Taglio del nastro per il Ponte Calopinace, Ripepi: ‘È l’alba di una nuova era per Reggio’
"In poco più di 50 giorni abbiamo sbloccato un cantiere fermo da 8 anni. Oggi celebriamo il ritorno alla normalità" le parole dell'assessore
09 Ottobre 2026 - 06:49 | di Eva Curatola

L’inaugurazione del ponte sul Calopinace non è stata solo una celebrazione per un’opera conclusa, ma un momento di profonda riflessione politica e identitaria per la città di Reggio Calabria.
A sottolinearlo con forza è stato l’assessore comunale Massimo Ripepi, le cui parole tracciano una netta linea di demarcazione tra la vecchia amministrazione e l’attuale governo cittadino.
“Oggi è un giorno non solo di festa, ma è un giorno, diciamo, di identità”, ha esordito Ripepi, osservando la folla radunata per l’evento. “Tutta questa gente qua è la dimostrazione che la città aveva sete, ha sete, di identità. Di fatti, non di promesse, di speranza”.
Il messaggio, secondo Ripepi, è inequivocabile: “inizia una nuova era”. “Non so quello che riusciremo a fare, ma certamente ci stiamo proponendo di fare il massimo per la nostra città”.
“Questo ponte – ha aggiunto Ripepi – è altamente simbolico e importante per tutta la città. Perché per 7-8 anni, l’amministrazione precedente, ha provato e non è riuscita a concludere quest’opera, scaricando la colpa sulla burocrazia. In 50 e rotti giorni, il sindaco Cannizzaro e questa amministrazione sono riusciti a realizzare una cosa normale”.
La normalità è questa – ha ribadito – si possono realizzare le cose se c’è una politica normale, autorevole, forte, che sa prendere la burocrazia e non trattarla male come faceva il precedente sindaco, ma trattandola bene, facendola lavorare, coordinando le ditte, coordinando diciamo gli operai. Cose semplicissime che però non sono state mai fatte”.
La conclusione è un messaggio di speranza per il futuro di Reggio Calabria: “Oggi è la festa, diciamo, della normalità, ma è anche la festa di una città che ha tirato su la testa”. “Noi possiamo realizzare le cose così come fanno le altre città. E possiamo anche sperare di diventare una grandissima città con proiezioni nazionali e internazionali”.
“Questo ponte rimarrà alla storia perché sarà l’inizio di un nuovo percorso, che porterà dall’alba al mattino, al mezzogiorno e al sole che risplende. Questa è la nostra speranza e faremo di tutto affinché questo avvenga”.
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