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Reggina: le scelte di Marchionni per la Coppa Italia, ma con quel doppio pensiero…

Sarà anche il primo test per verificare le capacità di reazione degli amaranto, dopo essere caduti per la prima volta

Reggina Cantalupa Allenatore Marco Marchionni

Vincere aiuta a vincere, si dice sempre. E perdere? Dipende da chi subisce la sconfitta e soprattutto da come la si assorbe. Una battuta d’arresto per la Reggina, prima o poi, poteva arrivare. Forse è arrivata proprio nel momento in cui tutti immaginavano che gli amaranto potessero proseguire la scia di successi e allungare ulteriormente il passo in classifica. Lo stop di Capaci non cambia il giudizio complessivo su una squadra che rimane forte e costruita per stare davanti. Restano, però, alcuni interrogativi sulle reali potenzialità degli attaccanti dal punto di vista strettamente realizzativo.

Attenzione a non confondere questo aspetto con la fase offensiva. La Reggina ha segnato quindici reti nelle prime sei giornate e soltanto contro il Trapani non è riuscita a trovare la via del gol. Il dato quindi rimane importante. Il dubbio riguarda piuttosto la capacità degli attaccanti di incidere con continuità e di risolvere quelle partite nelle quali gli spazi diminuiscono e le occasioni diventano poche.

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La prima vera prova dopo la sconfitta

Con l’impegno di Coppa Italia immediatamente alle porte, la domanda viene quasi spontanea: quale sarà la reazione della Reggina dopo la prima sconfitta stagionale? Gli amaranto saranno chiamati a giocare su un campo difficile contro una Nuova Igea che soltanto poche settimane fa al Granillo aveva fatto una gran bella figura. I giallorossi, inoltre, meditano il riscatto dopo una sconfitta che nell’ambiente siciliano era stata considerata immeritata. Un appuntamento che arriva pochi giorni prima del delicato confronto di campionato contro la Vibonese e che inevitabilmente porterà Marchionni a qualche valutazione anche nella scelta degli uomini.

È molto probabile che il tecnico conceda spazio a chi si è visto meno in questa prima parte della stagione. Una scelta che avrebbe una doppia finalità: gestire energie e gruppo, ma anche verificare le risposte di quei calciatori chiamati fino a questo momento meno frequentemente in causa. Sul match di Coppa, però, pesa anche un altro aspetto. Se una prima battuta d’arresto può essere considerata fisiologica all’interno di un campionato lungo, un eventuale secondo passo falso consecutivo avrebbe inevitabilmente un significato diverso, soprattutto dal punto di vista mentale e del morale.

Per questo la gara contro la Nuova Igea rappresenta qualcosa in più di un semplice turno di Coppa. Sarà soprattutto il primo test per verificare le capacità di reazione della Reggina dopo essere caduta per la prima volta.

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