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L’area integrata dello Stretto arriva in consiglio comunale a Campo Calabro: presentata una mozione

Obiettivo sollecitare la Regione Calabria e la Città Metropolitana a estendere accordi e intese all'intero territorio metropolitano

La facciata del Municipio di Campo Calabro con la torre dell'orologio

Il Consiglio Comunale di Campo Calabro si riunirà il 13 novembre p.v. fra i punti all’ordine del giorno, la mozione presentata dai consiglieri di maggioranza della Lista “Prima di Tutto Campo Calabro“, riguardante l’Area Integrata dello Stretto.

In data 16 ottobre 2026 è stato sottoscritto il “Patto per lo Stretto” fra la Città di Messina e la Città di Reggio Calabria, un documento che si pone l’obiettivo di tracciare un indirizzo di collaborazione istituzionale nell’Area dello Stretto su settori di primaria importanza per il territorio quali Trasporti e Mobilità, Infrastrutture, Cultura, Turismo, Ricerca e Sviluppo. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare le politiche relative al sistema di trasporti nello Stretto al fine di realizzare strategie di integrazione territoriale che liberino risorse e offrano opportunità di sviluppo per le due Città.

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Il quadro normativo dell’Area Integrata dello Stretto

L’iniziativa si inserisce in un quadro normativo già definito da legislazione, programmazione e Accordi preesistenti.

La legge Regionale emanata da Regione Calabria il 27 aprile 2015 n.12 istituisce la Conferenza Permanente Interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto per la promozione e il coordinamento di politiche integrate su collegamenti, mobilità e servizi e per favorire “la valorizzazione, l’integrazione e lo sviluppo in tema di infrastrutture, trasporti, ambiente, università, ricerca e innovazione tecnologica, turismo, politiche sociali, culturali ed economiche nell’Area dello Stretto.

La legge Regionale emanata da Regione Calabria il 7 maggio 2019 n. 12 (BURC n. 51 dell’8 maggio 2019) “Ratifica dell’Accordo per l’istituzione dell’Area Integrata dello Stretto tra la Regione Siciliana, la Regione Calabria, la Città Metropolitana di Messina, la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Conferenza Permanente Interregionale di coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto” ratifica e dà piena esecuzione all’accordo sottoscritto in data 1 marzo 2019 a Palermo dai soggetti istituzionali sopra richiamati.

L’Accordo prevede l’istituzione del Bacino Territoriale ottimale dell’Area Integrata dello Stretto e una successiva perimetrazione del Bacino Territoriale al fine di individuare territori meritevoli di essere inclusi sulla base di analisi della domanda e delle caratteristiche dei territori e dell’utenza potenziale.

L’Accordo prevede inoltre: la definizione dell’ente di governo; il sistema stabile di finanziamento della continuità territoriale interna attraverso servizi di trasporto marittimo veloce e esterna attraverso servizi di linea dell’aeroporto dello Stretto; integrazione dei servizi di trasporto e integrazione tariffaria.

La Città Metropolitana di Reggio Calabria approva il protocollo con delibera del Sindaco Metropolitano n. 24 del 21.02.2019.

L’Accordo è pertanto integrato dalla Deliberazione della Giunta Regionale Calabria n. 354 del 31 luglio 2019 (BURC n.117 del 22 ottobre 2019) “Perimetrazione del bacino ottimale interregionale dell’Area Integrata dello Stretto”, la quale individua il perimetro del bacino ottimale interregionale dell’Area Integrata dello Stretto, per la parte calabrese, ricomprendendo i territori comunali di: Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Calanna, Campo Calabro, Fiumara, Laganadi, Motta San Giovanni, San Roberto, Cardeto, Sant’Alessio d’Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Scilla, Bagnara Calabra “. Il perimetro di cui sopra è esito di intesa istituzionale da parte di Regione Calabria, Città Metropolitana di Reggio Calabria e Conferenza Permanente Interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto.

La Deliberazione di Giunta Regionale Calabria n. 400 del 17/08/2021 (BURC n.4 del 07 gennaio 2022) “Presa d’atto della deliberazione del 07/07/2021 del Comitato di indirizzo e coordinamento dell’Accordo relativo all’Area integrata dello Stretto (ratificato con L.R. n. 12/2019) e conseguenti indirizzi” nel recepire le determinazioni e indicazioni per l’istituzione dell’ente di governo del bacino territoriale dell’Area Integrata dello Stretto, conferma la perimetrazione e il coinvolgimento dei Comuni individuati e conferma le funzioni di Città Metropolitana di Reggio Calabria in merito alla “programmazione di livello locale, attribuita secondo le competenze previste dalle norme regionali, in conformità agli indirizzi regionali e dell’Ente di governo”.

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Piano Strategico Metropolitano e PUMS

Il Piano Strategico Metropolitano della Città Metropolitana di Reggio Calabria racconta un territorio vivo nel quale gli strumenti di programmazione si pongono l’obiettivo metodologico di considerare popolazione, famiglie, crescita e produttività del sistema economico, imprese, commercio estero, mercato del lavoro, turismo, infrastrutture di trasporto, consumo di suolo, qualità dell’aria, mobilità sostenibile, welfare e sicurezza. Il PSM mette al centro gli obiettivi dell’accessibilità, della mobilità e delle infrastrutture di trasporto nell’ambito delle politiche per lo sviluppo sociale, economico e ambientale del territorio metropolitano. In esso è evidenziata la necessità di orientare le scelte verso il miglioramento dell’accessibilità interna ed esterna dell’area metropolitana e dall’instaurazione di una relazione di mutua collaborazione con la Città Metropolitana di Messina per lo sviluppo di connessioni nello Stretto.

