Suppletive Reggio, Scopelliti: ‘Ho detto no a Vannacci, la mia destra è quella del governo Meloni’
"Voterò e farò votare Roscioli". E su Vannacci: "Il Generale non passerà"
09 Settembre 2026 - 16:06 | di Redazione

Il dibattito politico in vista delle elezioni suppletive alla Camera nel collegio uninominale U05 di Reggio Calabria continua ad animarsi. A intervenire è Giuseppe Scopelliti, figura storica del centrodestra calabrese, che in un’intervista pubblicata da Libero affronta diversi temi: dalla sfida lanciata da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci alla scelta del candidato del centrodestra, fino agli scenari futuri della coalizione.
L’ex sindaco di Reggio Calabria ed ex presidente della Regione Calabria racconta anche il confronto con il movimento guidato dal generale e spiega le ragioni che lo hanno portato a non aderire alla proposta.
“È vero, sono stato sondato. Ho rifiutato. Sto con il premier, che ha dato centralità e autorevolezza all’Italia. Lei rappresenta la naturale evoluzione della destra in cui mi riconosco”.
Secondo Scopelliti, la prospettiva politica alla quale guarda resta quella di una destra di governo, distante da posizioni considerate più radicali.
“La vera destra di governo è quella della Meloni. Non è tempo di populismi”, afferma nell’intervista a Libero.
“Reggio non è la Sassonia di Vannacci”
Uno dei passaggi più significativi riguarda proprio le parole del leader di Futuro Nazionale, che aveva indicato Reggio Calabria come possibile terreno favorevole per il proprio movimento.
“Reggio Calabria non è la Sassonia. Il generale non passerà”, è il commento di Scopelliti.
L’ex sindaco rivendica il rapporto tra la città e il centrodestra tradizionale: “È una destra più vicina a Fratelli d’Italia e al mio mondo. Una destra autentica, che ha fatto conoscere a questa città cos’è il buon governo. I reggini sanno scindere il populismo dalla capacità di amministrare”.
Sul candidato di Futuro Nazionale, Domenico Giannetta, Scopelliti riconosce il profilo personale ma esprime una valutazione politica: “Bravo medico. Come altri, è andato in Futuro Nazionale perché non trovava spazio nel centrodestra, come un po’ tutti gli acquisti del generale”.
Il sostegno a Roscioli e il ruolo di Cannizzaro
Nell’intervista a Libero, Scopelliti parla anche della scelta del centrodestra di puntare su Fabio Roscioli per il collegio reggino.
“Io voterò e farò votare Roscioli e non vivo la sua candidatura come un’imposizione dall’alto. La scelta del suo sostituto in Parlamento spettava al nuovo sindaco, Ciccio Cannizzaro, che lascia libero il seggio”.
Secondo l’ex governatore, la decisione di Cannizzaro di non correre direttamente alle suppletive rappresenta una scelta legata anche alla costruzione della futura classe dirigente: “Penso sia stato intelligente da parte sua prendersi tempo in vista delle Politiche dell’anno prossimo, per far crescere la classe dirigente locale”.
Il possibile dialogo con Futuro Nazionale
Sul rapporto con Futuro Nazionale, Scopelliti non chiude completamente la porta a un confronto, ma indica alcune condizioni.
“Comprendo le preoccupazioni di Giorgia rispetto a una forza politica ancora priva di una classe dirigente strutturata e matura. Penso però che varrebbe la pena verificare senza pregiudizi se esistono le condizioni per un percorso comune”.
Una posizione accompagnata dalla richiesta di maggiore solidità politica: “La politica non è affare da improvvisati. Troppi fenomeni politici emergenti si accontentano di rappresentare istanze personali e ci speculano sopra. Io sono vecchio stampo e so di rappresentare una comunità che sostiene il centrodestra”.
“A Reggio non serve Vannacci”
Scopelliti esclude invece la necessità di un ingresso di Futuro Nazionale nello scenario politico reggino.
Alla domanda sul perché non aprire anche a Reggio Calabria, risponde: “Non ce n’è bisogno”.
E aggiunge: “In politica le alleanze non possono nascere solo dalle convenienze elettorali, come dimostrano le difficoltà del campo largo, che è alla paralisi. Il centrodestra dovrebbe aprirsi all’area che più gli è vicina per un confronto su valori e programmi”.
Ponte sullo Stretto e scenari futuri
Nel corso dell’intervista trova spazio anche il tema del Ponte sullo Stretto, sul quale Scopelliti ribadisce il proprio sostegno all’opera.
“Qui a Reggio siamo quasi tutti per il Ponte, che non unirà due cosche, come ha detto qualcuno, ma due realtà in grado di esprimere grandi potenzialità”.
Sul futuro politico nazionale, l’ex presidente della Regione guarda alla possibilità di una conferma del centrodestra: “Ci sono tutte le condizioni per una, peraltro strameritata, riconferma di Giorgia e del centrodestra”.
Secondo Scopelliti, però, il prossimo passaggio decisivo sarà rappresentato da una fase successiva: “Il 2027 è un passaggio importante, ma il vero appuntamento politico sarà nel 2029, con l’elezione del sostituto di Sergio Mattarella al Quirinale”.
L’intervista pubblicata da Libero riporta dunque la posizione dell’ex governatore calabrese in una fase nella quale il centrodestra reggino è chiamato a misurarsi con una nuova sfida elettorale e con il tentativo di Futuro Nazionale di ritagliarsi uno spazio nell’area politica di riferimento.
Fonte: intervista a Giuseppe Scopelliti pubblicata su Libero
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
