Reggina, Rossetti: l’impatto, lo scontro diretto con la Nuova Igea e il patron Lotito
"Il direttore ha fatto il massimo per farmi arrivare qui". Il centrocampista spiega il vantaggio del 3-5-2
24 Settembre 2026 - 12:09 | Redazione

Su Gazzetta del Sud l’intervista al forte centrocampista Matteo Rossetti, il calciatore che si è aggiunto nel finale di mercato ad un reparto già di altissimo livello: “Un’esperienza positiva fin dall’inizio. Mi trovo molto bene, sia dal punto di vista sportivo sia nella vita di tutti i giorni. Conoscevo già il mister e quindi i suoi metodi di allenamento. In più, ho trovato un gruppo che mi ha accolto alla grande. L’avvio non posso che considerarlo positivo. Siamo partiti con delle ottime vittorie, dobbiamo continuare così.
Favoriti? È un aspetto di cui non abbiamo mai parlato. L’unica cosa che conta è allenarci sempre al massimo, migliorarci quotidianamente e farci trovare pronti ogni domenica.
Per la sfida alla Nuova Igea ci stiamo preparando con estrema attenzione, con l’obiettivo di mettere in pratica tutto ciò che ci chiede il mister durante la settimana. Il patron Lotito ci ha sempre fatto sentire la sua presenza anche da lontano. Se domenica ci fosse, saremmo molto contenti, ma anche in caso contrario sappiamo di avere una proprietà che ci è comunque vicina e ci trasmette il suo affetto tramite il direttore.
Il mister lo conoscevo praticamente da due anni e il direttore ha fatto il massimo per farmi arrivare qui. Anch’io ci ho messo del mio per venire: sin dalla firma sono stato molto contento, vista l’importanza della piazza e del progetto della proprietà.
Sono convinto di aver fatto la scelta giusta per il mio futuro.
Con il 3-5-2 ho più campo davanti, mentre con il 4-3-3 quel raggio d’azione lo occupa un pò di più l’esterno. A parte questo, per me non cambia nulla perché in carriera ho ricoperto qualsiasi ruolo del centrocampo”.
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