Museo del Mare di Zaha Hadid: la sfida più grande per Reggio passa nelle mani del sindaco Cannizzaro
La nuova amministrazione eredita un progetto già avviato ma anche una responsabilità strategica: accompagnare il Museo del Mare fino al traguardo, evitando rallentamenti e garantendo la copertura finanziaria indispensabile per completare una delle opere più ambiziose della storia recente di Reggio Calabria
10 Settembre 2026 - 19:00 | di Pasquale Romano

Il Museo del Mare di Reggio Calabria torna al centro del confronto politico e amministrativo a Palazzo San Giorgio. A pochi mesi dall’insediamento della nuova amministrazione guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro, la Commissione Controllo e Garanzia ha fatto il punto sullo stato di avanzamento di una delle opere più importanti e attese della città.
La seduta della Nona Commissione, presieduta da Giuseppe Marino, ha visto l’audizione del dirigente comunale Bruno Doldo, chiamato a illustrare la situazione del cantiere progettato da Zaha Hadid Architects, le lavorazioni in corso e gli aspetti legati alla copertura finanziaria dell’intervento.
Romeo: “Un’opera che va oltre i cicli politici”
A intervenire per l’opposizione è stato Carmelo Romeo, fino a pochi mesi fa delegato dell’amministrazione comunale proprio al Museo del Mare, oltre che al Palazzo di Giustizia e al Lido Comunale.
Romeo ha sottolineato come, allo stato attuale, il cantiere continui a procedere secondo quanto programmato.
“È un’opera maestosa che sta sorgendo nella nostra città, un cantiere attivo e uno dei più grandi della Calabria, certamente il più grande sul tema culturale”, ha spiegato il consigliere.
Per Romeo, il Museo del Mare rappresenta un progetto che deve essere sottratto alla contrapposizione politica.
“È un’opera che passa oltre i cicli politici. È stata pensata dall’allora sindaco Scopelliti, finanziata e avviata dall’amministrazione Falcomatà. L’auspicio di tutti è che possa essere completata nel corso di questo ciclo politico”.
Il consigliere ha ribadito il valore strategico della struttura, destinata a ospitare acquario, spazi museali e auditorium, con ricadute che potrebbero riguardare turismo, cultura ed economia. “Il Museo del Mare cambierà il volto della nostra regione e potrà mettere sempre di più Reggio al centro del Mediterraneo”.
Il nodo della delega nella nuova amministrazione
Dalla Commissione è emerso anche un aspetto legato alla nuova organizzazione politica dell’opera.
Secondo quanto riferito da Romeo dopo l’audizione, al momento non sarebbe ancora stato definito in maniera univoca l’assessore di riferimento per il Museo del Mare.
“Il dirigente Doldo ci ha detto che ad oggi non c’è ancora una linea chiara rispetto all’assessore di riferimento. Dalle sue parole, l’opera viene seguita sia dall’assessore Franchini sia dall’assessore Catalfamo. Ci riserviamo di audire l’assessore di riferimento per capire se l’indirizzo politico rimane lo stesso o se ci saranno modifiche. Oggi, comunque, i lavori stanno proseguendo come previsto”.
Zimbalatti: “Priorità completare l’opera”
Sul fronte della maggioranza, il consigliere Nino Zimbalatti ha evidenziato il clima di collaborazione emerso durante i lavori della Commissione.
“È un’opera che assicura ricadute turistiche, economiche, sociali e culturali enormi per Reggio Calabria. Nel corso della seduta in commissione consiliare c’è stato un clima collaborativo tra opposizione e maggioranza proprio in funzione di questo obiettivo”.
Zimbalatti ha riconosciuto il contributo delle diverse amministrazioni che si sono succedute negli anni, ricordando l’intuizione iniziale dell’ex sindaco Giuseppe Scopelliti e il successivo percorso portato avanti dalla precedente amministrazione.
Il punto principale, secondo il consigliere di maggioranza, riguarda adesso le risorse necessarie per arrivare fino alla conclusione dell’intervento.

Fondi e Decreto Reggio, attenzione sui 40 milioni
Nel corso della seduta è stato affrontato anche il tema della copertura finanziaria. Zimbalatti ha richiamato in particolare uno dei nuclei di finanziamento, pari a circa 40 milioni di euro, collegato al Decreto Reggio, rispetto al quale permangono alcune criticità.
“Quello che è importante è capire con quali risorse si può completare l’opera, anche perché i costi sono in aumento per le note vicende internazionali”, ha spiegato.
Secondo il consigliere, qualora dovessero emergere difficoltà sulle somme legate al Decreto Reggio, l’amministrazione Cannizzaro dovrà individuare fonti alternative.
“Il sindaco con l’attenzione e impegno che ha sempre dimostrato, in caso di necessità sono certo che si adopererà per reperire le somme adeguate anche attraverso altri finanziamenti nell’eventualità in cui il Decreto Reggio dovesse produrre delle difficoltà”.
Zimbalatti ha però escluso, al momento, uno stop alle lavorazioni. “Il cantiere e i lavori continuano e sicuramente andranno avanti con celerità. Quello che dobbiamo evitare è che eventuali problemi legati all’ultimo finanziamento possano creare difficoltà nel completamento dell’opera”.
Il Museo del Mare entra così nella sua nuova fase amministrativa senza interruzioni nel cantiere, ma con alcuni nodi ancora da definire sul piano politico e finanziario. La nuova amministrazione Cannizzaro eredita un progetto già avviato e destinato a rappresentare uno degli interventi più rilevanti sul Waterfront reggino.
Il Museo del Mare di Reggio Calabria rappresenta senza dubbio uno dei pilastri del percorso di rilancio della città. L’opera firmata da Zaha Hadid non è soltanto un grande intervento architettonico e culturale, ma un’infrastruttura strategica capace di generare nuove opportunità sul piano economico, turistico e occupazionale, rafforzando il ruolo di Reggio nel panorama mediterraneo.
La sua collocazione all’interno del contesto del porto di Reggio Calabria, altra infrastruttura centrale al centro di una fase di profonda trasformazione, ne amplifica ulteriormente il valore. Proprio sullo sviluppo del fronte mare e del sistema portuale il sindaco Francesco Cannizzaro ha più volte indicato una delle direttrici fondamentali per il futuro della città, con l’obiettivo di trasformare il porto in uno dei punti di forza di una Reggio sempre più attrattiva, moderna e proiettata verso nuove sfide.
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