Tentata aggressione in una scuola di Lamezia, la docente: ‘Solo gli accertamenti chiariranno i fatti’
La prof.ssa, attraverso una nota del legale, ha chiarito di non disporre di elementi in merito ad alcun movente o alle ragioni all'origine della vicenda del ragazzo che avrebbe pianificato di accoltellarla
30 Settembre 2026 - 14:23 | Comunicato stampa

La docente dell’Istituto Comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme, al centro della vicenda che ha interessato la scuola nella giornata di martedì 22 settembre, interviene, tramite il proprio difensore di fiducia Avv. Valerio Mercuri, per fornire alcune precisazioni su quanto accaduto e sulle notizie successivamente diffuse dagli organi di informazione.
La volontà, si legge nella nota, è quella di contribuire a una corretta e serena ricostruzione della vicenda, rimettendo agli organi competenti ogni accertamento necessario.
L’intervento dei Carabinieri e la ricostruzione dei fatti
Nella mattinata del 22 settembre, all’interno dell’Istituto, si verificava una situazione di particolare gravità che riguardava direttamente la docente e che rendeva necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri consentiva di interrompere quanto stava accadendo, impedendo che la situazione potesse ulteriormente evolvere e avere conseguenze più gravi.
La docente precisa tuttavia di non aver assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei militari e di non essere quindi nelle condizioni di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle intenzioni che sarebbero state manifestate o sulle ragioni che avrebbero condotto a quanto accaduto.
“Non dispongo di elementi diretti su movente e ragioni della vicenda”
La professoressa chiarisce inoltre di non disporre di elementi diretti in merito ad alcun eventuale movente o alle ragioni all’origine della vicenda.
Gli ulteriori elementi appresi successivamente, comprese le informazioni relative alle comunicazioni intercorse tra gli studenti, alle circostanze che avrebbero preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e alle ragioni che sarebbero state poste all’origine dell’accaduto, sarebbero stati conosciuti esclusivamente attraverso gli organi di informazione.
Per questo motivo, tali elementi non possono essere personalmente confermati né ricostruiti dalla docente.
“Ogni ricostruzione sia rimessa agli accertamenti competenti”
La docente ritiene pertanto che ogni ulteriore ricostruzione debba essere rimessa agli accertamenti di chi è chiamato a stabilire quanto effettivamente accaduto, senza sovrapporre interpretazioni o valutazioni fondate su informazioni necessariamente parziali.
Saranno gli elementi acquisiti nelle sedi competenti a chiarire la successione degli eventi che hanno preceduto l’intervento delle Forze dell’Ordine e ogni ulteriore profilo della vicenda.
L’insegnante precisa inoltre di non essere nelle condizioni di affermare attraverso quali circostanze la situazione sia stata portata all’attenzione delle Forze dell’Ordine, né ritiene opportuno formulare ipotesi in assenza di una conoscenza diretta di quanto avvenuto nei momenti precedenti all’intervento dei militari.
Il ringraziamento ai Carabinieri e alla comunità scolastica
La docente ribadisce la propria gratitudine nei confronti dei Carabinieri e delle Forze dell’Ordine intervenuti presso l’Istituto, per la tempestività e l’efficacia dell’intervento prestato nella mattinata.
Il loro intervento, sottolinea, ha consentito di interrompere una situazione di particolare gravità e di garantire la necessaria sicurezza all’interno della scuola.
Un ringraziamento viene rivolto anche a tutte le persone che, in questi giorni, hanno manifestato vicinanza, attenzione e solidarietà, considerandole una testimonianza importante di umanità in un momento delicato.
Il messaggio agli studenti
Un pensiero particolare viene rivolto agli alunni, ai quali la docente desidera esprimere affetto e riconoscenza.
«È soprattutto nel rapporto quotidiano con i propri studenti, fatto di attenzione, ascolto e responsabilità educativa e caratterizzato dalla dimensione umana propria del lavoro di ogni insegnante – si legge nella nota – che la docente ha sempre inteso il proprio ruolo e che continua a riconoscere il significato più autentico della propria attività».
La docente conclude dichiarando di non voler aggiungere ulteriori considerazioni e affidando agli organi competenti ogni necessario accertamento, nella convinzione che sarà la ricostruzione puntuale dei fatti, e non ogni altra interpretazione, a chiarire quanto accaduto.
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