Area dello Stretto, Cannizzaro: ‘Giornata storica, ora una legge nazionale e un’Agenzia unica’
"Su una cosa sola non saremo sempre divisi, la squadra di calcio. Per il resto andiamo spediti" le parole del sindaco
16 Ottobre 2026 - 11:22 | di Eva Curatola

“Una giornata storica, che segna la storia non solo di Messina e Reggio Calabria, ma del nostro Paese”.
Il sindaco Francesco Cannizzaro affida a queste parole il significato della seduta delle due giunte comunali e della firma del protocollo per la nuova Area integrata dello Stretto.
A margine dell’iniziativa “Oltre lo Stretto”, celebrata a bordo della nave Elio, il primo cittadino di Reggio Calabria ha tracciato anche il percorso che, nelle intenzioni delle due amministrazioni, dovrà iniziare immediatamente dopo la firma.
Il documento sottoscritto insieme al collega messinese Federico Basile, secondo Cannizzaro, non rappresenta infatti il punto d’arrivo. Al contrario, deve diventare la base per portare la questione a Roma, coinvolgere il Governo e arrivare a una norma nazionale capace di riconoscere e sostenere l’Area integrata dello Stretto.
“Per la prima volta le due giunte si siedono in maniera congiunta e firmano non un protocollo qualsiasi, ma un protocollo contenutistico, con linee guida che avviano il processo di integrazione di questa straordinaria area”, ha spiegato Cannizzaro.
“L’Area dello Stretto esiste già nella vita quotidiana”
Per il sindaco reggino, il punto di partenza è una realtà che precede qualsiasi protocollo istituzionale.
Reggio Calabria e Messina sono già unite dai movimenti quotidiani di migliaia di persone che attraversano lo Stretto per lavoro, studio e necessità.
“Nel passato è sempre stata narrata come un’Area integrata dello Stretto, che di fatto c’è, perché i flussi pedonali quotidiani sono oltre 5 mila: persone che da una sponda all’altra vivono le due aree e le due regioni”.
Ciò che manca, secondo Cannizzaro, è invece il riconoscimento istituzionale.
“Di fatto istituzionalmente non c’è né una legge dello Stato né un accordo tra istituzioni che sancisca quest’Area integrata dello Stretto”.
Ed è proprio qui che la giornata sulla Elio, nelle intenzioni dei due sindaci, dovrebbe segnare una discontinuità.
Cannizzaro: “Adesso il Parlamento deve legiferare”
La firma del protocollo dovrà essere seguita da un passaggio immediato con il Governo.
“Noi questo documento lo approviamo con le due giunte e immediatamente dopo segnaliamo al Governo, con il quale c’è già un’interlocuzione anche rispetto a questa giornata, che abbiamo consumato questo passaggio istituzionale”, ha spiegato Cannizzaro.
Il passo successivo, secondo il sindaco, dovrà spettare al Parlamento.
“Sarà poi il Parlamento a dover legiferare una norma dello Stato che sancisca questo accordo”.
L’obiettivo è dare all’Area dello Stretto strumenti giuridici e finanziari che i soli Comuni non potrebbero costruire autonomamente.
“La finalità di questa giornata è richiamare l’attenzione del Governo attraverso una norma nazionale che consenta l’istituzione di un’Agenzia unica e la possibilità di accedere anche a fondi straordinari”.
Un’Agenzia unica per governare la mobilità
Uno dei progetti centrali è proprio la costituzione di una Agenzia unica dello Stretto.
Cannizzaro la immagina come uno strumento dedicato soprattutto alla mobilità tra Calabria e Sicilia, sostenuto e riconosciuto dal Governo nazionale.
“L’intento e l’obiettivo è creare, con il coinvolgimento del Governo, un’Agenzia unica che si possa occupare della reale mobilità, guidata, assistita e garantita dal Governo nazionale”.
Per il sindaco, Reggio e Messina avrebbero ormai raggiunto una maturità istituzionale sufficiente per assumere insieme una responsabilità diretta nella gestione del sistema.
“Riteniamo di essere assolutamente maturi affinché le due sponde, le due regioni e le due città metropolitane possano governare in maniera autonoma questo processo, chiaramente con il coinvolgimento del Governo”.
La priorità resta il miglioramento dei collegamenti.
“La mobilità dell’Area integrata dello Stretto di fatto c’è, ma deve essere assolutamente migliorata, deve essere molto più performante e deve rendere queste due città un unicum”.
