Reggio, il mistero di Gaetano Crea torna in tv: a tre anni dalla scomparsa nuovi interrogativi e ipotesi – VIDEO
Il caso del 48enne di Rosalì al centro della trasmissione “Scomparsi” su Fatti di Nera. Tra gli ospiti il direttore di CityNow Vincenzo Comi. Dal ritrovamento dell'auto sul lungomare di Catona ai sospetti dei familiari, il mistero resta irrisolto
30 Ottobre 2026 - 06:03 | di Redazione

Tre anni, quattro mesi e ancora nessuna risposta. Che fine ha fatto Gaetano Crea? Dove si trova l’uomo di 48 anni, originario di Rosalì, a Reggio Calabria, scomparso nel nulla il 19 giugno 2023? E soprattutto, cosa è accaduto nelle ore successive al suo ultimo avvistamento, prima che la sua automobile venisse ritrovata parcheggiata sul lungomare di Marinella di Catona?
Interrogativi che continuano ad accompagnare una delle scomparse più misteriose degli ultimi anni nel Reggino, tornata al centro dell’attenzione nazionale grazie alla trasmissione “Scomparsi”, andata in onda mercoledì 28 ottobre sul canale 122 Fatti di Nera.
Un approfondimento che ha ripercorso la vicenda, analizzando gli elementi conosciuti e le possibili piste, senza trascurare il contesto territoriale e le preoccupazioni espresse dalla famiglia.
Alla trasmissione hanno preso parte Hermes Carbone, corrispondente da Reggio Calabria, Vincenzo Comi, direttore di CityNow, il giornalista Angelo Barraco, il criminologo Michelangelo Morreale e il giornalista Klaus Davi.
La scomparsa di Gaetano Crea: quel 19 giugno 2023 e l’auto ritrovata a Catona
La storia di Gaetano Crea è quella di un uomo dalla vita riservata, legato alla famiglia e al proprio lavoro. Ultimo di quattro fratelli, non sposato e senza figli, lavorava per una società esterna impegnata nei servizi di pulizia ferroviaria a Reggio Calabria.
Dopo un infortunio sul lavoro, Gaetano si preparava a riprendere servizio il 21 giugno 2023. Un ritorno che, secondo quanto raccontato dai familiari, attendeva con entusiasmo. Ma due giorni prima, il 19 giugno, qualcosa cambia improvvisamente.
Di Gaetano si perdono le tracce. L’ultimo accesso a WhatsApp risale alle 15:36 di quel giorno. La sua automobile viene successivamente ritrovata parcheggiata davanti alla spiaggia di Marinella di Catona, chiusa a chiave.
Da quel momento iniziano le ricerche. Sommozzatori in mare, unità cinofile nelle campagne circostanti, controlli nelle strutture abbandonate e nelle aree vicine al luogo del ritrovamento. Nessun risultato.
La famiglia non si arrende. Dopo i primi mesi presenta anche una seconda denuncia, ipotizzando il sequestro di persona.
Già nel settembre 2023, attraverso le telecamere di Chi l’ha visto?, i familiari avevano espresso il timore che Gaetano fosse stato portato via da qualcuno. Un sospetto doloroso, mai trasformato pubblicamente in una ricostruzione accertata dei fatti.
Il direttore Comi a “Scomparsi”: il racconto di Gaetano e l’appello a chi potrebbe sapere
Nel corso della trasmissione, il direttore di CityNow Vincenzo Comi ha contribuito a ricostruire il profilo umano dello scomparso e il contesto in cui viveva.
Una persona silenziosa, discreta, lontana dai riflettori. Un lavoratore dalla vita semplice, profondamente legato alle proprie abitudini e ai familiari. Tra i particolari ricordati durante il dibattito, anche quell’ultimo rassicurante “ora vegnu”, espressione dialettale, pronunciata prima della scomparsa.
Un dettaglio che, se confermato nella ricostruzione degli ultimi momenti, rafforzerebbe il carattere improvviso dell’episodio.
Comi ha inoltre richiamato l’attenzione sulle differenze tra le realtà territoriali della periferia nord di Reggio Calabria. Rosalì, la frazione in cui viveva Gaetano, è una comunità con una propria identità sociale, da non confondere con le problematiche presenti in altre aree limitrofe, come Arghillà, segnate da situazioni di degrado e fenomeni di criminalità.
Distinzioni importanti per evitare generalizzazioni e letture superficiali di un territorio complesso.
Durante la trasmissione è stato rivolto anche un appello: “Chiunque sia a conoscenza di particolari utili deve trovare il coraggio di parlare”. Dopo oltre tre anni di silenzio, anche un elemento apparentemente secondario potrebbe contribuire a chiarire cosa sia successo a Gaetano.
Il criminologo Morreale: l’ipotesi di un incontro e il mistero dell’auto chiusa
Il criminologo Michelangelo Morreale, ha espresso forti dubbi sull’ipotesi di un allontanamento volontario. A suscitare interrogativi è soprattutto la modalità con cui sarebbe stata lasciata l’automobile.
Secondo Morreale, la circostanza che il veicolo fosse parcheggiato e chiuso a chiave, insieme alla presunta assenza di elementi riconducibili alla preparazione di una fuga, renderebbe poco convincente l’idea di una scomparsa pianificata.
L’esperto ha quindi prospettato la possibilità che Gaetano avesse raggiunto il lungomare per incontrare qualcuno, magari una persona conosciuta e della quale si fidava. Un incontro che, per ragioni ancora sconosciute, potrebbe aver avuto conseguenze impreviste.
Tra gli scenari considerati dal criminologo anche quello di un eventuale trasferimento a bordo di un’altra automobile, non necessariamente per scelta volontaria. Morreale ha inoltre richiamato l’attenzione sulla vicinanza del mare e sulle forti correnti dello Stretto, ipotizzando che possano aver avuto un ruolo nell’eventuale occultamento del corpo.
Si tratta, tuttavia, di ipotesi formulate durante un’analisi televisiva, non di circostanze dimostrate dalle indagini. Non risultano elementi pubblicamente accertati che consentano di stabilire che Gaetano sia stato prelevato da terzi o che il suo corpo sia stato nascosto in mare.
Tre anni senza Gaetano: una famiglia ancora in attesa della verità
La vicenda aveva trovato spazio sulle pagine di CityNow sin dalle prime settimane successive alla scomparsa. Il 19 luglio 2023, a un mese dall’ultimo avvistamento, il giornale aveva raccontato l’angoscia della famiglia e le ricerche ancora senza esito.
Nel settembre dello stesso anno, ‘Chi l’ha Visto?’ aveva raccolto le testimonianze e i timori dei familiari, che non riuscivano a spiegarsi una sparizione così improvvisa. A distanza di oltre tre anni, restano le stesse domande: perché Gaetano si trovava a Marinella di Catona? Aveva un appuntamento? Ha incontrato qualcuno? E cosa è accaduto dopo aver lasciato la sua automobile?
La trasmissione Scomparsi ha avuto il merito di riportare l’attenzione su una storia che rischia di essere dimenticata, offrendo nuove riflessioni ma senza elementi conclusivi sulla sorte dell’uomo. E per la famiglia Crea il tempo sembra essersi fermato al 19 giugno 2023. Da allora nessuna certezza, nessuna spiegazione. Soltanto l’attesa di sapere cosa sia realmente accaduto a Gaetano.
E la speranza che, dopo tanto silenzio, qualcuno possa finalmente contribuire a fare luce sulla sua scomparsa.
QUI LA PUNTATA INTEGRALE
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
