Reggio, la regata del Mediterraneo cambia volto: gara in notturna e barche dipinte dagli studenti
Appuntamento speciale in Piazza Duomo nei giorni precedenti alle gare. Catalano e Spanò: "Puntiamo alla destagionalizzazione per far vivere Reggio anche fuori dall'estate"
06 Ottobre 2026 - 11:29 | di Redazione

Ventuno anni di storia e una nuova edizione che prova ancora una volta a legare il nome di Reggio Calabria al suo mare. È stata presentata questa mattina, al Castello Aragonese, la XXI Royal Edition della Regata del Mediterraneo, in programma dal 7 al 10 ottobre 2026.
Un appuntamento ormai consolidato, che quest’anno si presenta con una formula più ampia e con una novità destinata a caratterizzarne l’immagine dell’evento: la gara in notturna sullo Stretto di Messina.
“Dopo 21 anni credo che questo possa e debba essere un evento capace di caratterizzare la città e soprattutto di promuovere il mare in maniera pulita e naturale”, ha spiegato Paolo Catalano, organizzatore della Regata del Mediterraneo, ricordando il percorso costruito nel tempo e la volontà di trasformare la manifestazione in un elemento sempre più riconoscibile dell’identità cittadina.
Un’edizione speciale tra sport, arte e città

La XXI Royal Edition è stata inserita tra i Grandi Eventi Sportivi della Regione Calabria e vedrà la partecipazione di dieci equipaggi provenienti dall’Italia e dall’estero.
A raccontare le principali novità è stata Natalia Spanò, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti, che ha posto l’accento soprattutto sulla scelta di portare la competizione anche nelle ore serali.
“È un’edizione speciale. Quest’anno la regata si disputerà in notturna e illumineremo il tratto di mare davanti al lungomare per permettere al pubblico di assistere alla gara”.
Il mare, però, sarà soltanto una parte del racconto. Prima di arrivare alle giornate agonistiche, la manifestazione entrerà nel cuore della città.
Il 7 e l’8 ottobre, infatti, le caratteristiche imbarcazioni della Regata saranno portate in Piazza Duomo, dove verranno decorate dagli studenti del Liceo artistico Preti-Frangipane, con il supporto degli allievi dell’Accademia di Belle Arti.
Barche costruite appositamente per l’evento, con una linea che richiama il mondo greco-romano e che negli anni è diventata sempre più familiare a cittadini e visitatori.
“Quando vengono installate sul lungomare – ha raccontato Spanò – turisti e cittadini vogliono fotografarle. Ormai sono diventate un simbolo della manifestazione”.
Piazza Duomo prima del mare
La scelta di riportare le imbarcazioni in Piazza Duomo serve anche a costruire un legame più diretto tra la Regata e la città.
Gli studenti lavoreranno alle decorazioni prima delle gare del 9 e 10 ottobre sul lungomare Falcomatà, trasformando la preparazione delle barche in un momento pubblico e partecipato.
Accanto alla parte artistica ci sarà anche quella sociale. Sempre in Piazza Duomo saranno presenti realtà come AISM, DisClub e UNICEF, con laboratori ludico-ricreativi dedicati ai bambini.
Per Spanò, anche la collocazione nel mese di ottobre rappresenta una scelta precisa.
“Reggio, con il suo clima e le sue bellezze, può essere visitata anche fuori dai mesi centrali dell’estate. Ottobre da noi è ancora una bellissima stagione”.
L’obiettivo è quindi utilizzare la manifestazione anche come occasione per prolungare la stagione turistica e mostrare una città capace di vivere il proprio mare durante tutto l’anno.
Dieci equipaggi e gare sui 500 metri

Poi ci sarà naturalmente la competizione. La Regata rientra in un calendario di carattere nazionale e internazionale legato alla Federazione Italiana Canottaggio a Sedile Fisso e vedrà in acqua equipaggi di livello elevato.
Le gare si svolgeranno sulla distanza dei 500 metri, con una formula veloce e spettacolare.
“Il livello agonistico è diventato molto alto – ha spiegato Catalano – con atleti importanti e gare capaci di offrire uno spettacolo immediato”.
Ma per l’organizzatore il valore della manifestazione non si esaurisce nel risultato sportivo. La Regata vuole tenere insieme competizione, identità e partecipazione.
La decorazione delle imbarcazioni, in questo senso, diventa parte dello stesso progetto.
“Attraverso i giovani proviamo a raccontare una cultura che ci appartiene e un territorio ricco di bellezza e arte”, ha sottolineato ancora Catalano, a margine della presentazione dell’evento.
Lo Stretto illuminato per la gara in notturna
Il momento più atteso arriverà però con il calare della sera. Per la prima volta il campo di gara sarà illuminato, con lo Stretto di Messina che farà da scenario alla competizione in notturna. Un’operazione non semplice, come ha ricordato Catalano, sia sotto il profilo tecnico che organizzativo.
“Illuminare il lungomare richiede un investimento importante e vogliamo farlo nel migliore dei modi”.
L’idea è quella di creare uno spettacolo diverso dal solito, capace di valorizzare insieme le barche, il mare e il profilo della città.
La XXI Royal Edition della Regata del Mediterraneo partirà così da Piazza Duomo, passerà attraverso il lavoro degli studenti e le attività dedicate ai bambini, per poi arrivare sul lungomare Falcomatà e nelle acque dello Stretto.
Quattro giorni nei quali la Regata proverà ancora una volta a raccontare Reggio Calabria attraverso il mare, lo sport e un evento che, dopo ventuno edizioni, continua a cercare nuove forme per rinnovarsi.
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