invernale e delle prime piogge autunnali che, sicuramente, peggioreranno la già grave situazione esistente.

Del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, nel porre in essere, come già annunciato nella Conferenza del 12 Febbraio 2002 presso l’è Hotel di Reggio Calabria, tutte le necessarie azioni per la pubblicazione del relativo decreto di finanziamento della strada a scorrimento veloce Fiumara - Campo Calabro.
Attendiamo fiduciosi ed ansiosi, certi che non si possa più procrastinare.

“Mi aspetto che i lavori di messa in sicurezza della SP 6 ed il finanziamento per il completamento della strada a scorrimento veloce - ha aggiunto - non devono avere colori politici, padrini o madrine a cui intestare questo e quel merito. È qualcosa che nasce per la gente, con la gente. È un chiedere con forza di realizzare 3 km di strada per sostituirne 7 di inferno, curve, frane e allagamenti. È portare a termine ciò che solo in parte è stato realizzato”.

Come diceva il prefetto Luigi De Sena ‘la prima opera di civiltà è attaccare le incompiute’. Noi, come Amministrazione Comunale di Fiumara vogliamo dimostrare la nostra volontà di attaccarle, facendo valere e nostre posizioni e quelle di una intera vallata che chiede a gran voce la realizzazione di un’opera indispensabile.

“Per questo – ha concluso l’Assessore Calabrò – chiediamo, una volta per tutte, risposte definitive. Lo dobbiamo ai nostri figli, ed alla nostra terra. Lo dobbiamo fare, per cancellare l’isolamento, per portare cultura e legalità”.