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Reggina: altro che inizio facile, basta guardare la classifica. Affrontate già sei delle prime nove squadre

Il prossimo ciclo di tre partite, con formazioni collocate nella parte bassa della graduatoria

Federico Baggi Reggina ()

Il calendario, a volte, può essere ingannevole. E quello della Reggina ne è la dimostrazione. Prima dell’inizio del campionato, la possibilità di affrontare tre matricole nelle prime giornate aveva alimentato la convinzione di un avvio di stagione piuttosto agevole per gli amaranto. Una sensazione rafforzata dai risultati ottenuti sul campo, ma che il trascorrere delle settimane ha progressivamente ridimensionato. Quelle stesse formazioni considerate inizialmente avversarie abbordabili, hanno infatti dimostrato di poter essere competitive, almeno fino al momento, scalando la graduatoria fino a conquistare le posizioni di vertice.

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Reggina, già affrontate sei delle prime nove in classifica

A distanza di otto giornate, quasi a metà del girone di andata, basta osservare la classifica per comprendere contro chi la squadra amaranto ha stravinto nel suo percorso iniziale. La Reggina ha già affrontato sei delle nove formazioni attualmente presenti nella parte alta della graduatoria, considerando anche la propria posizione. Un dato significativo. Tra le squadre che occupano le prime nove posizioni, gli amaranto devono ancora incrociare Sambiase, Milazzo e PraiaTortora, quest’ultima già affrontata in Coppa Italia. Una fotografia che cambia sensibilmente la lettura del calendario iniziale e attribuisce un peso diverso al cammino compiuto finora dalla formazione guidata da Marchionni.

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Adesso il calendario cambia: Favara, Ragusa ed Enna

Superata una fase particolarmente impegnativa, per la Reggina si apre adesso un ciclo di tre partite che, almeno sulla carta, potrebbe presentare un coefficiente di difficoltà inferiore. Si comincia con la trasferta sul campo del Favara, poi il ritorno al Granillo per ospitare il Ragusa e, successivamente, un altro impegno lontano da casa contro l’Enna. Tre avversarie che occupano le zone basse della classifica e contro le quali gli amaranto avranno l’opportunità di provare a dare continuità alla vittoria conquistata contro la Nissa. Naturalmente, guai a considerare scontato il risultato. Il campionato ha già dimostrato quanto possano essere insidiose anche le partite apparentemente più semplici.

Ma c’è un aspetto che non può essere trascurato: la Reggina è tornata in testa alla classifica in solitaria dopo aver già affrontato buona parte delle principali concorrenti. Un elemento che, alla luce del calendario delle prossime settimane, potrebbe assumere un’importanza ancora maggiore. Adesso arriva il momento di sfruttare questa situazione, trasformando il vantaggio teorico del in punti concreti. Perché se è vero che i campionati si vincono soprattutto negli scontri diretti, è altrettanto vero che spesso si rischia di perderli proprio contro le squadre di seconda fascia.

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