Addio a Bruna Siviglia, donna battagliera e innamorata di Reggio: il suo sorriso resterà nel cuore della città
Con il suo sorriso e la sua determinazione aveva unito cittadini e istituzioni, portando il progetto “Liberi di scegliere” in tutta Italia. Minuto di silenzio in Consiglio comunale
27 Ottobre 2026 - 09:35 | di Eva Curatola

Reggio Calabria perde un’anima buona. Una donna gentile, generosa, sempre pronta a tendere una mano, ad ascoltare, a costruire ponti tra le persone. Si è spenta Bruna Siviglia, fondatrice e presidente dell’associazione Biesse, punto di riferimento per il mondo dell’associazionismo e dell’impegno sociale cittadino.
Bruna era tante cose. Una donna instancabile, una voce della legalità, una persona capace di trasformare le idee in progetti concreti. Ma soprattutto era un’amica di tutti. Di chi aveva bisogno di aiuto, di chi cercava ascolto, di chi condivideva il suo desiderio di rendere Reggio Calabria una città migliore.
Un’amica anche della redazione di CityNow, con la quale aveva condiviso negli anni iniziative, progetti, battaglie e momenti di vita. Sempre con quel sorriso gentile, una parola buona per tutti e una straordinaria capacità di mettere insieme persone diverse.
L’annuncio del sindaco Cannizzaro in Consiglio comunale

La notizia della sua scomparsa è arrivata questa mattina, martedì 27 ottobre, durante la seduta del Consiglio comunale di Reggio Calabria.
È stato il sindaco Francesco Cannizzaro a comunicare all’Aula la triste notizia, ricordando il valore umano e sociale del suo impegno.
“Ci ha lasciato da poco una figura della nostra città, una nostra concittadina, operatrice sociale, presidente di un’associazione che ha lavorato molto a favore della collettività, dei soggetti più fragili”.
Il primo cittadino ha quindi espresso il proprio cordoglio:
“Credo sia doveroso comunicarlo al Consiglio ed esprimere alla famiglia e a tutti gli amici più cari un abbraccio affettuoso e chiaramente tutte le condoglianze a nome mio personale e di tutto il Consiglio”.
Su proposta del sindaco, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Bruna Siviglia. Un momento di raccoglimento per una donna che aveva dedicato gran parte della propria vita al bene degli altri.
La battaglia contro il tumore
Negli ultimi tempi Bruna aveva dovuto affrontare la battaglia più difficile, quella contro un tumore. Una malattia arrivata improvvisamente, che aveva deciso di raccontare anche ai microfoni di CityNow, senza nascondere la paura ma mostrando tutta la sua forza.
“È successo tutto da un giorno all’altro. Sto combattendo con tutte le mie forze e con la mia fede”.
Parole semplici, pronunciate con il coraggio e la sincerità che l’avevano sempre contraddistinta.
Anche in un momento così delicato, Bruna aveva trovato la forza di condividere la propria esperienza, di parlare della malattia e dell’importanza degli affetti, della famiglia e della vicinanza delle persone care.
Era il suo modo di essere. Anche nella sofferenza riusciva a rivolgere un pensiero agli altri.
Da Reggio a Roma, il sogno di “Liberi di scegliere”
Con l’associazione Biesse, Bruna Siviglia aveva costruito negli anni una rete straordinaria di rapporti umani e istituzionali.
Era riuscita a fare qualcosa di non comune: mettere insieme cittadini, scuole, magistrati, rappresentanti delle istituzioni e associazioni, facendo da collante tra i diversi livelli della società. Senza protagonismi, con il solo desiderio di raggiungere risultati concreti.
Uno dei suoi impegni più importanti era legato al progetto “Liberi di scegliere”, nato dall’esperienza del magistrato Roberto Di Bella e dedicato ai giovani cresciuti in contesti di criminalità organizzata, per offrire loro la possibilità di costruire un futuro diverso.
Bruna aveva creduto profondamente in quel messaggio. Lo aveva fatto proprio e, attraverso l’associazione Biesse, era riuscita a portarlo da Reggio Calabria fino a Roma e in numerose realtà italiane.
Scuole, incontri pubblici, iniziative sulla legalità, momenti di confronto con studenti e istituzioni. Dietro ogni appuntamento c’erano la sua determinazione, la sua passione e quella capacità di coinvolgere gli altri che la rendeva speciale.
Per Bruna non esistevano porte impossibili da aprire, quando dall’altra parte c’era qualcuno da aiutare.
Se ne va un’amica, prima ancora che una protagonista della città
Per la redazione di CityNow la scomparsa di Bruna Siviglia ha un significato particolare. Non perdiamo soltanto una donna che ha dato tanto alla comunità reggina. Perdiamo un’amica.
Un’amica che aveva sempre trovato il tempo per una telefonata, un sorriso, un saluto affettuoso. Che sapeva coinvolgere, convincere, avvicinare mondi diversi. Che riusciva a mettere attorno allo stesso tavolo cittadini e rappresentanti delle istituzioni, persone comuni e figure di primo piano della società.
Bruna aveva un dono raro: far sentire importante ogni persona che incontrava. Non contava il ruolo, la carica o la posizione sociale. Per lei contavano le persone.
Il suo sorriso gentile, la sua disponibilità e quella parola buona che non mancava mai erano il tratto distintivo di una donna che ha seminato affetto e costruito legami autentici.
Oggi resta il dolore di una perdita difficile da accettare, ma anche la consapevolezza di quanto abbia lasciato alla sua città.
Reggio Calabria perde un’anima buona. Perde una donna che ha creduto nel valore della solidarietà, nella forza delle relazioni umane e nella possibilità di cambiare le cose, un piccolo passo alla volta.
Restano i suoi progetti, le battaglie portate avanti, le persone incontrate e aiutate. Resta soprattutto il ricordo di quel sorriso capace di accorciare ogni distanza.
La redazione di CityNow si stringe con affetto alla tua famiglia e a tutte le persone che ti hanno voluto bene.
Ciao Bruna. Ci mancherai.
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