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Serie B: disastro Catanzaro, è caos totale. Ultimo posto in classifica, tonfo clamoroso in casa ed esonero di Gorgone

Momento di buio totale con la squadra sprofondata davanti ai propri tifosi

Il presidente del Catanzaro Floriano Noto con sciarpa giallorossa indica con la mano a bordo campo

Una vittoria, un pareggio e ben sei sconfitte. Quattro punti in otto giornate e ultimo posto in classifica. Sono i numeri impietosi di un Catanzaro precipitato in una crisi che sembra non conoscere fine. A rendere ancora più preoccupante il bilancio, il fatto che in cinque delle sei sconfitte i giallorossi si siano trovati anche in vantaggio, prima di subire la rimonta avversaria.

Il tracollo contro l’Ascoli e l’esonero di Gorgone

La disfatta che ha fatto precipitare la situazione è arrivata questo pomeriggio al Ceravolo, dove l’Ascoli ha travolto i padroni di casa con un clamoroso 1-6. Un punteggio tennistico, maturato al termine di una gara che ha messo a nudo tutte le fragilità tecniche, tattiche e caratteriali della formazione calabrese. Eppure, anche questa volta, il Catanzaro era riuscito a portarsi avanti grazie alla rete di Koffi. Poi il crollo, con quattro gol subiti già nel primo tempo e altri due nella ripresa. Una resa pesantissima, davanti ai propri tifosi, che ha sancito la fine dell’esperienza di Giorgio Gorgone sulla panchina giallorossa.

L’esonero è stato annunciato nell’immediato dopogara dal direttore sportivo Ciro Polito, che si è presentato davanti alla stampa assumendosi le responsabilità di un avvio di stagione ben lontano dalle aspettative. “Questa città merita rispetto e fino ad oggi non glielo abbiamo dato, ci prendiamo tutte le responsabilità“, ha dichiarato il dirigente, confermando l’allontanamento del tecnico e annunciando l’intenzione di individuare rapidamente il suo successore.

Una decisione inevitabile alla luce dei risultati, ma che difficilmente potrà bastare, da sola, a risolvere tutti i problemi. Il Catanzaro è chiamato adesso a ricostruire fiducia, identità e soprattutto una solidità che sembra essersi completamente smarrita. Il cambio in panchina rappresenta il primo tentativo di invertire la rotta, mentre una classifica sempre più preoccupante impone risposte immediate.

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