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Reggina, numeri e prestazioni: questione attaccante, la società si guarda intorno

Le ambizioni dichiarate richiedono risposte concrete, soprattutto dal reparto offensivo

Giancarlo Romairone DS Reggina

I numeri, se servono a qualcosa, vanno analizzati sempre. Anche quando raccontano una realtà meno piacevole rispetto a quella delle prime cinque giornate. E allora è giusto sottolineare come la Reggina, nelle ultime due partite di campionato, abbia conquistato appena un punto, segnato un gol e subito due reti. Un rendimento decisamente diverso rispetto alla cavalcata iniziale, quando gli amaranto vincevano, segnavano e mantenevano inviolata la propria porta. Se aggiugiamo anche l’intermezzo di Coppa Italia, la situazione peggiora ulteriormente.

Non è il momento di lanciare allarmi, ma neppure di ignorare segnali che iniziano a diventare evidenti. Alla vigilia del ciclo di partite contro Nuova Igea, Trapani, Vibonese e Nissa, avevamo parlato di un banco di prova importante per comprendere il reale valore della squadra. E le indicazioni arrivate finora, in attesa della trasferta di domenica prossima a Caltanissetta, non lasciano del tutto tranquilli.

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Reggina, Marchionni e le difficoltà

Le analisi, naturalmente, devono essere fatte ad ampio raggio. Lo stesso mister Marchionni, nella conferenza stampa successiva alla sfida con la Vibonese, ha evidenziato alcune criticità sulle quali la squadra continua a lavorare. Tra queste, la difficoltà nel trasferire sul terreno di gioco i concetti sviluppati durante gli allenamenti, una circolazione del pallone troppo lenta e una manovra che fatica a trovare fluidità e continuità. Aspetti che incidono inevitabilmente sulla produzione offensiva e sulla capacità della Reggina di rendersi pericolosa con costanza. Perché, al di là dei risultati, quello che preoccupa maggiormente è proprio la difficoltà nel costruire occasioni attraverso il gioco.

L’attacco della Reggina non convince: i numeri dei centravanti

Nel frattempo, la società sta facendo le proprie valutazioni sull’organico, con particolare attenzione al reparto avanzato. In tempi non sospetti avevamo manifestato qualche perplessità sulle scelte di Jallow e Magrassi. Non per una questione di qualità individuali, ma semplicemente osservando i rispettivi percorsi professionali dal punto di vista realizzativo e confrontandoli con le caratteristiche di cui questa Reggina sembrava avere bisogno.

Dopo sette giornate di campionato, il dato è significativo: Jallow, Magrassi e Reis hanno realizzato un gol a testa. Tre reti complessive dai tre attaccanti centrali, un bottino certamente inferiore alle aspettative. Il problema diventa ancora più evidente quando a non trovare la via della rete sono anche gli altri interpreti del reparto offensivo o i centrocampisti. Nelle prime giornate la squadra era riuscita a sopperire alla scarsa prolificità delle punte grazie agli inserimenti e ai gol di altri giocatori. Adesso, invece, quelle soluzioni sembrano meno efficaci, tranne che per il solito Toscano.

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Classifica marcatori amaranto

Basta osservare la classifica dei cannonieri della Reggina per comprendere meglio la situazione. In testa ci sono Abonckelet e il giovanissimo Toscano, entrambi a quota tre reti. Un dato che diventa ancora più indicativo considerando che Abonckelet, nella sfida contro la Vibonese, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti. Non si tratta di attribuire responsabilità esclusivamente agli attaccanti. La fase offensiva coinvolge tutti e le difficoltà nella costruzione della manovra incidono inevitabilmente anche sul rendimento dei centravanti. Ma è altrettanto evidente che da chi è chiamato a finalizzare ci si aspetta un contributo maggiore, proprio quando si fatica a fare gioco.

La Reggina ha ancora tempo e margini per correggere la rotta. La trasferta contro la Nissa rappresenterà un’altra occasione importante per capire se si tratta di un semplice momento di flessione o di difficoltà più profonde. Intanto la società fa bene a guardarsi intorno, perché le ambizioni dichiarate richiedono risposte concrete, soprattutto da un reparto offensivo che, numeri alla mano, fino a questo momento non ha garantito il rendimento atteso.

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