Consiglio comunale, Cannizzaro punge Falcomatà: ‘Fare opposizione è facile, però bisogna saperla fare’
Il primo cittadino non risparmia stoccate all'ex sindaco dopo il sit-in di Gallico: “Se serve un po' di scuola politica, ci mettiamo a disposizione per fare qualche coffee break”. Poi l'affondo sugli ex assessori e sulla “tavola cunzata”
27 Ottobre 2026 - 13:20 | di Eva Curatola

Un elogio all’opposizione presente in aula, ma anche una serie di stoccate, tra ironia e affondi politici, indirizzate all’ex sindaco Giuseppe Falcomatà e agli esponenti della precedente amministrazione comunale. Francesco Cannizzaro interviene durante il Consiglio comunale di Reggio Calabria e, partendo dalla protesta di ieri davanti al poliambulatorio di Gallico, si toglie qualche sassolino dalla scarpa.
Il primo cittadino non contesta le preoccupazioni dei cittadini né le questioni sollevate dai consiglieri di minoranza. Anzi, ne riconosce la legittimità e apprezza il modo in cui sono state affrontate in aula. Ma è sulla presenza di Falcomatà al sit-in e sull’atteggiamento politico dell’ex primo cittadino che arriva l’affondo più duro.
“Fare opposizione è la cosa più semplice da fare. Però bisogna saperla fare”, afferma Cannizzaro, arrivando a offrire ironicamente qualche coffee break per insegnare un po’ di politica e comunicazione a chi ha governato la città negli anni precedenti.
Un attacco che va oltre il caso Gallico e si allarga alla gestione del centrosinistra, alle polemiche sui social e alla rivendicazione dei risultati ottenuti dalla nuova amministrazione. Con una distinzione che il sindaco vuole rimarcare: da una parte l’attuale opposizione consiliare, con la quale ritiene possibile un confronto costruttivo; dall’altra alcuni protagonisti della passata stagione amministrativa, accusati di cercare visibilità politica sfruttando i problemi dei cittadini.
Il sit-in di Gallico e la stoccata a Falcomatà: “Chi ha governato per 12 anni poteva incidere e non l’ha fatto”
Il passaggio politicamente più significativo arriva quando Cannizzaro affronta la questione del poliambulatorio di Gallico, al centro della protesta tenutasi lunedì 26 ottobre.
Il sindaco riconosce la correttezza dell’iniziativa dei consiglieri Francesco Catalano, Giuseppe Marino e degli altri esponenti che hanno sollevato il problema in aula. Diverso, invece, il giudizio sulla protesta del giorno precedente e sul ruolo di alcuni rappresentanti politici.
“Avete fatto bene a sollevare la questione in quest’aula; credo che abbiate fatto male a mio avviso a sollevarla ieri, ieri, in un tentativo di strumentalizzazione politica — ovviamente non da parte dei presenti, che sia ben chiaro — ma di qualche vostro leader, ex leader, di qualcuno che comunque ha avuto la responsabilità per 12 anni, vorrei ricordare, a governare e a sedere al posto in cui mi trovo oggi io e a poter incidere in maniera probabilmente significativa anche su queste questioni e non l’ha fatto”.
Un riferimento all’esperienza amministrativa di Falcomatà e alle responsabilità che, secondo Cannizzaro, il centrosinistra avrebbe avuto anche rispetto alle problematiche della sanità territoriale.
Il primo cittadino racconta poi di aver letto durante la notte alcune dichiarazioni sui social relative all’assenza degli attuali amministratori dalla manifestazione.
“E mi dispiace quando solo per caso stanotte alle 3:30 — perché dormo poco, lo sanno, è notorio — leggo attraverso i social alcune dichiarazioni”.
“Chi rappresenta in questo momento la città, compresi voi — ma probabilmente si riferiva al sottoscritto — lavora per risolvere i problemi e non per spettacolarizzare i problemi”.
Una distinzione sulla quale Cannizzaro insiste: da una parte, a suo giudizio, il lavoro amministrativo per individuare soluzioni; dall’altra, il rischio di trasformare le difficoltà dei cittadini in terreno di scontro politico.
“Fare opposizione è facilissimo, ma bisogna saperla fare”. La lezione politica di Cannizzaro
È a questo punto che arriva una delle stoccate più pungenti dell’intervento, accompagnata da una battuta rivolta indirettamente all’ex sindaco e ai rappresentanti del centrosinistra che hanno partecipato alla protesta.
“Io inviterei questa platea qualificata di amici dell’opposizione a riferire a personaggi che hanno detenuto il potere, diciamo, anche di governance di questa città che ci sono questioni e ci saranno probabilmente questioni dove il deputato potrà essere attaccato sul piano della politica e questa maggioranza”.