“In attesa del Ponte, oggi costruiamo tutto il resto”
Cannizzaro ha collegato il percorso avviato dalle due amministrazioni anche al dibattito sul Ponte sullo Stretto. La prospettiva indicata dal sindaco è quella di non aspettare la realizzazione dell’infrastruttura per cominciare a costruire l’integrazione.
“In attesa della realizzazione del Ponte sullo Stretto, con oggi avviamo di fatto l’iter legislativo, burocratico, amministrativo, di intesa culturale, sociale, turistica ed economica tra le due sponde”.
Per Cannizzaro la differenza rispetto alle iniziative del passato starebbe proprio nella volontà di arrivare rapidamente ad atti successivi.
“Ho letto di tanti convegni, tante iniziative anche di carattere istituzionale fine a se stesse. Noi invece oggi, con questa data, segniamo l’avvio di un percorso concreto e pragmatico”.
Cannizzaro: “Sono emozionato, non pensavamo di arrivare così presto a questa sintonia”
“Io personalmente sono anche emozionato perché in così poco tempo non pensavamo di poterci trovare così in sintonia anche sui punti che adesso andremo ad approvare”.
Cannizzaro ha attribuito il risultato al lavoro delle strutture tecniche e politiche delle due amministrazioni.
“Lo abbiamo fatto grazie ai nostri tecnici, alle nostre giunte che hanno avuto la sensibilità di cogliere al volo questa grande opportunità e ai nostri consigli comunali”.
Alla seduta, infatti, le giunte sono state accompagnate anche dai rappresentanti dei rispettivi consigli comunali, presenza che Cannizzaro ha voluto sottolineare come ulteriore sostegno istituzionale al percorso.
Ma anche su questo punto il sindaco ha insistito, ribadendo che la firma non è il traguardo.
“Questo protocollo è solo l’inizio di un percorso non lunghissimo ma brevissimo, che vedrà Reggio e Messina, Messina e Reggio, protagoniste già nelle prossime settimane nelle sedi governative”.
Anche aeroporto e Stretto entrano nella nuova identità comune
Tra i temi toccati da Cannizzaro c’è anche quello dell’identità condivisa tra le due sponde.
Il sindaco ha anticipato la volontà di lavorare insieme a Federico Basile sia sulla denominazione commerciale dell’aeroporto, destinata a richiamare entrambe le città, sia sul nome stesso dello Stretto, che Cannizzaro vorrebbe legare formalmente a Messina e Reggio Calabria.
Due proposte dal forte valore simbolico, che si inseriscono nella più ampia volontà di costruire una nuova percezione comune dell’Area integrata.
Navi veloci coordinate con gli orari degli aerei
Sul fronte operativo, Cannizzaro ha spiegato che sono già state avviate interlocuzioni con il Governo e con gli operatori privati della mobilità.
“Ci sono attività di mobilità garantite dal Ministero dei Trasporti, altre dalle agenzie private. Abbiamo già interloquito per far sì che ogni nave veloce possa coincidere con le partenze e gli arrivi dei nostri aeromobili”.
L’obiettivo è consentire ai cittadini messinesi di utilizzare il Minniti con maggiore facilità, costruendo una catena di trasporto nella quale nave e aereo possano essere realmente collegati.
Un primo tassello di quel sistema di mobilità integrata che occupa una parte centrale del protocollo sottoscritto dalle due amministrazioni.
“Reggio ha tutte le condizioni per diventare un hub del Mediterraneo”
Il sindaco è tornato infine sul futuro dell’aeroporto.
“Conoscete bene la nuova struttura dell’aeroporto di Reggio e capite che Reggio ha tutte le condizioni per candidarsi a essere un hub principale sul Mediterraneo”, ha affermato.
Un percorso che, nelle intenzioni di Cannizzaro, dovrà essere costruito insieme alla città siciliana.
“Lo vuole fare insieme a Messina, insieme all’utenza messinese, che noi sentiamo come fratelli nei valori, nel senso di appartenenza, nell’orgoglio e in una cultura che è anche figlia della Magna Grecia”.
Poi la chiusura affidata a una battuta:
“Su una cosa sola non saremo mai d’accordo e saremo sempre divisi: l’appartenenza alla squadra di calcio. Per il resto andiamo spediti”.
La firma sulla Elio, nelle intenzioni del sindaco reggino, segna quindi soltanto l’avvio di una fase nuova. Il prossimo terreno di confronto non sarà più il mare tra le due città, ma Roma: Governo e Parlamento saranno chiamati, secondo Cannizzaro e Basile, a trasformare l’intesa locale in un quadro normativo nazionale capace di dare strumenti, risorse e governance alla nuova Area integrata dello Stretto.
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