Reggio verso le comunali, il centrodestra si aggiorna. È countdown per il candidato a sindaco

In settimana nuova riunione per la coalizione. Torna in auge il nome dell’ex prefetto Musolino. I partiti scalpitano

Il centrodestra prova ad accelerare. Nella settimana entrante una nuova riunione dovrebbe aggiornare il quadro della coalizione. Insieme a Francesco Cannizzaro che ha preso in mano le redini della coalizione ci sarà il gruppo dei consiglieri regionali che hanno presenziato alla prima convocazione nella sede del coordinamento provinciale. Il deputato reggino proverà a dare una scossa all’ambiente del centrodestra che in settimana ha fatto sentire la voce e in alcuni casi le recriminazioni di alcuni dei partiti della maggioranza su cui poggia il governo regionale di Jole Santelli.

D’altra parte il ritrovato entusiasmo di Fratelli d’Italia, che ha visto attraverso gli ultimi sondaggi le proprie quotazioni in rialzo, ha suonato più di uno squillo nei confronti di Forza Italia e degli altri partiti della coalizione. I tempi bui dell’inchiesta Eyphemos sembrano lontani, Massimo Ripepi si è rimesso a girare in lungo e in largo la città, e il commissario provinciale Denis Nesci ha proposto piattaforme di condivisione, anche in tandem con la Lega.

Per non parlare dell’Udc. Nicola Paris è tra i consiglieri regionali che non ha partecipato alla prima riunione, probabilmente esprimendo un disagio, palesato poi con le parole di Luigi Fedele, non contento di quanto raccolto a Palazzo Campanella dallo scudo crociato, che ha posto una questione di rappresentanza e di peso politico della città alla base delle proprie richieste. Motivate o meno, non c’è dubbio che le parole usate nella nota di qualche giorno fa abbiano fatto fischiare le orecchie a Cannizzaro, adesso, tirato per la giacchetta al fine di accelerare i tempi nell’individuazione del candidato. Anche perché, poi, ci sarà da stilare un programma, senza dimenticare l’allestimento delle liste che, a livello amministrativo e locale, devono avere quel qualcosa in più per primeggiare.

L'allestimento delle liste

Sul tavolo del centrodestra, in questo momento potrebbero essere sette o otto con Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, e le civiche Reggio Futura, Ama Reggio e Reggio Attiva. Se ne potrebbero aggiungere delle altre, ma il tempo in questi casi diventa tiranno. Al netto dei diversi candidati che hanno annunciato la propria discesa in campo e alle prese anche loro con l’allestimento delle liste, è chiaro che al momento l’avversario da battere è l’uscente Giuseppe Falcomatà che può già disporre di qualcosa come 12-13 formazioni, annunciate agli inizi di marzo dallo stesso primo cittadino all’apertura del Comitato centrale di via Andiloro: Partito democratico, Italia viva, Partito socialista, Verdi, A testa alta, Oltre, Articolo 1, Campo progressista, Democratici e progressisti e le civiche Reset, La Svolta, S’Intesi, Primavera democratica e Innamorarsi di Reggio, a cui si è già unita Reggio civica.

D’altra parte, la prospettiva di un voto a metà settembre, suggerisce di bruciare le tappe. Visto che, a parità di condizioni, il centrosinistra con Giuseppe Falcomatà ha recuperato un terreno che difficilmente senza l’emergenza Covid avrebbe potuto guadagnare. Soprattutto con un voto previsto a maggio. Insomma anche all’interno della coalizione si avverte l’esigenza di non ostentare quella sicurezza che nell’immediato del dopo regionali, poteva anche essere cavalcata.

Così nella ridda di nomi che sono circolati in questi mesi, sembra prendere nuovamente vigore l’idea che porta all’ex prefetto Franco Musolino. Un nome circolato con insistenza già a febbraio scorso, con tanto di smentita indirizzata a CityNow che per prima l’aveva messo quasi in competizione con un altro nome forte a cui era stata chiesta la disponibilità, e cioè Franco Sarica. Ora, quest’ultima ipotesi, sembra essersi allontanata definitivamente. Ma non si può non ricordare come siano circolati nomi notissini (Eduardo Lamberti Castronuovo) e “quote” rosa (Monica Falcomatà o Giusy Princi). Al momento non è da scartare nessuna ipotesi anche se è chiaro che l’ex prefetto, ora in pensione, in forza alla Corte dei conti di Catanzaro, può soddisfare i requisiti che più volte la coalizione con in testa Cannizzaro ha indicato per il candidato sindaco. Bisognerà vedere cosa ne pensano i partiti