Reggio, Sigfrido Ranucci conquista il Cilea: ‘Ho respirato l’aria della Calabria che non si rassegna’ – VIDEO
Lunghi applausi per il giornalista di Report, protagonista a Reggio Calabria con “Diario di un trapezista”. Sui social il ringraziamento al pubblico e una riflessione sul futuro dei giovani calabresi
26 Ottobre 2026 - 10:06 | di Redazione

Una serata di emozioni, riflessioni e lunghi applausi al Teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria, dove Sigfrido Ranucci, giornalista e volto noto di Report, ha portato in scena il suo spettacolo Diario di un trapezista. Un viaggio tra giornalismo d’inchiesta, libertà di informazione e vicende personali, che ha coinvolto un pubblico di diverse generazioni.
Lo spettacolo, andato in scena sabato 24 ottobre, ha ripercorso alcuni momenti significativi della carriera del giornalista, tra inchieste scomode, rischi, pressioni e incontri che hanno segnato il suo percorso professionale. Un appuntamento inserito nella programmazione dell’Officina dell’Arte, diretta da Peppe Piromalli.
Ranucci ringrazia Reggio Calabria: “Un lunghissimo applauso”

A raccontare le emozioni della serata è stato lo stesso Ranucci, che attraverso un post pubblicato sui social ha voluto ringraziare il pubblico reggino per l’accoglienza ricevuta.
“Grazie ai tantissimi presenti al Teatro Cilea di Reggio Calabria che hanno assistito a #DiarioDiUnTrapezista si sono emozionati, che hanno sorriso e si sono indignati di fronte al prezzo da pagare per chi vuole mantenere alta la bandiera della libera informazione. Grazie soprattutto per il lunghissimo applauso che mi avete donato al termine”.
Parole che raccontano il legame creatosi tra il giornalista e la platea del Cilea. Non soltanto uno spettacolo teatrale, ma un’occasione per riflettere sul valore dell’informazione indipendente e sulle conseguenze che possono accompagnare la scelta di raccontare verità scomode.
“Ho respirato l’aria della Calabria che non si rassegna”
Ma è soprattutto il secondo messaggio pubblicato sui social a contenere una riflessione che va oltre il teatro e abbraccia le speranze e le difficoltà della Calabria.
Ranucci si è soffermato sulla presenza di spettatori di tutte le età, dai giovani agli anziani, riconoscendo nel pubblico reggino il volto di una terra che continua a chiedere giustizia, opportunità e un futuro diverso.
“Ieri sera al Cilea c’erano tanti giovani ma anche anziani di 80 anni. Ho respirato l’aria della Calabria che non si rassegna, che ha bisogno di punti di riferimento, quella che spera in una società più giusta e non lascia scappare i propri giovani, o che li condanna a un mondo mostruoso. Giovedì prossimo sarò a #calcinate, in provincia di #Brescia”.
Una Calabria che non si rassegna. È questa l’immagine che il giornalista porta con sé dopo la tappa reggina. Una terra che, pur tra difficoltà e contraddizioni, continua a cercare punti di riferimento e a rivendicare il diritto dei propri giovani a costruire il futuro senza essere costretti ad andare via.
Il lungo applauso finale e le parole affidate ai social chiudono così una serata nella quale il teatro è diventato anche uno spazio di confronto civile. Con un messaggio che unisce il lavoro del giornalista d’inchiesta alle aspettative di una comunità: non rinunciare alla verità, alla giustizia e alla possibilità di cambiare le cose.
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