Reggina tra il dolore per la tragedia al S. Agata e la preparazione della gara contro il Ragusa
L'addio ad una persona conosciuta e benvoluta da tutti, un grande lavoratore, educato, riservato e silenzioso
30 Ottobre 2026 - 09:15 | di Michele Favano

Una giornata segnata da una tragedia, che ha inevitabilmente messo in secondo piano ogni questione calcistica. Nella mattinata di ieri, presso il centro sportivo Sant’Agata, un addetto alla manutenzione del manto erboso è deceduto P.V. mentre stava svolgendo le proprie mansioni. Una persona conosciuta e benvoluta da tutti, un grande lavoratore, educato, riservato e silenzioso, che aveva dedicato gran parte della propria vita professionale alla cura dei campi dello stadio Granillo e del centro sportivo Sant’Agata. Un volto familiare soprattutto nell’ambiente reggino, dove in tanti avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo nel corso degli anni. Una notizia che ha profondamente colpito tutto l’ambiente amaranto. La squadra, in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia, ha deciso di annullare la seduta di allenamento inizialmente programmata per il pomeriggio.
Reggina, due giorni per preparare la sfida al Ragusa
Il calcio, inevitabilmente, passa in secondo piano davanti a una tragedia del genere. Sul piano sportivo, però, il calendario impone alla Reggina di tornare a concentrarsi sul campionato. Il tecnico Marco Marchionni avrà a disposizione due giorni per cercare di correggere quanto non ha funzionato nella trasferta di Favara. Il pareggio contro una formazione decisamente alla portata degli amaranto ha lasciato parecchi interrogativi, soprattutto per una prestazione apparsa lenta, prevedibile e priva della necessaria incisività. Contro il Ragusa, al Granillo, sarà indispensabile tornare alla vittoria. Non soltanto per la classifica, ma anche per ritrovare certezze e fiducia dopo una gara che ha evidenziato diversi limiti, nonostante la qualità dell’organico.
Girasole saluta, adesso si attende Luca Bruno
Nel frattempo si è definitivamente chiusa la vicenda legata a Domenico Girasole. Dopo una serie di rinvii e un percorso più complicato del previsto, il difensore ha firmato la risoluzione consensuale che pone fine alla sua esperienza in amaranto. Con l’uscita ormai certa, l’attenzione si sposta sul suo sostituto. Si attende infatti l’annuncio di Luca Bruno, difensore proveniente dalla Nissa, per il quale il direttore sportivo Romairone aveva già confermato l’intesa raggiunta con il club siciliano. Un innesto che completa il reparto arretrato, mentre Marchionni è chiamato a trovare rapidamente le soluzioni per rilanciare una Reggina che, dopo il mezzo passo falso di Favara, non può permettersi ulteriori frenate.
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