Mense scolastiche a Reggio, Pazzano: ‘Non bastano reel e assaggi, servono controlli veri’ – VIDEO
Il consigliere de La Strada critica le modalità di controllo della maggioranza e richiama il regolamento comunale: “La Commissione Mensa andava convocata entro il 19 settembre”
13 Ottobre 2026 - 12:38 | di Vincenzo Comi

Prosegue il dibattito a Reggio Calabria attorno alle criticità emerse con l’avvio del servizio di refezione scolastica. Dopo le puntualizzazioni della Giunta comunale e le rassicurazioni sugli interventi correttivi, dall’opposizione arriva una richiesta precisa: rafforzare i controlli, rispettare il regolamento comunale e garantire il pieno funzionamento della Commissione Mensa.
A intervenire è il consigliere comunale Saverio Pazzano (La Strada), che durante la trasmissione Live Break di CityNow ha evidenziato i ritardi nella programmazione del servizio e la necessità di coinvolgere gli organismi di controllo previsti dal regolamento. Una posizione ribadita anche attraverso un successivo post su Facebook, nel quale il consigliere ha richiamato le scadenze e le procedure che disciplinano l’attività della Commissione Mensa cittadina.
Pazzano: “L’amministrazione non ha fatto tutto per tempo”
Nel suo intervento a Live Break, Pazzano ha sottolineato come i problemi emersi nei primi giorni di ottobre non possano essere considerati episodi isolati, ma debbano portare a una riflessione più ampia sulla programmazione amministrativa.
“È su questo che bisogna concentrarsi e sulla quale mi sento di dire che l’amministrazione non ha fatto tutto quello che avrebbe dovuto fare per tempo. È vero che la giunta è subentrata fra giugno e luglio, ma è anche vero che c’è un elemento centrale che è il regolamento della Commissione Mensa”.
Il consigliere di La Strada ha quindi richiamato le modifiche al regolamento sostenute dal suo gruppo consiliare negli anni passati, sottolineando l’importanza di coinvolgere genitori, dirigenti scolastici e figure competenti nella valutazione del servizio.
“Uno degli emendamenti approvati prevede che la Commissione Mensa debba essere convocata prima che parta il servizio. La commissione, di cui fanno parte genitori, dirigenti e funzionari del Comune, è la figura deputata a valutare la qualità del servizio. Convocarla a servizio già avviato e dopo i disservizi vanifica in parte la sua funzione preventiva”.
Commissione Mensa, il richiamo al regolamento: “Prima riunione entro cinque giorni dall’inizio dell’anno scolastico”
A rafforzare la posizione espressa durante la trasmissione è un post pubblicato su Facebook, nel quale Pazzano cita direttamente alcuni passaggi del regolamento comunale relativo alla Commissione Mensa.
“La Commissione mensa cittadina si considera regolarmente insediata contemporaneamente all’inizio della mensa. La prima riunione è convocata entro 5 giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Dunque andava convocata entro il 19 settembre di quest’anno”.
Pazzano richiama inoltre un’altra disposizione del regolamento, relativa alla comunicazione dei nominativi dei componenti dell’organismo:
“I componenti della Commissione Mensa devono essere comunicati al Segretario Generale del Comune e al Dirigente del Settore Istruzione entro il 15 ottobre di ogni anno”.
Il riferimento alle due scadenze, secondo il consigliere, pone al centro del confronto politico non soltanto la qualità dei pasti serviti, ma anche il rispetto delle procedure e il funzionamento degli strumenti istituzionali di verifica.
La critica ai controlli attraverso i social: “I reel non sono strumenti previsti dal regolamento”
Nel suo intervento su Facebook, Pazzano affronta anche il tema delle modalità di controllo del servizio, dopo le iniziative e le comunicazioni dell’amministrazione comunale sulle verifiche nelle mense scolastiche.
“La comunicazione è certamente efficace, ma i reel o il gusto personale non sono tra gli strumenti previsti dal Regolamento Comunale, che serve essenzialmente a garantire con un Organo Terzo e Super Partes (nonché competente con figure come il biologo nutrizionista e il tecnologo alimentare) la qualità del servizio mensa e il rispetto del Capitolato”.
Una posizione che non esclude l’utilità dei sopralluoghi o della comunicazione ai cittadini, ma che ribadisce la necessità, secondo Pazzano, di distinguere le iniziative dei singoli amministratori dai controlli tecnici e istituzionali previsti dal regolamento.
“Poi uno va a pranzo dove vuole, ma il ruolo di controllo del Consiglio Comunale è che questa Commissione Mensa sia messa in condizioni di funzionare bene con tutti gli strumenti operativi”.
Qualità dei pasti e differenze tra le scuole: “Serve un controllo costante”
“La qualità del servizio, per una serie di ragioni, non è detto che sia uguale da tutte le parti o che il cibo arrivi ugualmente buono in tutte le scuole. Le segnalazioni che arrivano dagli istituti vanno prese nella giusta considerazione”.
Per Pazzano, verifiche occasionali non possono sostituire un sistema di monitoraggio strutturato, capace di intervenire sulle criticità e di garantire standard omogenei.
“Non è possibile immaginare che sia il sindaco, l’assessore o ognuno di noi a girare per le mense ad assaggiarle tutte contemporaneamente nella stessa giornata, perché quello non può essere il criterio. Bisogna invece centrare tutto sul funzionamento costante e preventivo della Commissione Mensa e sulla centralità che questa deve avere”.
Il consigliere richiama quindi la funzione dell’organismo non soltanto nella valutazione dei pasti, ma anche nella verifica dei processi di preparazione e distribuzione.
Biologi nutrizionisti, tecnologi alimentari e controlli nei centri di cottura
Tra gli aspetti considerati prioritari da Pazzano c’è anche la presenza delle figure tecniche specializzate, chiamate a fornire competenze specifiche sulla qualità nutrizionale e sulle modalità di preparazione dei pasti.
“C’è bisogno che questa commissione funzioni bene perché è quella preposta a controllare anche i centri di cottura. Avevamo proposto di inserire anche una figura tecnica specializzata come un biologo nutrizionista in commissione, prevista da regolamento ma non sempre selezionata. Bisogna far funzionare gli strumenti di garanzia già esistenti affinché il servizio pubblico possa andare costantemente migliorando”.
Il riferimento, ribadito anche nel post social, è alla necessità di assicurare alla Commissione Mensa competenze adeguate per verificare il rispetto del capitolato e valutare il servizio attraverso criteri tecnici, non soltanto attraverso impressioni personali o singoli assaggi.
La richiesta all’amministrazione: trasparenza e controlli per le famiglie
Il punto centrale sollevato dal consigliere di La Strada è dunque il ruolo della Commissione Mensa cittadina, che dovrebbe rappresentare uno strumento stabile di verifica e partecipazione.
La richiesta rivolta all’amministrazione è quella di garantire il rispetto delle scadenze regolamentari, l’effettiva operatività dell’organismo e la disponibilità degli strumenti necessari a svolgere controlli continuativi, anche nei centri di cottura.
Una questione che, al di là della contrapposizione politica, riguarda la qualità di un servizio pubblico essenziale e la necessità di offrire alle famiglie garanzie verificabili sulla refezione scolastica nelle scuole di Reggio Calabria.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