Poi l’affondo:
“Se serve un po’ di scuola politica, ci mettiamo a disposizione per fare qualche coffee break per insegnare loro anche un po’ di scuola politica, di comunicazione, perché se c’è una cosa — e poi questo lo insegnate a me — che in politica è facilissimo fare, è la cosa più semplice da fare, è fare l’opposizione. Però bisogna saperla fare”.
L’affondo al Partito Democratico: “Sulla sanità responsabilità del passato”
Dal confronto cittadino Cannizzaro passa a quello regionale, chiamando in causa il Partito Democratico e l’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.
Il sindaco rivendica l’operato del presidente Roberto Occhiuto e attribuisce alle precedenti gestioni regionali parte delle responsabilità per le difficoltà del sistema sanitario.
“Vorrei ricordare che l’ex presidente del Consiglio regionale è il vostro segretario regionale del partito, e non mi pare che Mario Oliverio e Nicola Irto, mio amico, sulla sanità siano usciti vincitori a livello nazionale quando il governo, tra le altre cose, era amico”.
Cannizzaro torna quindi su una vecchia polemica politica relativa alla richiesta di Oliverio di ottenere la gestione commissariale della sanità calabrese.
“Io ero consigliere regionale di opposizione e ricordavo io a Mario Oliverio dove fossero le catene a cui lui faceva riferimento quando diceva e annunciava che andava a Roma ad incatenarsi, qualora Renzi, Partito Democratico, suo amico, non avesse dato a lui e conferito a lui la delega di commissario della sanità”.
Poi l’ironia:
“Poi io ci andai a Roma successivamente da parlamentare della Repubblica, ma obiettivamente io quelle catene, Mario Oliverio incatenato a Montecitorio non ce l’ho mai visto, e nemmeno il Partito Democratico”.
Il ragionamento del sindaco si sposta anche sulle prospettive elettorali del centrosinistra calabrese, che a suo giudizio non sarebbe ancora riuscito a costruire una proposta alternativa al centrodestra.
“E io capisco il nervosismo che c’è in questo momento all’interno del Partito Democratico perché non c’è una convergenza generale da Cosenza a Crotone, passando per Catanzaro, Vibo e Reggio. Non c’è una strategia di creare un’alternativa al presidente Occhiuto”.
Il caso della “tavola cunzata” e le critiche agli ex assessori
Un’altra parte dell’intervento è dedicata alle polemiche social seguite all’inaugurazione del Ponte dell’Alba, uno degli interventi rivendicati dall’amministrazione Cannizzaro.
Il sindaco richiama un post nel quale sarebbe stata utilizzata l’espressione dialettale “A tavola cunzata”, per sostenere che l’attuale maggioranza starebbe raccogliendo i frutti del lavoro svolto dai precedenti amministratori.
Una lettura che Cannizzaro respinge con decisione.
“Assessori insignificanti presi per caso, per caso, così perché non si sapeva chi mettere in una giunta, gente che non ha mai rappresentato sul piano della politica, sul piano della politica nulla nella città”.
L’attacco si concentra poi su chi, secondo il sindaco, avrebbe criticato l’apertura del ponte anziché riconoscerne il valore per la città.
“Caduta di stile soprattutto da chi non ha prodotto nulla nella qualità di assessore. Magari fossimo arrivati qui a tavola cunzata, ma magari! Se avessimo trovato una tavola bella apparecchiata ci saremmo seduti a mangiare tutti insieme, non dico a bivaccare, ma a godere di tanta buona cucina fatta in questi anni!”.
La conclusione è altrettanto tagliente:
“Purtroppo qui non c’è stato nulla da poter dire. Qui obiettivamente vi era che non c’erano nemmeno il tavolo e le sedie, non le prelibatezze!”.
Un modo per rivendicare i risultati della nuova amministrazione e respingere la tesi secondo cui le opere portate a compimento sarebbero esclusivamente frutto delle scelte politiche precedenti.
Tra aperture alla minoranza e scontro con gli ex amministratori: la strategia politica del sindaco
Nel corso del suo intervento Cannizzaro trova spazio anche per ringraziare il consigliere di opposizione Quartuccio, protagonista della proposta sull’inclusione lavorativa delle persone con autismo, sostenuta dalla maggioranza e approvata all’unanimità. Ma anche per lui non manca la frecciatina dovuta alle sue dichiarazioni rilasciate a Live Break.
“Eccola la mia squadra, unita, compatta e sorridente. Sono contento che anche i cittadini che animano i social, se ne siano accorti”.
Il sindaco difende infatti il lavoro della squadra amministrativa, respingendo l’idea di una gestione concentrata esclusivamente sulla sua figura.
“Cannizzaro in questo momento è uno dei politici più fortunati d’Italia. Intanto perché rappresenta la città, assieme a voi, più bella del mondo, ma soprattutto perché lo fa con una squadra di persone di estrema qualità e competenza”.
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