Palestra Pirandello, Veronese chiede l’intervento del sindaco Cannizzaro: ‘Assessori Iatì e Marino hanno dormito’
Simone Veronese torna sulla situazione della palestra della scuola Pirandello e critica gli assessori Iatì e Marino. L’appello al sindaco Cannizzaro: «Intervenga personalmente, i ragazzi non possono perdere un anno»
01 Ottobre 2026 - 17:04 | Comunicato Stampa

Un intervento diretto del sindaco Francesco Cannizzaro per sbloccare immediatamente la situazione della palestra della scuola Pirandello e garantire agli studenti la possibilità di svolgere regolarmente l’attività motoria.
A chiederlo è il prof. Simone Veronese, coordinatore del movimento Reggio Protagonista, che torna sulla vicenda dopo le numerose sollecitazioni avanzate nel corso dell’estate nei confronti dell’assessora all’Istruzione Filomena Iatì e dell’assessore all’Edilizia scolastica Demetrio Marino.
Veronese: «Sulla Pirandello Iatì e Marino hanno dormito»
«Sulla Pirandello, in questi mesi, Iatì e Marino hanno dormito. Li abbiamo contattati e sollecitati più volte, spiegando che non si poteva arrivare all’inizio dell’anno scolastico senza nemmeno tentare di realizzare quei piccoli interventi necessari per restituire la palestra ai ragazzi».
Veronese chiarisce però che la sua richiesta di intervento al primo cittadino non vuole trasformarsi nell’ennesimo problema da scaricare direttamente sul sindaco.
«Cannizzaro non può pensare a tutto e non può fare tutto da solo. Un sindaco nomina una squadra proprio perché ogni assessore deve seguire con attenzione, tempestività e continuità il settore che gli è stato affidato. E quando si parla di scuole, di sicurezza e di diritto allo studio, gli interventi dovrebbero essere simultanei e immediati. Non si può aspettare che sia sempre il sindaco a dover intervenire personalmente per risolvere ogni singolo problema».
Proprio per questo, di fronte al mancato intervento sulla Pirandello, Veronese chiede oggi al sindaco Cannizzaro di occuparsi direttamente della vicenda.
«Se dopo mesi di richieste non si è riusciti a risolvere una situazione che necessita, nell’immediato, anche di interventi limitati, allora chiediamo al sindaco di intervenire direttamente e di dare una risposta agli studenti, alle famiglie e al quartiere».
Il progetto definitivo e gli interventi immediati
La questione, sottolinea Veronese, non riguarda l’intervento strutturale definitivo. Per la palestra Pirandello è già previsto un progetto più ampio, finalizzato anche al rifacimento della copertura e del tappetino sportivo. Ma proprio perché l’esecuzione di un progetto complessivo richiede inevitabilmente tempi tecnici, secondo Veronese sarebbe stato necessario intervenire nel frattempo sulle criticità risolvibili con lavori più limitati.
«Nessuno pretende che un’opera complessa venga realizzata in pochi giorni. Ma non possiamo dire ai ragazzi di aspettare un anno prima di poter utilizzare nuovamente una palestra, quando nel frattempo esistono interventi più piccoli che possono essere valutati e realizzati.
Il progetto definitivo faccia il suo percorso, ma il diritto allo studio non può essere sospeso nell’attesa».
La critica riguarda anche la manutenzione ordinaria delle strutture scolastiche.
«Non chiedevamo miracoli a un’Amministrazione insediatasi soltanto da pochi mesi. Sappiamo benissimo che i problemi delle scuole reggine vengono da lontano e non possono essere risolti tutti in cento giorni. Ma proprio per questo ci aspettavamo che almeno gli interventi più semplici, quelli realizzabili con risorse limitate, venissero affrontati immediatamente».
Studenti con e senza disabilità e diritto all’attività motoria
Secondo Veronese, la vicenda assume un significato ancora più grave perché coinvolge direttamente studenti con e senza disabilità, per i quali l’attività motoria e l’utilizzo degli spazi scolastici rappresentano parte integrante dell’attività didattica e del percorso di inclusione.
«Per pochi soldi non si può impedire ai ragazzi di usufruire di un servizio che appartiene alla scuola e al loro percorso educativo. Questa è la cosa che considero vergognosa: sapere che esiste un problema, sapere che l’intervento definitivo richiederà tempo e, nel frattempo, non fare ciò che è possibile fare nell’immediato».
A questo si aggiunge il danno per il territorio. La mancata disponibilità della palestra ha avuto conseguenze anche sull’utilizzo pomeridiano della struttura da parte delle associazioni sportive.
«due associazioni che svolgevano attività nel pomeriggio non hanno potuto avere a disposizione quella palestra. E parliamo di una zona nella quale offrire ai ragazzi sport, aggregazione e luoghi sani in cui trascorrere il proprio tempo è fondamentale. Quindi il danno non riguarda soltanto la scuola durante la mattina, ma un intero quartiere durante il pomeriggio».
La stoccata di Veronese dopo la manifestazione al Granillo
Infine Veronese rivolge una stoccata all’assessora Iatì, dopo la grande manifestazione organizzata dall’Amministrazione al Granillo per l’apertura dell’anno scolastico.
«È inutile fare le passerelle per l’apertura dell’anno scolastico se poi le scuole non vengono messe nelle condizioni di partire in maniera ottimale. Le manifestazioni sono belle e possono anche essere importanti, ma devono essere accompagnate dalla quotidianità: palestre funzionanti, cortili puliti, manutenzione, sicurezza e servizi per gli studenti».
«Se davvero vogliamo mettere i ragazzi al centro – conclude – iniziamo dalle cose concrete. Marino e Iatì facciano fino in fondo il lavoro affidato loro. Il sindaco non può fare tutto. Ma sulla Pirandello, visto che fino a oggi le risposte non sono arrivate, chiediamo a Francesco Cannizzaro di intervenire personalmente e di far sì che, nell’attesa del progetto definitivo, venga restituito immediatamente agli studenti tutto ciò che può essere reso fruibile in sicurezza. I ragazzi non possono perdere un anno».
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
