Da Reggio a New York: Francesco Idone porta la Calabria sul palcoscenico di Broadway
Dalle prime esperienze a pochi metri dal mare dello Stretto alle cucine di Venezia, St. Moritz, Londra e New York. Un percorso lungo oltre quindici anni, costruito senza dimenticare bergamotto, ’nduja e sapori mediterranei
31 Luglio 2026 - 17:00 | di Redazione

Una valigia, una giacca da chef e la Calabria sempre dentro. Francesco Idone, cuoco nato a Reggio Calabria, ha costruito la propria carriera attraversando città, Paesi e alcune delle cucine più prestigiose del panorama internazionale.
Il suo viaggio professionale parte da un piccolo ristorante reggino a pochi metri dal mare. È lì che Idone ha imparato le prime tecniche, ma soprattutto il rispetto per la materia prima e per il lavoro che si nasconde dietro ogni piatto.
Quella iniziata sullo Stretto è diventata una carriera lunga oltre quindici anni, passata da Venezia, dalla Svizzera, Londra e infine New York. Un percorso fatto di esperienze diverse, nuove culture gastronomiche e cucine internazionali, mantenendo però un legame costante con le proprie origini.
Gli inizi a Reggio Calabria e la crescita rapidissima
Le fondamenta della sua cucina nascono proprio qui, a Reggio Calabria, lavorando quotidianamente il pesce fresco che lo Stretto di Messina ogni giorno ci regala, Francesco Idone acquisisce le tecniche che segneranno il suo percorso e matura una profonda conoscenza della tradizione gastronomica calabrese.
Arrivato al Grand Hotel De La Ville, dove muove i primi passi entrando come stage scolastico. La passione, il talento e una dedizione fuori dal comune lo portano in breve tempo a scalare tutti i ruoli della brigata, fino ad assumere la responsabilità delle varie cucine. A soli 19 anni, Francesco Idone firma già una delle prime grandi imprese della sua carriera: la guida dei vari ristoranti della struttura, dimostrando una maturità professionale ben oltre la sua giovane età.
Rimane nella struttura per cinque anni, assumendo la gestione della cucina del Borgo Santa Trada al Pilone, un periodo fondamentale durante il quale affina le proprie capacità organizzative e gestionali, maturando una solida esperienza nel mondo del catering e del banqueting per eventi di alto livello. Un percorso professionale che si intreccia profondamente con la valorizzazione del territorio, grazie anche alla collaborazione con l’Accademia del Bergamotto, realtà impegnata nella promozione di uno dei prodotti simbolo della provincia di Reggio Calabria.
Venezia, la stella Michelin e le esperienze internazionali
La prima grande sfida lontano dalla Calabria arriva a Venezia, al Belmond Hotel Cipriani, storico albergo di lusso sull’isola della Giudecca.
Idone entra a far parte della brigata del ristorante Oro, dove lavora al fianco dello chef Davide Bisetto. Un’esperienza destinata a segnare profondamente il suo percorso professionale, durante la sua permanenza nella struttura, infatti, la brigata conquista la prima stella Michelin del ristorante. Questo rappresenta un passaggio fondamentale nella sua crescita, permettendogli di avvicinarsi al mondo della ristorazione fine dining e di confrontarsi con una cucina più evoluta e raffinata, capace di coniugare ricerca, innovazione e rispetto per la tradizione.
Il percorso prosegue in Svizzera, al Badrutt’s Palace Hotel di St. Moritz, una vera istituzione dell’hotellerie mondiale, simbolo di eleganza e ospitalità d’eccellenza da oltre un secolo. Qui Idone si confronta con una dimensione internazionale della cucina, lavorando in un contesto caratterizzato da standard elevatissimi, attenzione al dettaglio e una clientela proveniente da ogni parte del mondo. Un’esperienza che arricchisce ulteriormente il suo bagaglio professionale e contribuisce a consolidare una visione gastronomica sempre più ampia e contemporanea.
Nel suo percorso trova spazio anche il ritorno alla cucina calabrese d’autore, attraverso l’esperienza al Qafiz, ristorante premiato con una stella Michelin alle pendici dell’Aspromonte. Il lavoro accanto allo chef Nino Rossi gli permette di approfondire ancora di più le possibilità offerte dai prodotti e dalle tradizioni della propria regione, facendogli scoprire l’essenza più autentica della Calabria e dando vita a un legame profondo che continua ad accompagnarlo nei suoi viaggi.
Da Londra a New York, con le radici sempre presenti
A Londra entra nella cucina di Norma, ristorante ispirato alla tradizione siciliana e alle influenze moorish del Mediterraneo. Un’esperienza che rappresenta un punto di svolta nel suo percorso professionale, permettendogli di ampliare la propria visione gastronomica e confrontarsi con la straordinaria multiculturalità della capitale britannica, che accende in Idone una nuova curiosità verso il mondo, spingendolo alla scoperta di culture, tradizioni e approcci culinari differenti. Questo percorso di apertura e contaminazione arricchisce profondamente il suo bagaglio professionale e umano, contribuendo a definire lo chef che è oggi: un professionista capace di fondere esperienze internazionali, tecnica e innovazione, senza mai perdere il legame con le proprie radici.
È proprio quella curiosità e quella voglia di confronto a condurlo a New York, dove Idone guida la cucina di Aqua Roma NYC. Nel cuore di una delle capitali gastronomiche più importanti al mondo, trova il palcoscenico ideale per raccontare la propria idea di cucina: un equilibrio tra radici italiane, tecnica contemporanea e apertura verso nuove culture.
A New York il suo ruolo assume una nuova dimensione: non solo quello di chef, ma di interprete e ambasciatore di una cucina italiana autentica e contemporanea, capace di dialogare con un pubblico internazionale e valorizzare le eccellenze del territorio italiano. Attraverso la sua esperienza e la sua visione gastronomica, Idone contribuisce ad arricchire il panorama culinario americano, portando negli Stati Uniti il patrimonio della tradizione calabrese e quella capacità tutta italiana di trasformare ingredienti, storia e cultura in un’esperienza capace di emozionare.
Viaggiare, però, non ha mai significato per Francesco Idone allontanarsi dalle proprie radici. Al contrario, nei suoi piatti la Calabria non è un ricordo lontano, ma una presenza viva e autentica. È un racconto fatto di profumi, sapori e memorie che viaggiano oltre i confini geografici. Il bergamotto accompagna il branzino marinato, il peperoncino calabrese dialoga con il crudo di seppia, mentre la ’nduja incontra una salsa al burro dedicata alla spigola di scoglio. Ingredienti che non diventano semplici richiami al territorio, ma protagonisti di una cucina internazionale, capaci di esprimere la propria identità anche lontano dai luoghi d’origine. Materie prime che meritano di trovare spazio nelle grandi cucine del mondo.
Perché dietro ogni ingrediente si custodisce una storia: quella di una terra, delle sue tradizioni e delle persone che ancora oggi ne preservano l’identità. È proprio quella storia che lo chef Idone si impegna a raccontare ai suoi ospiti, portando attraverso la sua cucina un patrimonio di sapori e cultura calabrese oltre i confini della propria terra.
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