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Cannizzaro torna sul comizio di Piazza Duomo e replica a Vannacci e Falcomatà: ‘Difenderò sempre Reggio’

“Falcomatà si scandalizza per queste cose quando si dovrebbe solo vergognare. Perché per 12 anni lui la città non l'ha mai difesa, non l'ha mai governata”, la stilettata del sindaco

cannizzaro

Le elezioni suppletive di Reggio Calabria sono trascorse da qualche giorno, con la vittoria del candidato di centrodestra Fabio Roscioli, ma le polemiche nate durante la campagna elettorale continuano a lasciare strascichi. Al centro dello scontro restano soprattutto i due comizi di Piazza Duomo, quello di Roberto Vannacci a sostegno di Domenico Giannetta e, ventiquattro ore dopo, quello del centrodestra con Fabio Roscioli e il sindaco Francesco Cannizzaro.

Parole pesanti, repliche altrettanto dure e un confronto che aveva rapidamente superato i confini cittadini, finendo presto sui media a livello nazionale.

Da Vannacci a Cannizzaro, lo scontro di Piazza Duomo

Ad accendere la miccia era stato Roberto Vannacci. Dal palco di Piazza Duomo, il leader di Futuro Nazionale aveva attaccato Cannizzaro sulla vicenda delle deleghe alla Città Metropolitana, sostenendo che il sindaco trattasse i reggini “come asini”, mostrando loro la “carota” delle deleghe.

Nel corso dello stesso intervento Vannacci aveva insistito anche sul tema della rappresentanza territoriale e sulla candidatura del romano Fabio Roscioli, utilizzando l’espressione “cornuti e mazziati”.

La sera successiva Cannizzaro aveva replicato dallo stesso palco. Una risposta pronunciata anche in dialetto reggino e diventata rapidamente virale, che aveva alimentato ulteriormente il confronto politico. A distanza di giorni, il sindaco nel corso della trasmissione di Rtv ‘Reggio Politik’ è tornato sulla vicenda.

“Io non ho risposto a Vannacci perché ha offeso il sindaco e il sottoscritto. Ho risposto a Vannacci perché ritengo che lui abbia offeso i reggini. Non permetterò mai a nessuno di venire a Reggio e offenderla, da sindaco di questa città la difenderò sempre.

Lui dal palco di Piazza Duomo cercava di ironizzare dicendo: ‘vi tratta come asini, vi tratta come cornuti’. Ma chi sei Vannacci? Che cosa rappresenti e qual è la tua storia? Quella di un ex generale, da soldato sei passato generale e oggi non sei neanche soldato? Di che cosa stiamo parlando?”.

Tornando sul comizio finale di Piazza Duomo, Cannizzaro ha aggiunto.

“L’ho fatto con la consapevolezza che qualche titolo di giornale l’avrei anche guadagnato. Io in quel caso ho ribadito, anche in maniera forte, attraverso una frase, un messaggio che voleva creare ancora di più distanza tra noi, il popolo reggino e Vannacci. Ho difeso solo il mio popolo”.

Falcomatà critica i toni, Cannizzaro risponde

In chiusura di campagna elettorale, nel corso di un evento era intervenuto sulla vicenda anche Giuseppe Falcomatà, ex sindaco di Reggio Calabria e oggi consigliere regionale del Partito Democratico.

Falcomatà ha criticato il livello raggiunto dal confronto durante la campagna per le suppletive, parlando di “toni triviali” e ricordando come, a suo giudizio, due anni fa Reggio Calabria fosse finita sulle pagine dei giornali nazionali per la candidatura a Capitale italiana della Cultura, mentre oggi l’attenzione sarebbe stata attirata dalle polemiche politiche.

Cannizzaro non le manda a dire nemmeno a Falcomatà.

“Devo rispondere all’ex sindaco di Reggio, oggi consigliere regionale di opposizione… per caso. Io sono orgoglioso di essere finito sui giornali nazionali e non è la prima volta che mi capita. Non mi pare che lui abbia avuto vetrine nazionali perché aveva poco da raccontare.

Io sono finito sui giornali nazionali perché ho raccontato che l’aeroporto di Reggio Calabria è il primo che cresce dal periodo Covid a oggi in Europa ed è venuta la Tv nazionale per intervistare il suo sindaco, è venuta perché Reggio in questo momento sta vivendo una stagione diversa”.

Il passaggio più pungente arriva quando Cannizzaro sposta il confronto direttamente sull’esperienza amministrativa del predecessore.

“Falcomatà si scandalizza per queste cose quando si dovrebbe solo vergognare. Perché per 12 anni lui la città non l’ha mai difesa, non l’ha mai governata”.

E aggiunge: “Avremo modo e occasione per ribadire quanto si dovrebbe vergognare lui ad aver amministrato Reggio in questo modo. Che si scandalizzasse per altro, non per questo”.

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