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Messina, lettera aperta del presidente Davis al sindaco e alle istituzioni: ‘Potrei salutare…’

"Non è questo ciò che mi era stato prospettato dopo aver presentato il piano di rilancio per lo sport cittadino"

Messina stadio San Filippo

Il Messina di Alfio Torrisi è in testa alla classifica del campionato di Eccellenza girone B con 10 punti dopo quattro gare. Nonostante questo le polemiche non mancano ma riguardano le strutture. Lettera aperta del presidente Davis sulla pagina ufficiale del club rivolta al sindaco e alle istituzioni:

“Quando sono arrivato a Messina, quasi per caso, mi sono innamorato della bellezza di questa città e del calore della sua gente: una gente che vive di calcio, quel calcio vero che qui manca da troppi anni. In quel momento ho fatto una promessa a me stesso: riportare il calcio a Messina dove merita di stare.
Lo scorso anno ho salvato il titolo sportivo, sanando diverse situazioni e investendo, come nessuno negli ultimi vent’anni, risorse economiche personali che potrei benissimo destinare ad altro. Lo faccio perché ho un obiettivo e una promessa da mantenere.
Per rilanciare il calcio, però, non bastano competenza e risorse economiche. Servono collaborazione, unità d’intenti e le condizioni migliori perché la squadra possa raggiungere il traguardo che tutta Messina desidera.
Non possiamo pensare di vincere un campionato allenandoci in un campo dove, dopo un’ora e mezza, ci sono già due squadre in attesa, che giustamente hanno anch’esse diritto ad allenarsi. Non è possibile toglierci lo slot del sabato e relegare la rifinitura, l’allenamento più importante della settimana, a un’ora e mezza alle 9 del mattino. Non è possibile negarci l’uso di uno spogliatoio dove custodire le nostre attrezzature, in una struttura in cui si allenano sette squadre.
E le conseguenze sono già evidenti: il continuo cambio di campo tra lo stadio Celeste e il Franco Scoglio ci ha portato ad avere oggi sei calciatori infortunati.
Non è questo ciò che mi era stato prospettato dopo aver presentato il piano di rilancio per lo sport cittadino.
Il mio non è uno sfogo polemico. Ho fatto una promessa a questa città, e se non potrò mantenerla per la mancanza di strutture adeguate o per scelte che non tengono conto delle esigenze di chi rappresenta Messina sul campo, preferisco essere chiaro con la città che mi ha accolto: salutare e ringraziare tutti.
Vuole essere un appello costruttivo. Adesso tocca a voi scegliere il destino del calcio a Messina
“.

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