Reggio, dal Calopinace a ‘Gallico-Catona’: adesso nasca un altro ponte per unire la città
Il ponte inaugurato il 9 ottobre può diventare il primo passo di una visione più ampia: collegare il litorale cittadino, valorizzando quartieri, mobilità e turismo
12 Ottobre 2026 - 10:33 | di Vincenzo Comi

Chiuso il capitolo infinito del ponte del Calopinace, se ne apra al più presto un altro, dedicato al breve tratto della fiumara di Gallico.
E’ questo il nostro auspicio, affinchè Reggio possa davvero crescere e unire altri due lembi di terra. L’inaugurazione del ponte sul Calopinace ha restituito alla città un’opera attesa da anni e il piacere di sentirsi finalmente unita. Ma adesso c’è un’altra sfida da intraprendere. Ovvero collegare i lungomari di Gallico e Catona, completando un tassello fondamentale del grande progetto di una Reggio affacciata sul mare, da nord a sud in un unico abbraccio.
È quello che è accaduto lo scorso 9 ottobre, quando il ponte sul Calopinace ha finalmente spalancato le porte a un nuovo pezzo di città. Dopo anni di attesa, il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud si sono idealmente stretti la mano, tra gli applausi, i sorrisi e l’emozione di centinaia di cittadini.
L’evento “L’alba di un nuova era”, così l’ha definito il sindaco Cannizzaro, ha avuto il sapore di una rinascita. E se oggi il Calopinace racconta la storia di un abbraccio finalmente diventato realtà, pochi chilometri più a nord ce n’è un altro che aspetta ancora di essere scritto. Quello tra Gallico e Catona.
Due comunità, due lungomari, lo stesso mare davanti agli occhi. Separati da una fiumara, ma accomunati dal desiderio di sentirsi più vicini. E allora, perché non costruire un altro ponte? Non soltanto di cemento e asfalto, ma di opportunità, bellezza e futuro. Esattamente come quello del Calopinace.
Il Calopinace, un ponte che ha restituito fiducia alla città
Il merito dell’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro è stato quello di imprimere un’accelerazione decisiva al completamento dei lavori. Una variante progettuale, la ripartenza del cantiere, un cronoprogramma preciso e la consegna dell’opera nella data annunciata. Step che in passato non erano mai stati rispettati.
Un risultato che va riconosciuto, senza dimenticare il lavoro di progettazione e costruzione svolto negli anni precedenti. Perché le opere pubbliche appartengono alla città, non alle singole amministrazioni.
Ma il dato più importante è un altro, Reggio ha visto trasformarsi una promessa in qualcosa di concreto.
Oggi il centro cittadino e il Parco Lineare Sud non sono più due realtà separate. Possono dialogare, incontrarsi, diventare parte di un unico percorso sul mare. Ed è proprio questa immagine, quella di due parti della città che finalmente si abbracciano, a suggerire una riflessione e una nuova, ambiziosa sfida.
Se è stato possibile sul Calopinace, perché non ripartire subito anche dal collegamento tra Gallico e Catona?
Gallico e Catona, quell’abbraccio che la città aspetta da troppo tempo
Spostiamoci di qualche chilometro verso nord. Qui esistono due lungomari, due comunità, due territori ricchi di storia, tradizioni, attività economiche e potenzialità turistiche. Gallico e Catona condividono il mare, lo stesso straordinario panorama sullo Stretto e una vocazione che potrebbe renderli protagonisti di una nuova stagione di sviluppo per l’intera area settentrionale di Reggio Calabria.
Eppure, continua a mancare un elemento fondamentale: un collegamento diretto tra i rispettivi lungomari, attraverso la realizzazione del ponte sulla fiumara del Gallico.
Un’opera di cui si parla da anni. Non un’idea nata oggi, sull’onda dell’entusiasmo per il Calopinace, ma un intervento già entrato nella programmazione pubblica e negli studi sulla mobilità cittadina.
Il ponte Gallico-Catona compare infatti anche nelle analisi relative alla pianificazione della rete viaria urbana, accanto al collegamento tra il Lungomare Falcomatà e il Parco Lineare Sud.
Nel 2022, inoltre, era stata presentata una richiesta di finanziamento da 500mila euro per la progettazione del collegamento e la messa in sicurezza idraulica della fiumara Gallico. Una richiesta risultata ammissibile, ma rimasta fuori dai finanziamenti disponibili. Segno di un percorso che ha già conosciuto passaggi amministrativi, ma che necessita ancora di risposte sul suo effettivo stato di avanzamento.
A settembre, poi, il tema è tornato al centro dell’attenzione durante un incontro promosso dall’associazione Borgo Cecilia, con cittadini e rappresentanti del territorio che hanno rilanciato l’importanza del collegamento tra i due tratti di litorale. La volontà di andare avanti, dunque, esiste. E l’inaugurazione del Calopinace può rappresentare l’occasione per trasformarla in una nuova priorità.
Cannizzaro raccolga una nuova sfida: unire Gallico e Catona
Ed è soprattutto al sindaco Francesco Cannizzaro che va rivolto questo invito. Il primo cittadino ha dimostrato, con il completamento del Calopinace, di voler affrontare il tema delle opere pubbliche rimaste ferme, puntando sulla rapidità delle decisioni e sulla capacità di superare gli ostacoli amministrativi.
Adesso sarebbe importante trasferire quello stesso metodo anche nell’area nord della città.
Non significa immaginare che due infrastrutture differenti possano essere realizzate con identici tempi o procedure. Ogni ponte presenta complessità tecniche, costi e condizioni proprie.
Ma significa avviare subito una ricognizione degli atti, verificare lo stato della progettazione, individuare le risorse necessarie e coinvolgere gli enti competenti per arrivare a un percorso operativo, con responsabilità e tempi chiari.
Sarebbe un segnale importante, per tutti.
Gallico e Catona devono potersi abbracciare, proprio come è accaduto tra la via Marina e il Parco Lineare Sud. Dal chilometro più bello d’Italia a un unico grande lungomare.
Dal chilometro più bello d’Italia a un unico grande lungomare
Durante l’inaugurazione del Calopinace, Cannizzaro ha lanciato una sfida suggestiva: trasformare Reggio dalla città del “chilometro più bello d’Italia” a quella dei cinque chilometri più belli d’Italia.
Un obiettivo che guarda alla continuità tra il lungomare storico e il Parco Lineare Sud. La vera ambizione di Reggio Calabria dovrebbe essere ancora più grande: costruire, progressivamente, un unico sistema di lungomari che abbracci tutta la costa cittadina, da Catona fino a Bocale.
E allora, perchè fermarsi qui? Il ponte Gallico–Catona sarebbe un ulteriore tassello essenziale…
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