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Dialisi a Reggio, appello di una cittadina al sindaco: ‘Le famiglie vivono ore di paura e incertezza’

“Mia madre aspetta ore per le cure, i malati e le famiglie non possono pagare i problemi burocratici”. Una malata oncologica scrive al primo cittadino

Dialisi a Reggio, appello di una cittadina al sindaco: ‘Le famiglie vivono ore di paura e incertezza’

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una cittadina sul caso dialisi a Reggio Calabria, che rivolge un appello al sindaco Cannizzaro.

“Caro sindaco di Reggio Calabria, non so se il mio appello arriverà alla sua attenzione, ma mi sento in dovere di provarci. Apprezzo il suo carisma e il suo impegno nel risolvere le problematiche di una città che ha voglia di crescere.

Sono una malata oncologica, dal 2022 lotto con il cancro, nelle sue diverse forme: carcinoma, melanoma, metastasi… e convivo con una disabilità motoria. Ad aiutarci sono mia sorella, mio cognato e il mio compagno.

Credo fermamente nella serietà e nella professionalità dei medici del GOM e di quelli reggini in generale. Sono viva grazie a loro. A differenza di molti, io credo nella sanità calabrese.

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L’appello per i dializzati del Centro San Giorgio di Pellaro

Ma non è di me che voglio parlare. Faccio appello per i dializzati del Centro Dialisi San Giorgio di Pellaro. Mia madre è una di loro.

In questo momento sta facendo dialisi al GOM, dopo un’attesa lunga un’eternità, con la paura di non riuscire a farla, dopo due giorni di fermo, quando il corpo comincia a ribellarsi. Si parla di diritto alle cure, ma anche di autorizzazioni mancate, di carte non in regola. Ma mi chiedo perché, in tutto questo, ci devono andare di mezzo le persone malate e le loro famiglie.

Nel nostro caso siamo tre famiglie, perché in un nucleo familiare, quando le persone che stanno male sono due, mamma e figlia, anche le più piccole azioni sono difficili da gestire. Al Centro Dialisi San Giorgio abbiamo incontrato un’équipe di medici competenti, disponibili e umili nell’ambito delle proprie competenze, gli infermieri giovani ma sensibili e premurosi. Anche tra pazienti di letto si è creato un bel rapporto.

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“I posti letto sono limitati”

Il Centro Dialisi del GOM è un bel reparto. Il dottor Pazzano, ma anche il personale del reparto, è sempre vicino al paziente. Sono professionali e gentili, ma i posti letto sono limitati: solo 24 posti letto, e i pazienti dializzati purtroppo sono sempre in aumento.

Mi chiedo, a questo punto, se sia possibile intervenire in qualche modo, consentendo almeno a chi ha già iniziato il percorso di continuare le cure, nell’attesa che i cavilli burocratici vengano risolti”.

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