Occhiuto guarda agli USA: ‘Lavoro a cose ambiziose’. Sullo sfondo un collegamento diretto con la Calabria
Il presidente torna sulla missione lampo a New York: "Ho avuto incontri che spero possano produrre belle novità, non soltanto in termini di collegamenti"
12 Settembre 2026 - 06:30 | di Redazione

Un collegamento diretto tra la Calabria e gli Stati Uniti resta, almeno per il momento, soltanto un’ipotesi. Ma le parole pronunciate dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, a margine dei lavori della Consulta dei calabresi nel mondo, aprono uno scenario che guarda chiaramente oltre i confini europei.
Il governatore, intervenuto ieri a Palazzo Campanella in occasione del ritorno in presenza della Consulta dopo diversi anni, ha raccontato, alla stampa locale, alcuni retroscena della sua recente e rapidissima missione a New York. Un viaggio durato appena 48 ore, ufficialmente legato anche alla presentazione dell’evento internazionale di tennis che sarà ospitato a Reggio Calabria, ma durante il quale Occhiuto ha portato avanti ulteriori interlocuzioni.
Occhiuto: “Incontri che possono produrre belle novità”
“Io ho fatto in 48 ore andata e ritorno a New York, ho fatto la conferenza stampa che avete visto insieme ai vertici del tennis per questo evento mondiale che si farà a Reggio“, ha spiegato il presidente.
Poi il passaggio politicamente più interessante.
“Però poi, come sempre mi succede, ho avuto anche altri incontri che spero possano produrre altre belle novità per la Calabria, non soltanto in termini di collegamenti, ma anche in termini di sviluppo di altri eventi di carattere mondiale“.
Occhiuto non entra nei dettagli e sceglie una linea prudente. Nessun annuncio ufficiale, nessuna rotta già definita. Ma il riferimento ai collegamenti, pronunciato subito dopo aver parlato della missione negli Stati Uniti, alimenta inevitabilmente l’ipotesi di un lavoro in corso per rafforzare i rapporti diretti tra la Calabria e il mercato americano.
Calabria-USA, una partita anche politica
Un eventuale collegamento diretto con gli Stati Uniti avrebbe un peso che andrebbe oltre il settore aeroportuale. Toccherebbe infatti uno dei temi centrali emersi proprio durante i lavori della Consulta dei calabresi nel mondo: trasformare il rapporto con le comunità calabresi all’estero da legame prevalentemente identitario a strumento concreto di sviluppo economico, turistico e commerciale.
Gli Stati Uniti rappresentano, da questo punto di vista, uno dei territori più importanti per la presenza delle comunità di origine calabrese.
Il messaggio del presidente è quindi quello di una Regione che prova a utilizzare la rete dei calabresi nel mondo anche come leva per costruire nuove opportunità. Sul tavolo potrebbero esserci trasporti, turismo, investimenti ed eventi internazionali.
Occhiuto, però, frena sugli annunci anticipati.
“È giusto che se ne parli quando diventeranno realtà. Sto dicendo semplicemente le cose sulle quali sto lavorando e le cose su cui lavoro generalmente sono piuttosto ambiziose“.
Parole che non confermano ancora un volo diretto Calabria-USA, ma che lasciano aperta una prospettiva destinata a far discutere. E che inseriscono il tema dei collegamenti internazionali dentro una strategia politica più ampia: aumentare la presenza della Calabria sui mercati e nei grandi circuiti internazionali.
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