Violenza di genere, Straface: ‘Regione al fianco di ogni donna che denuncia’
"Dalla prevenzione nelle scuole alla protezione, fino all’autonomia e all’indipendenza economica” l'assessore presenta le misure varate dalla Regione Calabria
14 Settembre 2026 - 15:41 | Comunicato Stampa

Passa dall’educazione all’affettività, dal coinvolgimento diretto delle scuole e dei Centri antiviolenza e da un imponente investimento di risorse la strategia integrata con cui la Regione Calabria intende combattere e prevenire la violenza contro le donne.
Questa mattina, nella sala verde della Cittadella regionale “Jole Santelli”, l’assessore regionale al Welfare, all’Inclusione sociale e Pari opportunità, Pasqualina Straface, ha presentato le misure varate dalla Regione Calabria per l’educazione all’affettività, la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere.
L’incontro è stato l’occasione per formalizzare la firma della dichiarazione di intenti tra la Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale, rappresentato dalla direttrice generale, Loredana Giannicola, che introdurrà nelle scuole secondarie di secondo grado percorsi capillari di sensibilizzazione per l’anno scolastico 2026-2027.

La Calabria porta la prevenzione della violenza nelle scuole
L’evento ha visto la partecipazione commossa e la testimonianza diretta di Maria Ida Santopaolo, la giovane farmacista di Terranova da Sibari vittima lo scorso giugno di un drammatico tentato femminicidio, e di Diego Cassetti, il giovane che con uno straordinario gesto di coraggio ed altruismo le ha salvato la vita. Entrambi, durante il corso dell’anno scolastico, porteranno la loro testimonianza viva direttamente nelle aule per trasmettere agli studenti un messaggio concreto di rispetto, senso civico e rifiuto di ogni forma di sopraffazione.
Alla conferenza hanno preso parte anche la direttrice generale del Dipartimento Welfare, Iole Fantozzi, la dirigente di settore, Ersilia Amatruda, il presidente della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, i consiglieri regionali Luciana De Francesco, Emanuele Ionà, Riccardo Rosa, Daniela Iiriti, insieme a una vasta rappresentanza di dirigenti scolastici, vertici delle Aziende sanitarie, rappresentanti degli Ambiti territoriali sociali, dei Centri per uomini autori di violenza (Cuav) e delle operatrici dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio del territorio.
L’incontro ha costituito l’occasione per presentare ufficialmente il progetto di sensibilizzazione e prevenzione che sarà portato nelle aule di tutti gli istituti calabresi secondari di secondo grado, già a partire da questo anno scolastico. Nel corso dei lavori è stato inoltre proiettato in anteprima “Quel ballo lì”, il video didattico di sensibilizzazione realizzato dalla Calabria Film Commission: un’opera audiovisiva pensata come sussidio didattico permanente per gli istituti calabresi, caratterizzata da un linguaggio moderno e giovanile ma rigoroso, capace di aiutare i ragazzi a individuare le dinamiche delle relazioni abusanti, a comprendere il confine netto tra amore e possesso e a superare la paura di chiedere e dare aiuto senza ricorrere alla spettacolarizzazione del dolore.
L’incontro è servito anche ad illustrare il Piano economico e operativo triennale degli interventi 2026-2028, per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere, adottato in attuazione della Legge regionale n. 34/2025 ed approvato con Dgr 96/2026.

