Il Consiglio regionale si congeda. Giunta, Tallini e maggioranza invocano il ‘voto subito’. La lettera a Conte

Domani ultima seduta dell’XI legislatura. Il centrodestra offre quattro date per le elezioni: ‘No a strategie di parte’

Domani si terrà la seduta di chiusura di questa disgraziata XI legislatura, segnata dalla improvvisa morte della Presidente della giunta. Convocato per mezzogiorno, il Consiglio regionale dovrà affrontare l’ultimo step prima dello scioglimento, dettato dal Regolamento di Palazzo Campanella, con la presa d’atto della morte di Jole Santelli che figura al penultimo punto di un più corposo ordine del giorno che prevede anche la presa d’atto dell’intitolazione della Cittadella regionale alla Presidente scomparsa.

La lettera al Presidente Conte

Il 17, il 24 o il 31 gennaio. Queste le date utili che l'esecutivo e la maggioranza, con in testa il presidente dell’Assise regionale, Domenico Tallini, ha individuato per procedere a nuove elezioni. E se non fosse possibile una delle tre date, come ultima ipotesi si offre la data del 7 febbraio 2021.

“Siamo sicuri che il Governo non asseconderà strategie di parte, finalizzate a condizionare pesantemente le elezioni in Calabria, acuendo lo stato di incertezza e confusione istituzionale che rischia di provocare danni irreversibili al tessuto sociale ed economico della nostra Regione”.

E così si conclude la lettera che il presidente facente funzioni della Regione Antonino Spirlì, il presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, gli assessori regionali Domenica Catalfamo, Sergio De Caprio, Gianluca Gallo, Fausto Orsomarso, Sandra Savaglio, Francesco Talarico e i consiglieri della maggioranza hanno inviato al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.

Nella lettera si fa presente l’impossibilità per l’amministrazione e per il Consiglio regionale, in carica solo per l’ordinaria amministrazione, di adottare provvedimenti all’altezza della sfida pandemica:

“Un allungamento del vuoto istituzionale sarebbe devastante per la nostra Regione. Riteniamo che anche il Governo abbia interesse ad avere un interlocutore pienamente legittimato all’interno della Regione Calabria Conferenza Stato - Regioni, in modo da esaltare la leale collaborazione tra potere centrale ed autonomie locali”.

Il nodo elezioni resta

Resta dunque sul tavolo il nodo delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale. Il centrodestra va quindi spedito per la strada del “voto subito”. Al netto del contenuto della lettera inviata al Premier, due potrebbero essere i motivi ‘politici’ alla base della posizione assunta dalla maggioranza: da un parte la convinzione di una sostanziale tenuta della compattezza della coalizione, pur segnata da diverse incomprensioni in questi mesi di legislatura; dall’altra l’idea di poterla spuntare nuovamente con un voto che si svolgerebbe sull’ondata emotiva della scomparsa della presidente Santelli e sul malcontento generale della popolazione calabrese nei confronti del governo per via delle ultime vicende legate alla sanità e alla proroga del Commissariamento, che poi stanno alla base della dichiarazione della Calabria quale una delle quattro zone rosse del Paese.

Il tutto, al netto del dettato regolamentare che vorrebbe l’indizione dei comizi elettorali entro sessanta giorni dalla presa d’atto della morte della presidente Santelli.

È pur vero che di giorni, dalla tragica scomparsa, ne sono passati più dei dieci previsti dal Regolamento. Anzi il 15 novembre sarà passato un mese esatto. E su questo punto fa leva anche il centrosinistra per dare sostegno alla sua posizione, certamente più attendista. Negli ambienti della minoranza si continua a sostenere che non ci sono le condizioni per procedere all’indizione dei comizi elettorali, e per la pandemia in atto che ci è costata la zona rossa, e per via anche del rinvio, inserito nell’ultimo Decreto legge del 7 novembre scorso, delle elezioni dei Comuni i cui organi sono stati sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata (Siderno e Delianuova per il reggino), già indette per le date del 22 e 23 novembre 2020. La prima data utile è da rintracciare entro il prossimo 31 marzo 2021. Stesso destino per il rinnovo del Consiglio metropolitano di Reggio Calabria, le cui elezioni erano previste per il 29 novembre. In questo caso resta in carica il vecchio Consiglio, anche se si precisa che il termine per procedere a nuove elezioni del consiglio metropolitano è fissato in centottanta giorni dalla proclamazione del sindaco del comune capoluogo.