Consiglio comunale, ok all’unanimità al tavolo autismo e lavoro. Marino: ‘Scriviamo una bella pagina’
Via libera all'istituzione di un tavolo interistituzionale permanente per favorire l'inclusione lavorativa delle persone con autismo. Calafiore (FdI): “Su questi temi non esistono colori politici”.
27 Ottobre 2026 - 11:46 | di Eva Curatola

Un voto unanime, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione, su un tema che riguarda il futuro di tanti giovani e delle loro famiglie. Il Consiglio comunale di Reggio Calabria, riunito oggi, martedì 27 ottobre, nell’aula Battaglia di Palazzo San Giorgio, ha approvato all’unanimità la mozione per l’istituzione di un tavolo interistituzionale permanente per l’inclusione lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico.
Il provvedimento, inserito come nono punto all’ordine del giorno e promosso dal consigliere Quartuccio, punta a costruire una rete tra istituzioni, associazioni, famiglie e mondo delle imprese per favorire l’accesso al lavoro delle persone con autismo, soprattutto dopo la conclusione del percorso scolastico.
Un risultato politico significativo, con una proposta nata dai banchi della minoranza e sostenuta anche dalla maggioranza. Un segnale di collaborazione sottolineato negli interventi dei consiglieri Ramona Calafiore, di Fratelli d’Italia, e Giuseppe Marino, del Partito Democratico.
Calafiore (FdI): “Su questi temi non esistono colori politici”
A nome del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, Ramona Calafiore ha espresso pieno sostegno alla mozione, evidenziando il valore sociale del provvedimento e la necessità di superare le divisioni politiche.
“Di fronte a tematiche così alte, profonde e delicate, non esistono appartenenze né colori politici. Su questioni che toccano la dignità della persona, il futuro dei nostri giovani, il benessere delle famiglie, l’intero Consiglio comunale ha il diritto, il dovere morale di compattarsi e remare nella stessa direzione”.
La consigliera ha ricordato il lavoro svolto nella quinta commissione consiliare, presieduta da Eraclini, dove la proposta aveva già ottenuto il consenso unanime.
“La dimostrazione che, quando si tratta di inclusione vera, la politica sa e deve ritrovarsi unita”.
Al centro dell’intervento una delle maggiori preoccupazioni delle famiglie: cosa accade ai ragazzi con autismo quando terminano la scuola e devono affrontare la vita adulta?
“La mozione affronta un nodo cruciale: il passaggio dalla scuola e dai percorsi formativi al mondo del lavoro. Per un ragazzo con disturbo dello spettro autistico e per la sua famiglia, questo momento rappresenta una delle fasi più critiche e delicate e cariche di interrogativi dell’intero percorso di vita”.
Una transizione che, secondo Calafiore, non può essere lasciata esclusivamente sulle spalle dei genitori.
“Quando un ragazzo affronta la vita adulta senza una rete di supporto lavorativo adeguata, la vulnerabilità non è mai una condizione isolata: travolge l’intera famiglia e mina la serenità dell’intero nucleo familiare, ripercuotendosi inevitabilmente sulla tenuta della nostra comunità”.
Da qui l’importanza del nuovo tavolo permanente, pensato per mettere insieme Comune, Città Metropolitana, Regione Calabria, ASP, imprese, terzo settore e famiglie.
“Fratelli d’Italia sostiene con forza questo provvedimento, auspicando che il tavolo diventi presto uno strumento operativo ed efficiente, capace di tradurre i buoni intenti in opportunità di lavoro reali, concrete e dignitose”.
Marino (PD): “Una proposta della minoranza sostenuta dalla maggioranza, un fatto politico importante”
Particolarmente significativo anche l’intervento del consigliere del Partito Democratico Giuseppe Marino, che ha ringraziato i colleghi di maggioranza, il presidente della commissione Eraclini e l’assessore Delfino per il sostegno alla proposta.
“Non è comune nei consigli comunali, negli enti locali, in politica, assistere a quello a cui stiamo assistendo oggi, cioè che una proposta che viene formulata dalla minoranza sia sostenuta, accompagnata e votata dalla maggioranza. Quindi un fatto importante, un fatto politico”.