Oltre 5 milioni di euro per prevenzione, protezione e autonomia
L’impegno educativo verso gli studenti – sostenuto con un finanziamento di 300mila euro a valere sul Fondo Pari opportunità, implementati di circa 100mila euro rispetto all’anno passato – vedrà le operatrici dei Centri antiviolenza affiancare i docenti nell’ambito dell’Educazione civica per insegnare a riconoscere precocemente i segnali di controllo ossessivo e far conoscere i presidi di tutela del territorio e il numero verde 1522.
Questo percorso rappresenta solo un tassello di una più ampia ed articolata architettura finanziaria e sociale messa in campo dalla Giunta regionale, che comprende 3,48 milioni di euro del Pr Calabria Fesr Fse+ per il progetto “DONNE LIBERE” (con 17 progetti già operativi) destinato all’autonomia, alla formazione e al reinserimento lavorativo duraturo, oltre 1,23 milioni di euro per garantire il funzionamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, 350mila euro per la tutela psicologica ed educativa dei minori vittime di violenza assistita e la presa in carico integrata madre-figlio, 348mila euro per l’avviso pubblico già attivo e in scadenza il 30 settembre per l’apertura di 7 nuovi Cav, 400mila euro per la creazione di nuove strutture protette anche nelle aree più interne unitamente alle risorse per gli Ambiti territoriali sociali destinate alle rette di ricovero, 300mila euro per il sostegno abitativo, 125mila euro per il bilancio delle competenze e l’orientamento professionale, 452mila euro per le misure di empowerment e oltre 250mila euro dedicati alla formazione specialistica degli operatori di settore.
Straface: “La prevenzione non si fa con parole di circostanza”
“La cronaca di tutti i giorni – ha affermato l’assessore Straface – ci consegna fatti drammatici che toccano da vicino anche la nostra regione e ci sono tanti genitori che ci chiedono aiuto: per questo abbiamo il dovere di intervenire subito”. “Oggi la Regione Calabria non si presenta qui per fare annunci, proclami del giorno dopo o per dire semplicemente cosa farà domani, ma per rendere conto di un’azione organica, moderna e di interventi concreti che abbiamo già messo in campo e per i quali ringrazio tutto il Dipartimento Welfare. Se oggi la Regione agisce con questa forza e priva di qualsiasi retorica, lo si deve alla volontà politica e all’impulso diretto del presidente Roberto Occhiuto, con il quale condividiamo la convinzione che la tutela dei diritti e della dignità delle donne sia una priorità assoluta e non rinviabile”.

“La prevenzione non si fa con le parole di circostanza, ma entrando nelle aule scolastiche prima che il disagio, il controllo ossessivo e la prevaricazione diventino violenza irreparabile. La presenza oggi di Maria Ida e Diego non è un fatto formale: è la testimonianza viva di quanto sia sottile il confine tra una tragedia e la salvezza e di come sia fondamentale avere comunità attente, reattive e coraggiose, capaci di riconoscere il pericolo e agire tempestivamente senza girarsi dall’altra parte. La loro storia rappresenterà il cuore pulsante dei percorsi di riflessione che porteremo direttamente nei nostri istituti. Abbiamo costruito una filiera completa e un mosaico di welfare che parte dalla prevenzione e dalla richiesta di aiuto, passa per la protezione nei Centri antiviolenza e nelle Case rifugio e arriva fino all’autonomia economica, abitativa e al reinserimento lavorativo, perché traduciamo le idee in fatti e risorse misurabili e sappiamo bene che senza indipendenza finanziaria non può esserci reale libertà. Quando le Istituzioni – Regione, Scuola, Sanità, Comuni e Terzo settore – lavorano in squadra, la Calabria dimostra di saper costruire risposte di altissimo livello. Ai nostri ragazzi – ha ribadito infine Straface – diciamo che la cultura del rispetto parte da qui e lanciamo un messaggio chiaro e forte a tutte le donne calabresi che subiscono violenza: non siete sole, abbiate il coraggio di denunciare e abbiate fiducia nelle Istituzioni, che sono pronte ad affiancarvi e ad accompagnarvi concretamente.”
Nel corso dell’incontro, la direttrice generale dell’Usr, Loredana Giannicola, ha espresso profondo apprezzamento per una sinergia che coinvolge in modo prioritario le scuole secondarie di secondo grado nel contrasto a una questione sociale complessa e trasversale. La Giannicola ha ribadito la necessità di abbattere stereotipi e pregiudizi per costruire relazioni sane, sottolineando l’importanza di fare rete per generare sentinelle attive capaci di intercettare il dolore e rafforzare la fiducia nelle istituzioni.
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