Emergenza dialisi a Reggio, Puntillo: ‘Mancano 29 posti rene, Occhiuto firmi il DCA’
Emergenza dializzati a Reggio Calabria. Oltre 30 i pazienti in attesa davanti al GOM dopo lo stop ai trattamenti. Puntillo: “Mancano 29 posti rene, serve il DCA”
05 Ottobre 2026 - 11:40 | di Vincenzo Comi

Decine di pazienti dializzati si sono presentati questa mattina davanti al Pronto soccorso del GOM di Reggio Calabria, dopo la sospensione dei trattamenti nel centro dialisi San Giorgio di Pellaro. Una situazione che, secondo Francesco Puntillo, coordinatore regionale Fintred (Federazione Italiana Nefropatici Trapiantati di Rene E Donatori ODV), rappresenta il punto di arrivo di una criticità che si trascina ormai da anni.
“Nel Comune di Reggio Calabria mancano 29 posti rene. Lo denunciamo da dieci anni, ma non si è mai arrivati a una soluzione”, ha spiegato il dott. Puntillo ai nostri microfoni.
Pazienti costretti a cercare una soluzione alternativa
Il centro San Giorgio, che fino alla scorsa settimana seguiva i numerosi pazienti, ha sospeso i trattamenti perché impossibilitato a completare il percorso di accreditamento.
“Il centro non può richiedere l’accreditamento perché manca da parte della Regione il riconoscimento del fabbisogno, quantificato in 29 posti rene mancanti nell’ASP di Reggio Calabria e concentrati nel Comune”.
E ai pazienti, ha spiegato il rappresentante di Fintred, sarebbero state indicate dall’ASP alcune alternative fuori città.
“È stato proposto di andare a Melito Porto Salvo, Scilla per la dialisi notturna o addirittura Taurianova. Ma parliamo in gran parte di persone con legge 104, invalidità, difficoltà economiche e familiari. Molti non sono nelle condizioni di spostarsi fuori dal Comune”.
Da qui la decisione di numerosi pazienti di presentarsi al GOM per chiedere assistenza.
“Il GOM si sta facendo carico di una situazione che non gli competerebbe”
Puntillo ha sottolineato il ruolo che il Grande Ospedale Metropolitano starebbe svolgendo in queste ore e, più in generale, da tempo.
“Il GOM ha 27 postazioni per due turni al giorno, tutte sature tra pazienti acuti e numerosi cronici. In questi anni si è sobbarcato un peso che spetterebbe all’ASP”.
Secondo Puntillo, anche in questa fase l’ospedale starebbe cercando di garantire assistenza ai pazienti rimasti senza trattamento.
“Oggi il GOM, comprendendo la situazione particolarmente delicata, si assume la responsabilità di dializzare pazienti che non competerebbero alla struttura, ma lo fa per venirci incontro”.
Il DCA e l’appello a Occhiuto
Al centro della denuncia di Puntillo c’è anche un DCA, un decreto del commissario ad acta, che secondo il coordinatore regionale di Fintred sarebbe stato predisposto già nel 2025 per affrontare il problema del fabbisogno dialitico.
“Nel gennaio 2025 abbiamo partecipato a una Commissione di Vigilanza in Consiglio regionale. Il rappresentante del Dipartimento Tutela della Salute dell’epoca, Tommaso Calabrò, si impegnò a produrre un DCA che, secondo quanto ci era stato detto, sarebbe stato approvato”.
Puntillo sostiene che il provvedimento sia stato successivamente predisposto e trasmesso al presidente della Regione Roberto Occhiuto, senza però arrivare alla firma.
“Quel DCA è rimasto chiuso in un cassetto. Chiediamo al presidente Occhiuto di aprirlo e firmarlo. Mi disse che avrebbe verificato e che avrebbe affrontato il problema. Da allora non abbiamo avuto risposte”.
“Reggio ha bisogno di un centro dialisi territoriale”
La richiesta è quella di arrivare al riconoscimento del fabbisogno e quindi alla possibilità di garantire un servizio territoriale stabile per i pazienti cronici.
“A Catanzaro esistono un centro ospedaliero e uno territoriale. A Cosenza c’è un centro ospedaliero e un nuovo centro territoriale. Non si capisce perché Reggio Calabria debba avere soltanto un centro hub come il GOM”.
Da qui l’appello conclusivo rivolto al presidente della Regione:
“Presidente Occhiuto, fallo per i nostri dializzati e per i nostri malati. Firma quel DCA. Reggio Calabria non può essere trattata diversamente dalle altre città”.
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