Marino ha riconosciuto il ruolo del consigliere Quartuccio, promotore dell’iniziativa, ribadendo la disponibilità dell’opposizione a collaborare sui provvedimenti che possono produrre benefici concreti per la città.
“L’iniziativa del collega Quartuccio che noi abbiamo sostenuto subito. Noi su questo piano ci siamo. Se le nostre proposte possono essere accompagnate e sostenute come quella che stiamo facendo oggi, noi continueremo a farlo perché vogliamo dare un contributo e vogliamo essere una minoranza costruttiva e propositiva”.
Il consigliere ha quindi ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni sul fronte dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, ricordando gli investimenti del Comune e della Città Metropolitana.
“L’avvio dei corsi di formazione per gli assistenti educativi e gli assistenti alla comunicazione, così come le risorse ingenti che sono state allocate in bilancio, sia del Comune che della Città Metropolitana, per garantire l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, è uno sforzo non comune quello che è stato fatto a Reggio Calabria”.
Marino ha inoltre ringraziato gli insegnanti di sostegno e gli assistenti educativi e alla comunicazione per il lavoro quotidiano svolto nelle scuole cittadine.
“Dopo i 21 anni cosa fanno?”. La sfida dell’inclusione lavorativa
È proprio il passaggio dalla scuola alla vita adulta il cuore della mozione approvata.
Marino ha posto una domanda che riassume le difficoltà affrontate da molte famiglie.
“Bisogna aprire una fase nuova. Una fase ulteriore che consenta a questi ragazzi, una volta terminato il ciclo degli studi a 21 anni, perché quasi tutti arrivano all’età massima, dopo cosa fanno?”.
Una domanda che evidenzia la necessità di costruire percorsi di inclusione capaci di proseguire oltre l’esperienza scolastica.
Il consigliere ha quindi ricordato le audizioni svolte nella commissione Politiche Sociali con i rappresentanti di Prometeo e Fondazione Marino, realtà impegnate nel settore dell’autismo.
“In commissione abbiamo audito degli enti, su iniziativa del presidente Eraclini, i rappresentanti della Prometeo e della Fondazione Marino, che è giusto ringraziare anche per il contributo che hanno fornito in commissione”.
Un confronto che, secondo Marino, ha permesso di individuare anche possibili strumenti finanziari per sostenere i futuri progetti.
“Hanno individuato delle fonti di finanziamento nuove, ad esempio il fondo previsto a livello nazionale per l’inclusione lavorativa, o altre iniziative regionali alle quali ci dobbiamo agganciare, che dobbiamo inserire in questo nuovo tavolo interistituzionale per renderlo concreto, per renderlo operativo”.
L’obiettivo è quindi quello di evitare che il tavolo rimanga soltanto un luogo di confronto, trasformandolo in uno strumento capace di favorire reali opportunità occupazionali.
Un voto unanime per costruire nuove opportunità
L’approvazione della mozione rappresenta un primo passo verso la costruzione di un percorso condiviso per l’inclusione lavorativa delle persone con autismo a Reggio Calabria.
La sfida sarà adesso dare seguito all’indirizzo espresso dall’aula, coinvolgendo tutti i soggetti interessati e individuando progetti, competenze e risorse economiche necessari.
Una sfida complessa, come ha riconosciuto lo stesso Marino, ma sulla quale la politica cittadina ha dimostrato di poter trovare una posizione comune.
“È una sfida enorme, difficilissima, che necessita anche di figure professionali adeguate e che il terzo settore della nostra città sarà sicuramente in grado di abbracciare e di accogliere, se noi saremo capaci, come lo siamo oggi in quest’aula, ad essere autorevoli, ad essere uniti e ad essere capaci di guidare processi innovativi e di inclusione sociale”.
Il consigliere del PD ha concluso con parole che sintetizzano il clima registrato durante la discussione:
“Quindi grazie a tutti, credo che insieme abbiamo scritto una bella pagina di questo Consiglio comunale”.
Una pagina di politica condivisa, con maggioranza e opposizione unite su un obiettivo: offrire alle persone con autismo la possibilità di costruire un futuro anche attraverso il lavoro, senza lasciare sole le loro famiglie.
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