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Verso Sud, Occhiuto: ‘La Calabria cresce, ma c’è ancora qualcosa che manca…’

“Gli investimenti sul turismo stanno producendo risultati importanti: più collegamenti, più domanda e maggiori ricadute sull’economia calabrese” le parole del Governatore

verso sud

Promozione, collegamenti aerei, incentivi alle imprese e qualità dell’offerta ricettiva. Sono questi alcuni dei temi affrontati dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nel corso dell’incontro “L’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria”, ospitato al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Nel suo intervento, Occhiuto ha ripercorso alcune delle scelte compiute negli ultimi anni dalla Regione sul fronte della promozione turistica e degli investimenti destinati ad aumentare l’attrattività della Calabria.

“Abbiamo fatto investimenti che all’inizio furono molto contestati anche sulla promozione della Calabria, per esempio attraverso la Rai”, ha spiegato il governatore. “Noi spiegavamo che quegli investimenti erano utili a far conoscere i marcatori identitari della Calabria, i luoghi che persino molti calabresi disconoscevano”.

Secondo Occhiuto, il lavoro svolto avrebbe consentito di portare il territorio calabrese all’interno di numerose produzioni televisive.

“Per quattro anni, in cinquanta produzioni della Rai, si è parlato di questi luoghi, delle risorse della Calabria, dei beni culturali della Calabria”.

“Il pubblico deve fare investimenti abilitanti”

Il presidente ha poi spiegato la visione che, a suo giudizio, dovrebbe guidare l’intervento pubblico nel settore turistico e più in generale nello sviluppo economico.

“Io non credo che il pubblico debba sostituirsi al mercato, nemmeno nella definizione delle politiche industriali, ma debba fare investimenti abilitanti laddove il mercato non è in condizione, in una fase, di produrre ciò che naturalmente riesce a produrre: sviluppo e maggiori servizi per gli utenti”.

Un modello che, nelle intenzioni della Regione, avrebbe riguardato anche il sistema degli incentivi alle imprese.

“Abbiamo fatto questo attraverso gli incentivi alle imprese che hanno avuto una ricaduta importante in termini di prodotto interno lordo”.

Occhiuto ha sottolineato anche il rapporto diretto mantenuto con i vertici delle compagnie aeree.

“Forse la differenza tra noi e gli altri è che, lo sa bene il sindaco Cannizzaro, lo sa bene il mio capogabinetto, a parlare con i Ceo delle compagnie aeree andava direttamente il presidente della Regione, non andava un dirigente della Regione”.

Turismo e crescita economica

Per il governatore, lo sviluppo turistico avrebbe avuto un peso importante anche sui dati economici registrati dalla Calabria.

“Nella ricerca vengono citati e ricordati anche i dati di Banca d’Italia. Molta parte di quell’incremento che fa della Calabria la regione che è cresciuta di più nel 2025, secondo me, è dovuto proprio allo sviluppo turistico”.

Occhiuto ha spiegato il legame tra aumento dei visitatori e ricadute economiche sul territorio.

“Se c’è un settore dove gli investimenti si riverberano subito sui dati macroeconomici, quel settore è il turismo, banalmente perché i turisti che vengono generano più consumi e quindi determinano anche più investimenti da parte di chi quei consumi deve assicurare”.

Il presidente ha però chiarito di non volersi fermare ai risultati raggiunti.

“Sono uno che ha difficoltà a essere entusiasta dei risultati ottenuti. È un tema di ambizione: quando non ti accontenti di ciò che è stato fatto, generalmente poi riesci a far meglio e a far di più”.

Incentivi alle compagnie aeree, Occhiuto: “Servono a creare domanda”

Nel corso dell’intervento spazio anche al tema degli incentivi destinati alle compagnie aeree.

“Nessuna regione rinuncia agli incentivi, perché nessuna compagnia aerea rinuncia agli incentivi”, ha affermato Occhiuto.

Il presidente ha spiegato che le compagnie tendono a spostare gli aeromobili verso le destinazioni nelle quali la domanda è maggiore e più remunerativa.

“Le compagnie aeree sono aziende che hanno uno stock fisso di aeromobili e devono investire gli spazi dei propri aeromobili laddove questi spazi rendono di più”.

Secondo Occhiuto, il punto centrale sarebbe però quello di utilizzare gli incentivi per creare una domanda stabile nel tempo.

“Quando fai politiche abilitanti ti liberi dalla dipendenza. A noi interessa che ci siano passeggeri perché i passeggeri turisti poi generano consumi. Ma questo rende indipendente anche dal sistema degli incentivi, perché i vettori avranno sempre interesse a volare laddove c’è una domanda di turismo”.

Il nodo dell’offerta alberghiera

Il passaggio più critico dell’intervento ha riguardato la capacità del sistema privato calabrese di adeguarsi alla crescita della domanda turistica.

“Quello che manca nella nostra regione è una corrispondente velocità da parte del privato nel reagire agli incrementi turistici dal punto di vista della qualità dell’offerta alberghiera”, ha spiegato Occhiuto.

Il presidente ha ricordato le risorse stanziate dalla Regione per sostenere il miglioramento delle strutture ricettive.

“Abbiamo messo a disposizione 110 milioni di incentivi per ristrutturare gli alberghi, per ristrutturare i B&B della Calabria, ma c’è molto da fare in questa direzione”.

E proprio sul rapporto tra crescita della domanda e risposta del mercato locale, Occhiuto ha chiuso con una considerazione netta:

“Io mi aspettavo che, a fronte di queste politiche abilitanti che hanno prodotto questi risultati, ci fosse una maggiore velocità da parte del mercato locale nel rispondere a quest’aumento della domanda”.

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