Il PUMS ( Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ) della Città Metropolitana di Reggio Calabria si pone tra gli obiettivi chiave della programmazione anche quello di recepire i principi di sostenibilità sociale, ambientale ed economica delle azioni da intraprendere e di approccio metodologico partecipativo per la soddisfazione delle esigenze di mobilità delle persone. Tra i principali obiettivi strategici di sostenibilità emergono quello di garantire a tutti i cittadini modalità di spostamento che permettano loro di accedere alle destinazioni ed ai servizi chiave e quello di migliorare l’accessibilità alle grandi aree urbane e metropolitane.

Il propedeutico coinvolgimento della città metropolitana nella elaborazione dei contenuti dello stesso patto sarebbe stato infatti più utile allo sviluppo dell’auspicata integrazione territoriale dell’Area, soprattutto alla luce delle funzioni svolte dalla Città Metropolitana stessa, al fine di ridurre le disuguaglianze e le fragilità nel nostro territorio.

Le considerazioni della mozione: la mobilità come diritto di cittadinanza

Considerato il quadro di riferimento sopra richiamato ;

considerata inoltre l’accelerazione dei processi di integrazione nell’Area dello Stretto prefigurata dal Patto dello Stretto fra le Città di Reggio Calabria e Messina e relativa a molteplici ambiti (mobilità sostenibile, turismo, ricerca, cultura…);

considerate altresì la limitatezza territoriale del Patto stesso così per come circoscritto alle sole città di Reggio Calabria e Messina a fronte della perimetrazione territoriale ottimale dell’Area Integrata dello Stretto prevista dalla Regione Calabria;

considerati i percorsi di programmazione politica e condivisione istituzionale che già nel 2019 videro la Città Metropolitana di Reggio Calabria quale parte attiva nell’imprimere un forte impulso alla definizione di politiche di integrazione nello Stretto;

considerato infine il primario obiettivo di coesione territoriale, economica e sociale fra tutti i Comuni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, al fine di rendere i cittadini e le famiglie più vicini al centro metropolitano e non al contrario più lontani e fragili;

Ritenuta necessaria una convergenza istituzionale piena sui temi della mobilità sostenibile e sulla risoluzione degli ostacoli infrastrutturali, al fine di dare pieno sviluppo ai nostri territori.

Ribadito il concetto che il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale è di fondamentale importanza per le politiche turistiche regionali e per il pieno sviluppo delle potenzialità dell’Aeroporto dello Stretto.

Considerato comunque che il diritto alla piena mobilità va considerato come un diritto alla piena cittadinanza. Che potenziamento del Trasporto pubblico locale infatti è diritto di cittadinanza per i nostri studenti e insegnanti nelle Università e soprattutto negli Istituti Superiori, lo sviluppo dei quali rientra tra le funzioni di Città Metropolitana, in un periodo già complesso di tagli alla scuola pubblica.

Che potenziamento del Trasporto pubblico locale è diritto di cittadinanza per i lavoratori che spesso, in un mondo del lavoro sempre più dinamico e interconnesso, devono spostarsi senza preavviso. Segno che l’offerta di trasporto pubblico non può limitarsi a una domanda statica, ma deve tenere conto di esigenze che cambiano velocemente, come ha dimostrato il recente aumento dei costi del carburante, che spinge il lavoratore a ripensare l’utilizzo dell’automobile senza avere pronta l’alternativa del mezzo pubblico.

Che potenziamento del Trasporto pubblico locale è diritto di cittadinanza per chi deve curarsi, dai comuni più lontani della Città Metropolitana al centro, o magari proprio in Sicilia.

Che potenziamento del Trasporto pubblico locale è diritto di cittadinanza per tutti coloro che vogliono godere dei percorsi turistici, culturali e sociali. La libertà di movimento diviene infatti libertà di fruizione e piena accessibilità alle eccellenze culturali nella Regione e nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, dai citati Forti Umbertini e più generalmente dal patrimonio fortificato dello Stretto citati nel Patto e che sono presenti quali eccellenze culturali nel nostro Comune al fascino esercitato dall’area grecanica, dalla locride o alle bellezze paesaggistiche del Parco Nazionale dell’Aspromonte.

Dato atto che l’approvazione della presente mozione non rappresenta una pretesa di tutela del territorio comunale, già peraltro garantita, ma si pone l’obiettivo di esercitare una funzione di visione politica di coesione sociale, economica, culturale e territoriale, che possa dare ampio e forte respiro ai processi di programmazione relativi alle tematiche richiamate nel Patto e non pienamente perseguibili, proprio a causa della limitatezza territoriale del Patto stesso.

Gli impegni richiesti al Sindaco e alla Giunta

Si chiede che il Consiglio :

Ritenendo fondamentale il coinvolgimento istituzionale delle Città Metropolitane di Reggio Calabria e Messina, sulle materie previste dal Patto, proprio al fine di superarne la limitatezza territoriale e garantire un percorso di uniformità di applicazione nei diritti di cittadinanza per i cittadini delle Città Metropolitane stesse. Impegni il Sindaco e la Giunta Comunale :

  • a chiedere al Presidente della Giunta della Regione Calabria di attivare tutti i processi di coordinamento istituzionale previsti dalla normativa regionale;
  • a chiedere al Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria di attivare meccanismi di coinvolgimento della Città Metropolitana al fine di estendere accordi ed intese già sottoscritte all’intero territorio della Città Metropolitana ;

disponga che la mozione, ove approvata venga trasmessa :

  • Al Presidente della Giunta Regionale della Calabria
  • Al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria
  • Al Presidente della Conferenza Permanente Interregionale di coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto
  • Al Sindaco metropolitano di Reggio Calabria
  • Al Sindaco metropolitano di Messina
  • Al Consiglio Metropolitano di Reggio Calabria

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