Reggio, rimborso IVA si prodotti per l’igiene mestruale: sì in commissione alla proposta di Parisi
Votata all'unanimità in commissione la mozione di Marco Parisi sul rimborso dell'IVA sui prodotti per l'igiene mestruale: "È solo un primo passo", dice il consigliere
27 Ottobre 2026 - 15:50 | di Redazione

Via libera all’unanimità, in commissione, alla mozione sul rimborso dell’IVA sui prodotti per l’igiene mestruale, presentata a firma di Marco Parisi. Un primo passo, ha spiegato il proponente, a cui ora dovrà seguire una misura concreta.
Parisi, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Reggio Calabria di Reggio Futura e presidente della commissione consiliare sulle Attività Produttive, ha illustrato il contenuto della proposta in un video pubblicato sul suo profilo Instagram.
Le parole di Marco Parisi
Nel video il consigliere ha spiegato come è nata la mozione:
«Ci sono spese che si possono scegliere e ci sono necessità che nessuna donna può scegliere di non avere. Da questa semplice consapevolezza nasce la mozione sul rimborso dell’IVA sui prodotti per l’igiene mestruale che ho presentato a mia firma e che oggi è stata votata all’unanimità in commissione».
«Il significato di questa proposta però non si esaurisce nel suo valore economico. Non nasce per offrire un sussidio, ma per affermare un principio di buonsenso e di dignità. Prendersi cura di una necessità fisiologica merita attenzione e pieno riconoscimento da parte soprattutto delle istituzioni».
Un bisogno essenziale, non una scelta di consumo
Il consigliere ha poi descritto il bisogno al centro della proposta:
«Dietro l’acquisto di un assorbente c’è un bisogno essenziale. Non è una scelta di consumo. È un gesto quotidiano, intimo, che accompagna per tanti anni la vita di una donna e che troppo spesso resta fuori dal dibattito politico, come se ciò di cui si parla poco meritasse meno attenzione».
«Credo invece fortemente che la politica debba saper guardare proprio lì, nelle esperienze concrete delle persone, anche quelle vissute in silenzio, perché la dignità passa anche dalla capacità di sentirsi comprese e considerate, soprattutto nelle proprie necessità».
Il voto unanime e il primo passo
Parisi ha quindi ringraziato i colleghi e indicato il passo successivo:
«Il voto unanime di oggi in Commissione dà forza a questo messaggio e permettetemi di ringraziare tutti i colleghi, perché abbiamo condiviso un principio che merita di appartenere all’intera comunità. È un primo passo, è solo un primo passo, al quale adesso dobbiamo dare seguito perché la proposta possa tradursi in una misura concreta».
«Ritengo che il valore di un gesto pubblico non si misuri a questo punto soltanto negli euro che restituisce, ma anche nel rispetto che esprime. E una donna non dovrebbe avere mai il bisogno di spiegare perché una necessità del proprio corpo meriti quel rispetto».
«Dobbiamo essere noi a decifrare quel bisogno e lanciare un messaggio che si imponga contro ogni retaggio, soprattutto culturale, contro ogni discriminazione, contro ogni forma di violenza. Abbiamo il dovere di farlo come amministratori di questa città, abbiamo il dovere di farlo come cittadini, ma soprattutto come uomini».
Verso una misura concreta
Nel post che accompagna il video Parisi scrive che ora si lavorerà perché la mozione possa tradursi in una misura concreta e dedica l’atto alla figlia:
«Questo atto lo dedico a mia figlia, affinché possa crescere in un mondo in cui il valore di essere donna sia una consapevolezza condivisa, non una conquista da rivendicare».
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