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Reggina, Martino: ‘Le sconfitte non arrivano mai per caso. I giocatori vanno messi nelle condizioni migliori’

"La proprietà ha messo a disposizione del tecnico i calciatori più forti. Forse l'organico non è ancora definito"

Gabriele Martino Reggina

Ospite di “Mezzogiorno Amaranto“, su Radio Touring, il Ds Gabriele Martino: “Sono state create tutte le premesse perchè questo sia l’ultimo anno tra i dilettanti. Sono stati scelti giocatori importanti, con una mentalità vincente, con le esperienze accumulate in tanti anni. Insomma, la proprietà credo che in sede di composizione dell’organico, ha messo a disposizione del tecnico i calciatori più forti. La sensazione che si ha è che l’ambiente tutto, il sistema calcio, sappia che quest’anno sarà la volta della Reggina. Bisogna vedere quando e come ci arriverà, speriamo nel miglior modo possibile, attraverso risultati che rispecchino il valore notevole dei giocatori.

La Reggina non si è espressa per quello che è il valore dei propri calciatori, ma riconosciamo anche i meriti a mister Misiti che in pochi giorni ha rivoltato come un calzino il Trapani e ha saputo leggere le difficoltà della squadra amaranto. Ha coraggiosamente tolto dal campo il migliore Leveque, buttando dentro Napolitano che ha fatto il fenomeno, senza che noi si sia riusciti a prendere le contromisure. C’è anche da dire che la squadra amaranto arrivava da prestazioni non molto convincenti, se pensiamo che a Modica aveva sofferto, stessa cosa con l’Igea Virtus almeno per sessanta minuti. Le sconfitte non arrivano mai per caso. Premesso che la Reggina vincerà il campionato, credo bisogna mettere nelle condizioni i giocatori di potersi esprimere al meglio perchè ne hanno la qualità, lo dissi tre mesi fa nel momento in cui l’organico era stato definito o forse non lo è ancora.

I campionati non si vincono con i moduli ma con l’atteggiamento, certo è che in base ai calciatori che hai, devi adattargli il sistema di gioco più adatto. Certo, se hai in organico gente veloce, abile nell’uno contro uno, che giocano bene sia come assistman che come realizzatori, è peccato lasciarne fuori uno. L’allenatore deve trovare il sistema per farli giocare insieme, mi riferisco per esempio ad Alma e Guida. Anche dietro ci sono difensori molto forti, ma in mezzo ne potrebbero giocare due anzichè tre. Poi è il tecnico a scegliere, ma potrei essere d’accordo su una proposta di 4-3-3 o 4-2-3-1. Senza esterni offensivi, costringi quelli bassi a fare tantissimi chilometri in più e potresti pagarlo a livello fisico.. La cosa fondamentale però è che la Reggina, la prossima stagione, giocherà tra i professionisti.

La Vibonese è una squadra attrezzata, con giocatori importanti per la categoria come Ledesma, Marsico, Simpson, Semenzin, lo stesso Cosendei. Dalla cintola in su può fare male, ma anche dietro non sono male. La Vibonese ha una buona organizzazione societaria con il bravo Ds Maglia, hanno perso solo una volta contro la Nuova Igea, segnando tre gol in quella partita. Oggi qualcuno può ancora pensare di infastidire la Reggina, ma dopo la sosta natalizia, quando tutti prenderanno contezza della forza degli amaranto, magari inizieranno a smembrare i loro organici”.

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